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basilico, melanzane, PANE E PANIFICAZIONE, PIATTO UNICO, pomodori, RICETTE, VEGETARIANO, VERDURE

Panzanella con melanzane

21 agosto 2017

Questa è stata una calda estate, questa è una calda estate pigra che scorre lenta e leggera. Un’estate fatta di passeggiate in campagna fantasticando di nuovi progetti e cambiamenti, un’estate comoda nelle sere casalinghe quando sdraiati all’aperto si attende quell’arietta che verrà a darci sollievo, un’estate che abbiamo affrontato con serenità e determinazione come quando dobbiamo affrontare i problemi che la vita ci presenta ogni giorno. Una bella estate. Continue reading “Panzanella con melanzane” »

acciughe, fagiolini, insalata, lattuga, patate, PIATTO UNICO, pomodori

Le tante varianti dell’insalata nizzarda

1 giugno 2015

Dopo questa abbuffata di torte e gelati rimettiamoci in forma e passiamo alle insalate; oggi ricetta-non/ricetta. Ora non è che si può passare da un gelato con caramello, meringa, amaretti, panna e tartufini al cioccolato ad una misera insalata verde, ci vuole una giusta via di mezzo e l’insalata nizzarda è la ricetta giusta. Credo che ci siano molte varianti ed una sola ricetta originale ma quale sia veramente non è dato sapere, ad esempio ho trovato scritto che l’originale salade niçoise tipica del sud della Francia comprende negli ingredienti peperoni e carciofi mentre io la conoscevo con patate e fagiolini oltre all’insalata mista, pomodori, uova sode, acciughe sotto sale, cipolla, olive nere e tonno… In una versione ci sono i capperi, in un’altra l’aglio, in un’altra ancora i cetrioli e i baccelli freschi sgranati, qualcuno mette i ravanelli, altri il basilico o il prezzemolo, c’è chi sostituisce il tonno con il salmone affumicato e chi aggiunge cubetti di pane tostato. Probabilmente ognuno aggiunge e toglie, come per la nostra toscanissima panzanella, quello che preferisce assecondando il proprio gusto. Per il condimento le versioni invece sono tutte abbastanza concordi nell’usare olio extravergine d’oliva, aceto (bianco o rosso che sia), sale, pepe e senape.

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Io la preparo come l’ho sempre mangiata, anche a Nizza, ovvero con misticanza, pomodori, olive nere snocciolate, tonno sott’olio, acciughe dissalate, cipolla rossa, fagiolini e patate novella, l’uovo sodo oggi non lo metto altrimenti che dieta sarebbe, a qualcosa bisogna pur rinunciare.

insalata nizzarda (31)

 

ANTIPASTI, ERBE AROMATICHE, FINGER FOOD, FORMAGGI, origano, pomodori, RICETTE, ricotta, ricotta salata, VEGETARIANO

Avvolgente profumo d’origano

10 settembre 2014

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Solo chi ama la cucina e cucinare può gradire. Ricevere in regalo un mazzetto di origano biologico essiccato siciliano è un dono meraviglioso. Non tutti possono capire quanto sia importante la qualità degli ingredienti nella preparazione di un piatto; solo chi cucina e mangia con passione e consapevolezza può apprezzare. Francesca, di rientro dalla Sicilia, mi ha portato l’origano e le mandorle pizzute di Avola, due vere prelibatezze. La gioia che provo sarà infantile ma molte di voi sanno bene di cosa parlo.

