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cipolle, lattuga, piselli, RICETTE, VEGETARIANO, VERDURE

I piselli alla francese secondo l’Artusi

27 maggio 2016

In un batter d’occhio è finito anche maggio! Il tempo sta volando come mai prima, tra novità e cambiamenti ho dovuto trascurare il blog ma non potevo non postare almeno un’altra ricetta. Sarò comunque sintetica. Protagonisti indiscussi di questo inizio primavera sono i piselli, dolci e di un verde acceso. Parlando con la mia insegnante di Pilates ho scoperto che ha fatto la tesi di laurea sull’Artusi, a volte i casi della vita. mi ha fatto leggere le due pubblicazioni da lei scritte, interessantissime, e mi è venuta voglia di sfogliare il libro che tutti conoscono: Artusi, la Scienza in cucina e l’Arte di mangiare bene.

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FORMAGGI, Fornitori, Foto, LUOGHI&FOTO, Raveggiolo, RICETTE, timo, VARIE

Le ricette del Sor Fattore #8 – dal latte al raveggiolo passando dalla Fattoria Il Palagiaccio

4 maggio 2016

Questa volta il Sor Fattore è andato in fattoria per seguire le fasi della lavorazione del latte fino a diventare formaggio. Un percorso dalla stalla al caseificio, dai formaggi freschi a quelli stagionati, dalla grotta del Gran Mugello Ubaldino alla tavola passando anche dai prodotti della Tuscany Farm , grande sorpresa ma di questo parlerò in un post dedicato alla cosmesi. 

FORMAGGI AL PALAGIACCIO

Ospite dell’Antica Fattoria il Palagiaccio per aver vinto il primo premio del contest #lattidamangiare nell’ottobre del 2015, ho avuto la possibilità di visitare l’Azienda della famiglia Bolli sotto la guida di Carlo, uno dei due figli, che insieme a sua madre mi hanno ospitata con la fondamentale collaborazione dello loro staff. Con me c’era Daniela del blog chiediloalladani terza classificata, per motivi di lavoro mancava Giovanna del blog acquacottaefantasia seconda classificata.  

i formaggi al Palagiaccio (10)

FOTO 1 – ELEONORA VIVOLI

Abbiamo iniziato dalla produzione della ricotta dove Eleonora (FOTO 1) ci ha spiegato il procedimento e quali sono gli ingredienti con cui viene fatta, siero di latte vaccino con aggiunta di latte vaccino pastorizzato e sale. Il latte ed il siero vengono scaldati  80-90°C, poi si attende la coagulazione che si vede dal formarsi dei tipici fiocchi che caratterizzano la tessitura leggera e delicata della ricotta (FOTO 2) e dopo la spannatura manuale con dei grandi ramaioli si mette la ricotta negli appositi cestelli per far uscire il liquido in eccesso (FOTO 3).

i formaggi al Palagiaccio (16)

FOTO 2 – SCHIUMAROLA

i formaggi al Palagiaccio (33)

FOTO 3 – RIEMPIMENTO DELLE FUSCELLE

Le fuscelle colme di ricotta vengono trasferite nella cella refrigerata a 0-2°C, raggiunta la temperatura di raffreddamento il prodotto è pronto per la vendita e viene etichettato come FIOR DI RICOTTA. Continue reading “Le ricette del Sor Fattore #8 – dal latte al raveggiolo passando dalla Fattoria Il Palagiaccio” »

acciughe, burro, Fornitori, PANE E PANIFICAZIONE, RICETTE

Le ricette del Sor Fattore #7 – pane di segale, burro e acciughe

1 aprile 2016

Poco ma buono, potrei definire così il mio modo di mangiare, dove buono sta per “di qualità, di stagione, fresco, possibilmente di produttori locali, ecc…”. L’altro giorno invece ho scoperto che la mia alimentazione è flexitarian. Si, non lo sapevo e giuro che non l’ho fatto di proposito ma pare che sia così!! 

pane di segale, burro e acciughe (73)

In pratica, dopo essere stata etichettata come food blogger per aver aperto uno spazio virtuale sul quale scrivo e condivido ricette e foto, mi hanno fatto sapere che sono anche flexitarian, ultima moda  proveniente dall’America, perché seguo i principi dell’alimentazione vegetariana ma sono più flessibile e mi concedo un uso molto limitato di carne e pesce, quindi la mia scelta è salutare e non etica. Bella scoperta! Sinceramente non capisco bene questa esigenza di dare un nome, una definizione, di dividere tutto e tutti in caselle,  definire, classificare, qualificare, bollare qualsiasi tipologia di cosa o persona.

