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Cerreto Guidi, una passione che dura nel tempo, Medicea 2016

17 luglio 2016

Una passione, la mia, che dura da anni da quando per la prima volta nel 2012 sono stata ospitata in questo paese nel cuore della Toscana; una passione per il paese stesso ma soprattutto per le persone che ho incontrato, una passione, la loro, che riescono a trasmettere con entusiasmo ogni volta.

Anche quest’anno la grande manifestazione Medicea 2016 che si conclude stasera ha avuto un grande successo tra mostre, spettacoli ed eventi. Dal 6 al 17 luglio le innumerevoli iniziative hanno focalizzato l’attenzione su Cerreto Guidi ed in particolare quest’anno, grazie al lavoro di Lorenzo Caponi sommelier del Ristorante PS, il concorso Rubino Mediceo ha coinvolto ben 28 Aziende toscane che hanno partecipato con 94 vini, un risultato di cui poter esser fieri.

La prima giornata a cui ho partecipato è stata intensa a partire dalla visita alla Villa Medicea che nel giugno 2013, insieme ad altre 11 ville e 2 giardini medicei della Toscana, è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco. Insieme all’Assessore all’Agricoltura Paolo Feri e accompagnati da Silvia, guida preparatissima, ho visitato le sale del museo della Villa. Nella prima sala, la sala degli arazzi, sono esposti quattro arazzi del 1637 recentemente restaurati che rappresentano le quattro stagioni. Bellissimi i particolari che ci raccontano la vita e gli usi dell’epoca. 

A CENA CON BACCO 2016 (4) A CENA CON BACCO 2016 (6)

Arazzo, Pietro Févère, su dis. dello Stradano e cartone di M. Cinganelli, Autunno, 1637 ca.

Due particolare dell’arazzo fiammingo che raffigura con una vivida ricchezza di dettagli la vendemmia e le vigne durante la stagione dell’autunno; nel primo si vede il signore ben vestito, con scarpe e cappello mentre dei giovinetti svolgono la spremitura dell’uva che dal tino grande esce nella piccola “tina” sottostante. Nel secondo la raccolta dell’uva dalla vite “maritata” all’albero.

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Arazzo, Pietro Févère su dis. dello Stradano e cartone di M. Cinganelli, Estate, 1637 ca.

Particolare dell’arazzo rappresentate l’estate caratterizzato dai colori volutamente chiari che sembrano sbiaditi rendere meglio l’idea di caldo e di afa, dove si vede che il grano è ad altezza d’uomo.

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Arazzo Pietro Févère su dis. dello Stradano e cartone di M. Cinganelli, primavera, 1637 ca.

Molto belli i vestiti preziosi e le pettinature delle signore nel primo particolare dell’arazzo rappresentante la primavera. Interessante, nel secondo particolare,  la presenza del tacchino e del carciofo usato come fiore ornamentale nella cornice dell’arazzo.

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Arazzo, Pietro Févère, su dis. dello Stradano e cartone di M. Cinganelli, prima metà sec. XVII – 1637, seta/ tessuto/ broccatura, Inverno

L’unico dei quattro arazzi che rappresenta una scena di vita quotidiana non più all’esterno per raffigurare l’Inverno; significativa la figura centrale, una donna che ha con se il corsellino coi denari ed una chiave, entrambi simboli di potere.

CERRETO GUIDI 15- 16 LUGLIO 2016

Continuando la visita, nella stanza con un famoso dipinto del Guercino mi ha colpito il particolare di un’affresco rappresentante l’arpia, creatura mostruosa della mitologica greca con viso di donna e corpo d’uccello, ed accanto la figura originale dell’epoca.

A CENA CON BACCO 2016 (21)

Olio su Tela da Agnolo BronzinoIsabella de Medici (1542-1576)

La stanza di Isabella, figlia di Cosimo I, è la più suggestiva, “… la più saggia di Florentia e la più bella…”  questo scisse Filippo Di Monte su Isabella de’ Medici nel madrigale composto per le sue nozze. A lei Cerreto dedica da anni un evento ricco di atmosfere, misteri e spettacoli d’epoca , “La notte di Isabella”. Nel quadro attribuito al bronzino viene indossa un elegante abito nero, impreziosito da perle rubini e smeraldi ed una cintura d’oro che le cinge la vita. In altri ritratti di data posteriore a questo, lo stesso vestito appare con molte meno pietre che sembra abbia dovuto vendere per mantenere un tenore di vita troppo dispendioso.