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Le mandorle sono intelligentemente sotto vuoto e le tengo da parte per i cantuccini che preparerò in autunno, l’origano invece ha trovato posto in un barattolo di vetro con chiusura ermetica per custodirne il profumo e salvaguardarlo dall’umidità. quando ho aperto la confezione il suo profumo intenso e forte ha invaso la casa, pian piano hanno iniziato a venirmi in mente una serie di ricette in cui mettere l’origano: pomodori al forno, melanzane, formaggi, carni, sughi per la pasta, insalate e naturalmente la pizza. Pensare che quando ero piccola non mi piaceva e quando la mamma faceva la pizza le chiedevo di prepararne una parte senza origano. Crescendo si cambiano i gusti (fortunatamente) e si imparano tante cose.  Continue reading “Avvolgente profumo d’origano” »

CONCORSI&CONTEST, mozzarella, pomodori, RICETTE, VEGETARIANO

Insalata di pomodori e coccole

1 agosto 2014

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L’orto quest’anno mi da grandi soddisfazioni, le piante di pomodoro anche se poche sono cariche di bei pomodori di tante varietà, dal cuore di bue al pizzutello, dal ciliegino giallo al pomodoro insalataro nero – che non so bene che razza sia perchè queste due piantine me le hanno regalate Francesca e Davide.

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Quando torno a casa dall’ufficio mi basta cogliere i pomodori che mi servono e preparare un piatto veloce, sano e gustoso. Basta aggiungere tre coccole, ovvero le mozzaralline fresche, bocconcini di prima qualità che si sciolgono in bocca, qualche foglia di basilico e di nasturzio, condire con olio extravergine d’oliva toscano, in questo caso di Suvereto e un pizzico di sale marino integrale, semplicità e qualità per un pranzo senza dover accendere i fornelli.

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sonia di “Oggi pane e salame, domani…”,

VOGLIA DI ricette VELOCI senza COTTURA,

fino al 31 agosto 2014

basilico, cipolle, CONCORSI&CONTEST, PANE E PANIFICAZIONE, PIATTO UNICO, pomodori, RICETTE, sedano, VEGETARIANO, VERDURE

Panzanella giallo sole

12 luglio 2014

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Non mi sono ancora accorta che è estate e siamo già (quasi) a metà luglio! Stamani sono uscita presto, il giardino era pieno di foglie cadute dalla siepe di gelsomino per il forte libeccio dei giorni scorsi ma il piccolo orticello era un esplosione di sole; i fiori gialli delle piante di Nasturzio, le erbe aromatiche, i ciuffi delle cipolle, la rucola, la lavanda ancora in fiore, l’insalata e i bellissimi grappoli di ciliegini gialli, uno spettacolo. Dal momento che è estate, mi son detta, preparerò una panzanella con quello che offre l’orto, ricetta facile, veloce e soprattutto non c’è bisogno di cuocere niente, tutto a crudo!

luglio 2014

Ho preso il cestino, le forbici da giardino ed ho raccolto il necessario, non potete immaginare (a meno che non abbiate anche voi un orticello) che soddisfazione provo nel poter mangiare il cibo che ho coltivato e curato con passione. Come si dice, chi si accontenta gode ma non è poco.

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Della panzanella avevo già parlato qui con tre ricette e pensavo di aver esaurito l’argomento ma quando ho visto i pomodorini gialli, maturi, sui quei grappoli carichi ho pensato ad una panzanella GIALLO SOLE. L’elemento fondamentale per la riuscita di una buona panzanella infatti sono gli ingredienti e le quantità sono ad occhio, essendo un piatto di recupero, di cucina degli avanzi, lo si fa con quel che c’è e con le quantità a disposizione.

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Partiamo dal pane che deve essere rigorosamente toscano, sciapo (senza sale per chi non è della terra), rusticoraffermo di qualche giorno. Io taglio il pane a fette prima che diventi un blocco unico, secco e duro, in previsione di fare la panzanella e dopo un paio di giorni metto le fette a bagno nell’acqua per qualche minuto, elimino la crosta e strizzo ogni fetta con le mani. La mollica dovrà rimanere friabile, farinosa e non molliccia e appiccicosa.

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La cipolla rossa di tropea, che in questo caso è del mio orto, va tagliata a fette sottili e messa in acqua e aceto rosso per qualche minuto, in modo da eliminare l’acuto che a volte è eccessivo, in questa maniera la mangiano anche i ragazzi che solitamente non la amano molto.