Nei secoli l’uomo ha cambiato più volte tipo di alimentazione dovendosi adattare al clima, al territorio, alle stagioni, a ciò che la natura offriva e soprattutto ai mezzi che aveva, per fare un esempio prima della scoperta del fuoco probabilmente l’uomo era crudista ma onnivoro, si nutriva di frutti, bacche, erbe ma anche di vermi, larve, insetti. Poi ha imparato a cacciare e pescare, a coltivare ecc… ma tutti questi cambiamenti si sono verificati in  centinaia di anni dando modo all’organismo di modificarsi ed adeguarsi. Oggi viviamo in un paese dove abbiamo tutto a portata di mano, subito ed i cambiamenti alimentari sono velocissimi tanto da non permettere al nostro organismo di adattarsi; se è vero che il sistema metabolico dell’uomo si è formato nella preistoria è anche vero che è flessibile a seconda degli stimoli che arrivano al corpo tramite i diversi alimenti. Il nostro problema non è più solo quello di soddisfare un’esigenza nutritiva di sopravvivenza ma anche e soprattutto di benessere. Quindi per non traumatizzare il nostro corpo è bene mangiare un po’ di tutto dando priorità a frutta e verdura senza escludere carne e pesce da consumare in dosi limitate, che è anche quello che diceva mia nonna. 

Ma passiamo alla ricetta del SOR FATTORE, una di quelle cose semplici e genuine che le nonne ci davano da mangiare dopo aver fatto i compiti a casa, ve lo ricordate? Io si, a volte era pane e pomodoro, altre volte solo pane, olio e sale oppure pane bagnato con vino rosso e zucchero, lo sento ancora scricchiolare sotto i denti. Capitava poi che se si saltava la merenda perché si era fatto tardi si poteva mangiare una bella fetta di pane, burro e acciughe subito prima di cena, giusto per smorzare la fame ed era l’estasi. Continue reading “Le ricette del Sor Fattore #7 – pane di segale, burro e acciughe” »

PRIMI, RICETTE, VARIE, VEGETARIANO

Le ricette del Sor Fattore #6 – Fusilloni al sugo finto

9 marzo 2016

Siamo a metà dell’anno del SOR FATTORE ed è già iniziato il contest lattidamangiare2.0 organizzato dalla Storica Fattoria Il Palagiaccio. Per chi si stia domandando cos’è l’anno del Sor Fattore potete leggere tutto QUI, in breve è l’impegno che ho preso quando mi è stato dato l’incarico di “AMBASCIATORE” della vera cultura agroalimentare toscana. Ho già avuto la prima soddisfazione del 2016 proprio con una ricetta del Sor Fattore, la farinata toscana, vincendo il contest #VerdureInvernali partecipando per la Toscana a pari merito con Emanuela che partecipava con una ricetta della Liguria.

#6 fusilloni al sugo finto (2)

Anche questi meravigliosi fusilloni facevano parte della vincita del primo premio ricevuto per la vittoria del primo contest lattidamangiare; se siete curiosi QUI potete trovare la magnifica foto-cronaca di quella bellissima giornata con le foto della premiazione con una “me” emozionatissima, senza parole!

#6 sor fattore fusilloni al sugo finto (5)

Ma passiamo alla ricetta. Il sugo finto toscano altro non è che un ragù senza carne, era il modo di ingannare la povertà cercando di creare ricette e gustose pur non potendosi permettere quegli ingredienti come la carne che ero il lusso delle famiglie ricche. Per me è anche più buono del ragù, lo preferisco decisamente a quei sughi di carne troppo unti e grassi specialmente da quando ho diminuito notevolmente il consumo della carne. Il segreto della bontà di questo sugo sta tutto nel mazzetto di odori, nell’aroma della salvia e del rosmarino uniti ad una conserva di pomodoro di prima qualità, infine i fusilloni del Palagiaccio cosi rugosi al tatto sono perfetti per trattenere il sugo.

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Fusilloni Il Palagiaccio con sugo finto toscano

  • 1 piccola cipolla bionda
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 5 o 6 foglie di salvia
  • 2 rametti di rosmarino
  • passata di pomodoro
  • olio evo
  • sale e pepe nero macinato fresco

Lavare bene gli odori. Portare a ebollizione l’acqua per la pasta, salarla leggermente e cuocere i fusilloni secondo il tempo indicato sulla confezione.Tritare finemente la cipolla, il sedano, la carota, il prezzemolo, la salvia, gli aghi di rosmarino e farli stufare in una casseruola con 4 cucchiai d’olio e 2 di acqua. Unire la conserva di pomodoro e cuocere per 40-50 minuti circa. Salare, pepare e condire i fusilloni. Servire subito.

cavolo nero, fagioli, Fornitori, minestre, PRIMI, RICETTE, VEGETARIANO, VERDURE

Le ricette del Sor Fattore #5 – La farinata toscana

20 febbraio 2016

Se si parla di cucina toscana di tradizione la maggior parte delle volte seguo le ricette di Paolo Gori della Trattoria Da Burde di Firenze. Così oggi, pescando dal cesto della storia Fattoria il Palagiaccio ho deciso di usare la farina di granturco macinata a pietra dell’Antico Molino Margheri (Ronta – FI) per preparare la quinta ricetta del SOR FATTORE, la farinata di cavolo nero seguendo le indicazioni di Paolo.