 A CENA CON BACCO 2016 (52)

La visita della Villa è proseguita passando di stanza in stanza, dal salotto delle donne a quella del braccio armato, dalla sala di francesco a quella delle armi dove sono esposti i ritratti della famiglia De’ Medici e mobili di varia epoca e provenienza, per giungere alla Pieve di San Leonardo passando dalla loggia esterna che porta al “coro” che si trova esattamente sopra l’ingresso della Chiesa, protetto da una grata da dove i suoi ospiti potevano assistere indisturbati alle funzioni religiose.

A CENA CON BACCO 2016 (88)

Molto diverso dal Museo della Villa Medicea ma altrettanto suggestivo il MuMeLoc, Museo della Memoria Locale dove ad accogliermi ho trovato Michela, altra guida a cui sono molto grata per il tempo che mi ha dedicato e l’entusiasmo con cui ha raccontato questo innovativo progetto. Il MuMeLoc infatti è un museo atipico, interattivo, fatto di storie, foto, voci ed immagini, di esperienze sensoriali molto emozionanti. Nel museo ci sono alcuni oggetti come le nasse, i fischi impagliati, il cappello per la damigiana ecc.. che raccontano lo svolgersi della vita quotidiana in quei luoghi con che approfondiscono i vari argomenti trattati da questo singolare museo con l’ausilio di video e racconti in modo tale da far conoscere le radici storiche, il vissuto umano e il suo sviluppo, come un simbolico passaggio di consegne tra generazioni. Si parte da tre tematiche fondamentali come il Padule di Fucecchio, la Campagna ed il Paese per arrivare alla viva testimonianza dell’eccidio del Padule di Fucecchio del 23 agosto 1944 raccontato da chi c’era, dai sopravvissuti per tramandarlo e non perderne memoria. 

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Dopo aver ascoltato dalla viva voce dei protagonisti le testimonianze toccanti in contrasto la percezione che alcuni ragazzi delle scuole medie hanno sull’accaduto, Michela ci ha voluto spiegare da cosa ha origine il nome Cerreto Guidi. In origine Cerreto Guidi aveva un altro nome, Cerreto in Creti: la parola Cerreto deriva da cerro ed è una pianta molto simile alla quercia che era molto diffusa nel territorio,  la parola greti indica i crinali della collina scoscesi sul fiume, che servivano da naturale difesa nei confronti della via fluviale e della pianura dell’Arno. In seguito la potente famiglia dei Conti Guidi si insediò in questi territori  in maniera così determinante nella storia e nello sviluppo del paese da lasciare uan traccia tanto profonda da cambiare il nome del paese.

Dopo tanta cultura e memoria la giornata si è conclusa con la premiazione dei vini del Concorso Rubino Mediceo durante la manifestazione A cena con Bacco, cena a cura dello chef Stefano Pinciaroli del Ristorante PS. Conosco Stefano ormai da anni, con lui il suo staff e la sua famiglia e posso testimoniare che oltre ad essere un grande chef è una splendida persona, una di quelle rare persone generose che mette cuore e professionalità in egual misura in quello che fa.

A CENA CON BACCO 2016 (91)

Antipasto: Melanzana alla parmigiana

per la categoria Vini bianchi D.O.C.G., D.O.C. e I.G.T :
Giuria tecnica: Fortulla – Vermentino Terratico di Bibbona doc bio – Serpentino, 2015 – pt. 81,80
Giuria popolare: Giorni – Vermentino Toscana Igt, 2015 – pt. 9,30

A CENA CON BACCO 2016 (93)

Primo piatto: Orzotto salsiccia porro e arancia

per la categoria Vini rossi I.G.T.
Giuria tecnica: Tenuta Dei Sette Cieli – Cabernet Franc – Scipio, 2010 -pt. 84,60
Giuria popolare: Giorni – Igt Toscana in barriques, 2014 pt.9,25

A CENA CON BACCO 2016 (97)

Secondo piatto: Suino grigio, prugne fondo bruno e patate all’olio 

per la categoria Vini CHIANTI D.O.C.G.:
Giuria tecnica: Usiglian del Vescovo – Chianti Superiore docg, 2012 – pt.82,80
Giuria popolare: Podere Casaccia – Chianti docg Riserva – Sinefelle 2009 pt.8,60