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Poi si tagliano i pomodorini ciliegini gialli e rossi a metà e in quattro parti a seconda della grandezza, si trita grossolanamente il basilico, si affetta il sedano, si unisce la cipolla e si condisce con abbondante olio extravergine d’oliva toscano, in questo caso ho usato un olio della Val di Cecina, robusto e saporito, una spruzzatina di aceto rosso (in casa mia c’è chi lo ama alla follia e lo aggiunge mentre io lo uso con parsimonia), fior di sale della Camargue, pepe nero macinato fresco.

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In una ciotola grande da portata si unisce il pane strizzato ai pomodori conditi e si mescola con delicatezza il tutto. per guarnire ho aggiunto i fiori eduli (ovviamente) del Nasturzio che, come le foglie di questa pianta, sono leggermente piccanti e contrastano bene il dolce dei pomodorini gialli. Belli e buoni.

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unnamedTradotta in inglese su worldrecipes

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sonia di “Oggi pane e salame, domani…”,

VOGLIA DI ricette VELOCI senza COTTURA,

fino al 31 agosto 2014

cipolle, patate, PESCE, pomodori, stoccafisso, VARIE

Stocco alla livornese

18 novembre 2013

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Questo è un piatto che da un paio d’anni mi viene richiesto molto spesso, a dar retta lo dovrei cucinare almeno una volta alla settimana; è un classico della cucina livornese che io, altoatesina di nascita e livornese solo d’adozione, non avevo mai cucinato prima. Lo “stocco” alla livornese è un piatto ricco di tradizione; può sembrare strano che un merluzzo essiccato faccia parte della cultura culinaria di un popolo nato intorno alla fine del ‘500 intorno al suo porto, affacciato su un mare dove non si pescano i merluzzi, ma è proprio il porto insieme alla Leggi Livornine a far giungere mercanti da ogni dove, creando in questi luoghi, un miscuglio di razze, religioni, culture e sapori. La ricetta dello stoccafisso alla livornese che cucino è quella della Cantina Nardi di Livorno, tramandata di madre in figlia da generazioni, da Paola, a Giovanna a Nora.

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Stocco alla livornese (ispirandomi a Nora Nardi)

  • 800 g di stoccafisso
  • 400 g di cipolle bionde
  • 1 peperoncino
  • la scorza di un limone grattugiata
  • basilico
  • olio evo
  • 4 patate
  • 450 g di pelati
  • sale
  • 1 bicchiere di Marsala secco (o vino bianco)

In una casseruola capiente con due cucchiai di olio evo far appassire le cipolle tagliate finemente, il peperoncino, la scorza di limone e qualche foglia di basilico. Aggiungere lo stoccafisso ben pulito e diliscato, tagliato a pezzi grossi e far cuocere per circa 15 minuti. Aggiungere le patate tagliate a tocchetti, i pelati, salare e sfumare con un bicchiere di Marsala secco ( se preferite usate il vino bianco). Portare a cottura a fuoco basso per un’ora e mezza, se necessario bagnare con un po’ d’acqua, lo stocco tende ad attaccarsi al fondo della pentola!

Leggi il mio articolo su Il Tirreno: https://iltirreno.gelocal.it/regione/2013/11/18/news/livornine-a-tavola-1.8621979

basilico, mozzarella, origano, pomodori, PRIMI, RICETTE

Cavatelli con sugo estivo a freddo

30 luglio 2013

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Non so perchè ma mi è venuta voglia di fare la pasta a mano, solo con farina di grano duro e acqua, senza uova, semplice semplice. Ripropongo i cavatelli ma con un sughetto tutto a freddo per stare il meno possibile ai fornelli. Il basilico è del mio giardino, sto già raccogliendo i semi di alcune piantine perchè questo è un basilico buonissimo e molto rigoglioso,  spero di poterlo piantare l’anno prossimo a primavera. A dire il vero sto facendo fiorine anche una piantina di prezzemolo e un paio di rucola così da poter prendere i semi e conservarli; sto già progettando una mini serra ma questo è un altro post.

