curry, pollo, RICETTE, riso

…che… profumo…questo curry!!!

7 febbraio 2011

A volte tornano… questo è un piatto che ha una storia, non in generale, ha una storia nella mia vita. Era da molto tempo che non lo cucinavo e all’improvviso è tornato sulla mia tavola, al momento giusto direi. Questo piatto unico necessita solo di un ottimo curry e di pazienza; e dal momento che mi hanno detto che ultimamente ho il dono della sintesi, ecco la ricetta, punto.

Riso e pollo al curry (di Peck) – per 2 persone

  • 5 pugni di riso fine ribe parboiled
  • 1 cipolla bianca
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaio di curry
  • 2 bicchieri di brodo vegetale
  • 1 petto di pollo intero
  • 1 noce di burro
  • 3 cucchiai di olio e.v.o.
  • sale e pepe (q.b.)

In un tegame far rosolare la cipolla e lo scalogno tritati finemente, insieme al burro e all’olio. Far appassire e aggiungere il curry. Dopo un paio di minuti unire il petto di pollo tagliato a tocchetti, rosolare leggermente, aggiungere un po’ di brodo e cuocere, con il coperchio, lentamente per 30/40 minuti. Controllare che il brodo non si ritiri eccessivamente. Intanto cuocere il riso in acqua salata. Quando questo sarà pronto comporre i piatti mettendo una cupoletta di riso bianco, condito con il sughetto che si sarà formato cuocendo il pollo, e i pezzetti di pollo al curry a lato.

La pazienza è la facoltà umana di rimandare la propria reazione alle avversità, mantenendo nei confronti dello stimolo un atteggiamento neutro. La pazienza è una qualità e un atteggiamento interiore proprio di chi accetta il dolore, le difficoltà, le avversità, le molestie, le controversie, la morte, con animo sereno e con tranquillità, controllando la propria emotività e perseverando nelle azioni. È la necessaria calma, costanza, assiduità, applicazione senza sosta nel fare un’opera o una qualsiasi impresa.”

Sfortunatamente la prepotenza ha raggiunto un tale livello che se non si è muniti di una dose massiccia di pazienza si rischia di vivere male. Se poi la prepotenza si accompagna alla maleducazione siamo alla frutta. E se queste caratteristiche convivono in chi dovrebbe dare l’esempio, il buon esempio trasmettendo valori e insegnamenti, a questo punto siamo già morti e non lo sappiamo; del resto basta osservare una singola persona per trovare un micro-cosmo infernale, specchio di questo mondo alla deriva. Io continuerò ad esercitare la pazienza, come mi hanno insegnato mio padre e mia madre, perchè voglio vivere,  vivere bene e nell’opera di Stefano Bianco ritrovo proprio questa qualità, serenamente. Aver pazienza però non vuol dire farsi mettere i piedi in testa, a volte basta solo avere buon senso ed essere superiori ai capricci altrui, attendendo che la bizza passi e che il cervello altrui riprenda a funzionare, dando per scontato che un cervello ci sia.

 Con questa ricetta partecipo al contest di Ammodomio per la scultura numero DODICI di Stefano Bianco

9 Commenti

  • Reply poverimabelliebuoni 7 febbraio 2011 at 10:37

    No, non vale, una storia, seppur stringata, la devi raccontare!!! ;-)))

    • Reply Enrica 7 febbraio 2011 at 11:34

      …forse un giorno…

  • Reply Eleonora 7 febbraio 2011 at 14:13

    noooo, la sintesi non vale, e ci lasci la ricetta e la curiosità???

    ottima ricetta comunque, ma la storia?????

    un bacione, buona settimana!

    • Reply Enrica 7 febbraio 2011 at 14:24

      ihihih… l’ho raccontata proprio l’altra sera in occasione della preparazione della ricetta; forse… prossimamente…
      Buona settimana cara!

  • Reply annalisa 7 febbraio 2011 at 16:06

    che invitante!!

  • Reply cinzia 8 febbraio 2011 at 14:52

    si, anch’io faccio il commento di Eleonora e di Cristina: la sintesi va bene… ma vogliamo la storia… dai, mano al cuore e via alle parole!!
    La ricetta mi piace, a parte che il curry di Peck non lo conosco, userò quello che ho 😉

    • Reply Enrica 8 febbraio 2011 at 17:55

      ihihih… ho creato la suspance per una storia che non ha niente di particolare, quando mi torneranno le parole ve la racconto!

  • Reply Pupaccena 22 giugno 2012 at 14:15

    Brava Enrica, complimenti per la vittoria! Bellissima ricetta, che mi ero persa!, e bellissima interpretazione.

    ciaooo
    roberta

  • Reply MarinaM 22 giugno 2012 at 14:39

    mi piace moltissimo il pollo al curry è una specie di salvavita quando non so che altro cucinare perché anche il consorte lo ama molto. e la tua ricetta è ottima. ma è così difficile trovare del buon curry forte.

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