A CENA CON BACCO 2016 (102)

Dessert: Dolce Tricolore

per la categoria Vini passiti naturali o di vendemmia tardiva D.O.C.G., D.O.C. e I.G.T.;
Giuria tecnica: Fattoria Montellori – Vinsanto, 2010 -pt.78,00
Giuria popolare: Giorni – Vinsanto doc dei Colli dell’Etruria Centrale- pt.9,00

A CENA CON BACCO 2016 (106)

Stefano Pinciaroli e Lorenzo Caponi a fine serata, stanchi ma soddisfatti. La cena è stata impeccabile dagli ottimi piatti preparati dallo chef, serviti nei tempi giusti, abbinati ai vini decretati vincitori sia dalla giuria tecnica che da quella popolare, nonostante il tempo che ha minacciato pioggia sia il concorso che la cena hanno soddisfatto anche i critici ed i giornalisti più severi.

 Ma potevo fermarmi una sera soltanto? Naturalmenet no… Anche quest’anno la Pro Loco Cerreto Guidi mi ha invitata a partecipare come giurato tecnico insieme a Gaia Innocenti del blog Profumo di mamma, a Sergio Mati insegnante di Sala Bar e Valerio Nesti insegnate di cucina presso l‘Istituto Alberghiero di Montecatini per  la sfida culinaria del Palio del Cerro nell’assegnazione del Mestolo d’Oro 2016.

La cosa che mi sento di dire è che le quattro contrade andrebbero premiate solo per l’entusiasmo che mettono nell’affrontare questa sfida ma una classifica ed un vincitore abbiamo dovuto sceglierlo dando priorità alla capacità di creare un piatto originale, ben presentato e buono.

Cerreto si degusta (6)

1° classificata CONTRADA CARA COSTA

Vellutata di fagioli con cozze, pane croccante aromatizzato al rosmarino, salvia fritta ripiena di acciughe.

Molto apprezzata la presentazione, l’originalità e la tecnica, in particolare l’idea delle foglie di salvia fritte ripiene di acciughe , buono l’abbinamento terra e mare.

Cerreto si degusta (20)

2° classificata CONTRADA SANTA MARIA A POZZUOLO

1° classificata per la giuria popolare

Sformato di zucchine e curcuma con salsa di pomodoro aromatizzata con olio al basilico su caponatina di melanzane.

Nonostante i molti ingredienti il piatto è risultato equilibrato e gradevole nel complesso, bella la presentazione con i colori della contrada.

Cerreto si degusta (16)

3° classificata CONTRADA PORTA FIORENTINA

Zuppa di ceci con pane croccante aromatizzato alle erbette.

Molto curata la presentazione del piatto, apprezzabile il pane sia nella qualità che nella croccantezza, si consiglia l’uso di una varietà diversa di cece.

Cerreto si degusta (4)

4° classificata CONTRADA PORTA PALAGIO

Pici all’aglione

Apprezzabile di usare una classica ricetta della tradizione toscana, da rivedere l’uso dell’aglio e la presentazione.

Ancora un ringraziamento al comune di Cerreto Guidi, alla Pro Loco, a tutte le persone che ogni hanno fanno si che Medicea sia una manifestazione sempre più seguita grazie al loro impegno e alla grande capacità di accogliere.

 

4 Commenti

  • Reply Chiara 21 luglio 2016 at 23:11

    Ti ringrazio Enrica per questo bel post!!!Le tue parole mi rendono felice e mi fanno apprezzare ancora di più il mio paese. Noi ti aspettiamo sempre a braccia aperte. Un bacio, Chiara

    • Reply Enrica 24 settembre 2016 at 13:50

      Cara Chiara, io torno sempre molto volentieri!

  • Reply Marta 22 luglio 2016 at 16:26

    Rimango sempre sorpresa nel vedere il mio paese con gli occhi di qualcun altro. Sono talmente abituata a quello che vedo ogni giorno che ogni tanto mi dimentico le meraviglie che ho a due passi da casa. Poi quando lo vedo attraverso le parole degli altri è come se aprissi gli occhi di nuovo. Un abbraccio

    • Reply Enrica 24 settembre 2016 at 13:52

      Marta ti capisco, succede anche a me quando sento parlare della città in cui vivo… a volte mi chiedo cosa vedono gli altri che io non vedo e poi capisco che quando abbiamo qualcosa sempre sotto gli occhi alla fine non la si vede più.

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