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Per i cavatelli (per 2 persone)

  • 150 g di farinba di grano duro
  • 75 ml di acqua
  • 1 pizzico di sale

Impastare gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Lasciar riposare dentro un canovaccio per circa mezz’ora. Tagliare l’impasto in quattro pezzi e formare dei tubicini lunghi e stretti. Tagliare i tubicini in bastoncini di circa 3 cm e con le la punta delle dita esercitare una pressione su ogni pezzetto in modo tale da farlo rotolare verso di voi.

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Per i sugo a freddo

  • pomodori
  • olive verdi denocciolare
  • capperi 
  • basilico
  • mozzarella
  • origano
  • olio evo
  • sale e pepe

Per questo sugo le dosi sono casuali, a seconda se vi piace più mozzarella o più basilico, dosate gli ingredienti a vostro gradimento, l’importante è ridurli tutti a pezzetti piccoli e dosare bene il sale tenendo conto che sia i capperi che le olive sono già salati di loro.

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PANE E PANIFICAZIONE, pomodori, PRIMI, ravioli, RICETTE

Pasta fatta in casa – ravioli ripieni con pappa al pomodoro

25 febbraio 2013

Continua il corso di cucina con lo chef  Stefano Pinciaroli; dopo essermi cimentata nella schiacciata (o focaccia come preferite chiamarla) che ora preparo tutte le settimane, mi sono messa alla prova anche con i tagliolini. Ci vuole pazienza e qualche accortezza ma la pasta fatta un casa è buonissima anche condita solo con un filo di buon olio evo.

 

Gli scandali di questi ultimi giorni riguardo alla carne di cavallo nelle lasagne e nei ravioli mi hanno convinto sempre di più che chi fa da se fa per tre. La carne di cavallo non è nociva di per se, è la truffa e l’eventuale carne non adatta al consumo alimentare che sono scandalose. Non credo di aver mai acquistato lasagne pronte ma ravioli e tortellini di carne si. Per il consumo che ne faccio a questo punto vale la pena prepararseli in casa, con ripieno di carne comprata dal macellaio di fiducia o ancor meglio con ripieno di ricotta, ricotta e spinaci o pappa al pomodoro.

 

 

La ricetta della pappa al pomodoro la trovate qui, questa preparata per il ripieno dei ravioli di oggi è fatta con la salvia al posto del basilico per esigenze di stagione ed è più sostenuta.

 

 

Le dosi per la pasta fatta in casa dello chef sono per circa 18 persone, io le ho modificate ad occhio calcolando quattro/cinque porzioni: 200 g di farina 00, 100 g di semola di grano duro, 2 uova intere e un tuorlo. ho lavorato la pasta con il robot, l’ho avvolta nella pellicola trasparente e l’ho lasciata riposare per un ora in frigo. Poi, sempre con il robot, l’ho stesa, ho formato dei dischetti con il coppapasta, ho bagnato i bordi, ho messo al centro una pallina di pappa al pomodoro, ho sigillato bene i bordi facendo uscire l’aria ed ho preparato i ravioli.

 

 
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I colori degli ortaggi – pomodori neri

31 agosto 2012

Carote bianche, gialle e viola, pomodori neri, zucchine gialle, carote nane… non sono modificati geneticamente. Le carote in realtà originariamente le carote comuni erano bianche che gli Olandesi hanno selezionato nel XVII fino ad ottenerne un colore arancione in onore della Casata d’Orange, regnanti dei Paesi Bassi. La carota viola è originaria dell’Afghanistan ed essendo ricca di polifenoli, flavonoidi e antocianin  fa molto bene alla circolazione, quella arancione contiene la vitamina A (nella foto la varietà sferica di antica origine francese Parisian carrot) e quella gialla protegge gli occhi.