La farinata di cavolo nero è una polenta molto liquida cotta con i fagioli cannellini ed il cavolo nero, tipico di questa bellissima regione che è la Toscana. Un piatto povero che accontenta tutti, onnovori, celiaci, vegetariani, vegani, uno di quei piatti da condividere con amici nelle fredde sere invernali o al pranzo della domenica quando tutta la famiglia ancora si riunisce a tavola.

farinata con cavolo nero (5) farinata con cavolo nero (7)

Questa farina tipo “bramata” ha bisogno di una lunga cottura, circa 40 minuti ma per chi ha poco tempo va bene anche la farina gialla istantanea; si può preparare il battuto e la base di fagioli lessi e cavolo nero il giorno prima e all’ultimo versare la polenta, l’importante è mangiarla bella calda.

farinata con cavolo nero (16)

Farinata di cavolo nero

  • 1 mazzo di cavolo nero
  • 1 costa di sedano con le foglie
  • 300 g di fagioli cannellini lessi
  • 1 carota, 1 gambo di sedano e 1 cipolla rossa tritati finemente
  • 200 g di farina di granturco bramata macinata a pietra a cottura lenta
  • 1 litro e 1/2 d’acqua 
  • sale qb
  • olio evo

In una pentola capiente far stufare il battutino di carota, sedano e cipolla con due cucchiai d’olio e due di acqua. Aggiungere il cavolo nero lavato, mondato (va sfilata la costola centrale che rimane troppo dura) e tagliato a striscioline, la costa di sedano con le sue foglie anche questa tagliata sottilmente e i fagioli lessi. Far insaporire per qualche minuto prima di coprire con l’acqua e cuocere per circa un’ora. Aggiungere altra acqua se serve e versare la farina di mais a pioggia, girare e cuocere per 30/40 minuti. Aggiustare di sale  e servire ben calda con un filo d’olio evo.

farinata con cavolo nero (22)

 

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Le ricette del Sor Fattore #4 – Lenticchie, barbabietole e carote

25 gennaio 2016

Anche gennaio sta per finire, qui le settimane e i mesi passano troppo velocemente e questo significa che ci sono talmente tante cose di cui occuparsi che non ci si annoia davvero. Avevo promesso una ricetta pugliese dopo il mio mini-tour in quel di Lecce ed invece, prima che finisca il mese di gennaio vi propongo una ricetta tratta da un libro di cucina molto ma molto bello per il quarto appuntamento del Sor Fattore, protagonista le LENTICCHIE della Storica Fattoria Il Palagiaccio. Non è una ricetta tipica toscana ma ho pensato che comunque gli ingredienti sono quelli di stagione che troviamo nei nostri mercati, nei campi dei nostri contadini, anche se il libro da cui ho preso spunto è The Green Kitchen scritto da David Frenkiel, svedese, e Luise Vindahl, danese, che vivono a Stoccolma, decisamente lontani dalla Toscana ma solo per chilometraggio, non certo per la filosofia del mangiar sano, meglio e bene.

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Ho pensato che per il primo mese dell’anno, di questo incerto 2016, la ricetta del Sor Fattore dovesse  essere di lenticchie anche perchè questo è l’anno dei LEGUMI; l’ONU ha lanciato l’Anno Internazionale dei legumi, per chi volesse avere più informazioni consiglio la lettura di questo articolo, per quel che mi riguarda sono sempre stati presenti nella mia alimentazione, semplicemente perchè mi piacciono tantissimo, fagioli, ceci, lenticchie, ecc…

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 Lenticchie, barbabietole e carote

  • 3 barbabietole
  • 3 carote
  • 150 g di lenticchie toscane piccole 
  • 1/2 cipolla bionda
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 foglie d’alloro
  • 1 rametto di timo fresco
  • 1 cucchiaino di spezie in polvere (tandoori masala: coriandolo, cumino, fieno greco, peperoncino, cannella, paprika, pepe, chiodi di garofano)
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 1/2 bicchiere di vino rosso, un buon Chianti 
  • sale qb
  • 1/2 bicchiere d’acqua 
  • 2 cucchiai d’olio evo

Lessare le lenticchie dopo averle ben sciacquate per circa 20 minuti (seguire le indicazioni della confezione delle lenticchie che state usando). In una casseruola far appassire la cipolla tagliata a fette con l’aglio, unire le barbabietole e le carote lavate, mondate e tagliate a pezzi grossi, l’alloro, il timo, le spezie, il sale e cuocere a fuoco basso con il coperchio per circa 20 minuti, aggiungendo acqua se necessario. Quando le lenticchie saranno cotte, scolare ed unire alle barbabietole, sfumare con il vino rosso e lasciar cuocere ancora per circa 15 minuti. Servire come piatto unico o come contorno ben caldo.

#4 lenticchie (24)

Prime foto con il cavalletto… (ma?!!!)