Tutti questi coloratissimi ortaggi che vedete nella foto me li ha portati Francesca da Montescudaio, il suo vicino di casa ha un orto incredibile, sembra finto da quanto è ordinato e curato, dove coltiva varietà poco comuni di ortaggi, verdure e peperoncini. Anche le zucchine gialle per me sono una novità, originarie dell’america centro meridionale hanno proprietà diuretiche e disintossicanti mentre il pomodoro nero, il Sun Black,  ha proprietà antiossidanti e antitumorali. 

La particolarità della ricetta è nella base di questa crostata rustica che ho imparato dal blog di Stefania CoolChicStyleConfidential e nell’ingrediente che ho sostituito, anzichè pomodorini ciliegini, pomodori neri.

Ho aggiunto anche una mozzarella; i pomodori mi sembravano pochi ed effettivamente la mozzarella crea l’equilibrio tra il gusto forte del pecorino nell’impasto e l’acidità dei pomodori.

Crostata salata di Stefania con pomodori neri, aglio, maggiorana e mozzarella

  • 250 g di farina
  • 50 g di pecorino stagionato Val di Cecina grattugiato
  • 80 g di burro temperatura ambiente
  • pomodori neri (15/20)
  • 1 mozzarella
  • 1 spicchi d’aglio
  • maggiorana 
  • olio e.v.o.
  • sale
Preparare l’impasto amalgamando velocemente la farina, il formaggio grattugiato, il burro e l’uovo, formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente  e lasciate riposare in frigo per 30 minuti. L’impasto tenderà a sriciolarsi, io ho aggiunto qualche goccia d’acqua. Nel frattempo preparare il condimento per i pomodori confit con olio, maggiorana, sale e aglio tritato finemente. Tagliare i pomodori a metà e metterli sulla placca del forno rivestita con carta-forno, condirli con l’olio aromatizzato e cuocerli sotto il grill per 15 minuti a 200°.  Stendete l’impasto su carta forno, mettetelo in una pirofila, bucherellatelo, passate un filo d’olio, aggiungete la mozzarella a pezzi, i pomodori confit e infornate a 180° per 30 minuti.
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Crostino verde e arancio per colors&food

16 luglio 2012

La preparazione di questa ricetta richiede estrema cura, attenzione e dimestichezza. Non lasciatevi ingannare dal titolo, “crostino”… questa è la pura essenza della freschezza, della croccantezza, estate pura. Stamani sono andata al mercato prima di entrare in ufficio al mio solito banco del Re dell’Insalata e ho visto questi pomodori mezzi verdi e mezzi arancioni, ho pensato alla mia bella piantina di basilico che soggiorna sul tavolo di legno in giardino e mi sono detta che con le carote e il sedano croccante mi sarei preparata un crostino (sei) indimenticabile. E così è stato.

Nel partecipare al contest di Cinzia e Valentina “COLORS & FOOD” ho sempre cercato ispirazione dai classici della nostra cucina, piatti semplici, una cucina povera ed anche per il mese di luglio, verde e arancio senza passare per il forno, ho pensato al classico pane e pomodoro ma con qualche variante. Spero proprio che non vogliate le dosi di questa ricetta!!! Non servono, serve solo il proprio gusto nel dosare gli ingredienti e l’oculatezza di sceglierli di prima qualità, freschi e saporiti.

Crostino dell’orto

  • pane di Nibbiaia (toscano sciapo)
  • sedano verde
  • carote a mazzo
  • pomodori cuore di bue da insalata
  • basilico
  • olio e.v.o. Toscano Villa Petriolo
  • sale e pepe
Affettare il pane e lasciarlo abbrustolire leggermente su una gratella, qualche secondo per ogni lato. Lavare accuratamente le verdure, affettare il gambo del sedano, sminuzzare la carota con la mezzaluna, tagliare il pomodoro a cubetti e spezzettare il basilico con le mani. mettere tutto in un piatto e condire con abbondante olio, sale e pepe nero macinato fresco. Mettere il condimento ottenuto sui crostini intiepiditi e sgranocchiare gustosamente senza limite.

 Con questa ricetta partecipo al contest Colors & Food per il mese di luglio da Valentina, fino al 25.07.12