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VEGETARIANO

basilico, melanzane, PANE E PANIFICAZIONE, PIATTO UNICO, pomodori, RICETTE, VEGETARIANO, VERDURE

Panzanella con melanzane

21 agosto 2017

Questa è stata una calda estate, questa è una calda estate pigra che scorre lenta e leggera. Un’estate fatta di passeggiate in campagna fantasticando di nuovi progetti e cambiamenti, un’estate comoda nelle sere casalinghe quando sdraiati all’aperto si attende quell’arietta che verrà a darci sollievo, un’estate che abbiamo affrontato con serenità e determinazione come quando dobbiamo affrontare i problemi che la vita ci presenta ogni giorno. Una bella estate. Continue reading “Panzanella con melanzane” »

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Crema di farro e cannellini freschi con verdure primaverili

5 giugno 2017

La primavera giunge all’improvviso, la natura esplode regalandoci verdure fresche, colorate e ricche di nutrienti ma dura poco, l’estate è così vicina che colgo l’attimo per preparare una ricetta che alla primavera si addice perfettamente, sana e gustosa per il progetto #SiamoGolosiani unendo alle verdure fresche i prodotti NuovaTerra che già conoscevo e già utilizzato come la quinoa ed il miglio.

Il progetto #SiamoGolosiani rispecchia perfettamente la mia idea di cucina, sana, con prodotti di stagione e provenienti da produttori locali. Una delle cose che mi rende felice è andare al mercato la mattina molto presto dove trovo i banchi colmi di verdura fresca, ormai da anni mi affido al banco di Antonio e Giusy, Il Re dell’Insalata, che come me sono sempre alla ricerca di produttori locali dei quali conoscono il tipo di coltivazione, è una questione di fiducia così come per i prodotti Nuova Terra, una linea che nasce dal rispetto della terra con particolare attenzione alle materie prime.

Per questa ricetta ho usato il farro perlato biologico e l’alga Ulva Lactuca, lattuga di mare in fiocchi, ricca di vitamina C e calcio e potassio. Avete mai fatto caso al profumo che si sprigiona durante la cottura del farro? Sembra il profumo del pane appena sfornato ed il sapore di questo farro perlato insieme ai cannellini freschi basterebbe già per soddisfare il palato e i fagiolini, i piattelloni, le zucchine, i cipollotti con l’aglio fresco completano il piatto.

Crema di farro e cannellini con verdure primaverili

per 4 persone

  • 100 g di farro perlato Bio Nuova Terra
  • 200 g di fagioli cannellini freschi già sgranati
  • 1 foglia di alloro e 2 di salvia
  • 500 ml di brodo vegetale (preparato con sedano, carota e cipolla)
  • sale
  • 100 g di fagiolini verdi
  • 100 g di piattelloni
  • 2 zucchine (circa 120 g)
  • 1 cipollotto presco
  • 1 spicchio di aglio fresco
  • 1 cucchiaio di lattuga di mare in fiocchi Nuova Terra
  • pepe nero
  • olio evo

Per la crema

Sciacquare il farro e lessarlo in acqua salata bollente per 15 minuti. Scolare. Lesare i cannellini con uno spicchio d’aglio intero,  2 foglie di salvia ed una foglia di alloro per circa 40 minuti. Eliminate la salvia e l’alloro e scolate. In un recipiente a bordo altro frullare il farro ed i cannellini insieme a mezzo litro di brodo vegetale. Salare.

Per le verdure

A parte lessare i fagliolini e i piattelloni precedentemente spuntati e lavati. Tagliateli a pezzetti grossi. Poi prendere una padella in cui far appassire il cipollotto fresco in 2 cucchiai d’olio, unire le zucchine tagliate a cubetti piccoli e cuocere per 10 minuti. Aggiungere un cucchiaio abbondante di alghe in fiocchi, i fagiolini ed i piattelloni. Saltare per un minuto, salare, pepape e togliere dal fuoco. Comporre i piatti mettendo in ogni ciotola da minestra un mestolo colmo di crema di farro e fagioli e 2 o 3 cucchiai di verdure. Condire con un filo d’olio e servire.

Potete trovare le mie ricette anche qui http://www.nuovaterra.net/i-golosiani/siamo-golosiani/una-cena-con-enrica/

ANTIPASTI, canapè, FINGER FOOD, fiori eduli, RICETTE, ricotta, VARIE, VEGETARIANO

Canapè con patate viola, ricotta e fiori eduli

1 maggio 2017

E’ arrivato un bastimento carico di… fiori! Ho finalmente trovato un fornitore di fiori eduli, vicino a casa, ovviamente bio e sono felice! Quest’inverno la mia amica Francesca mi ha messo in contatto con Valter perchè cercavo dei fiori eduli da abbinare ad alcune ricette che avevo in mente ed è cosi che ho conosciuto Giovanna, la moglie di Valter, colei che in un angolo del grande orto di famiglia coltiva fiori da mangiare sperimentando personalmente le ricette che poi consiglia ai suoi clienti.

Giovanna mi ha preparato un cestino di fiori da portar via per poterli provare tra cui geranio, rosa, pansè, petunia, bocca di leone e calendula, belli, carnosi, frofumati e colorati. Ogni fiore ha la sua caratteristica e quindi un possibile impiego in cucina. I fiori sono giunti nella mia cucina in piena primavera qualche giorno prima di un brunch da organizzare tra amiche e mi è venuta l’idea di preparare un canapè con purè di patate viola e ricotta cotta con fiori eduli, il risultato lo potete vedere da soli!

Presto mi organizzerò per tornare da Valter e Giovanna a Cecina a cogliere la seconda mandata di fiori – tageti, zinna, dalia, begonia e nasturzio – per mettere in pratica altre idee. Al contrario di quello che si pensa i fiori non sono affatto delicati, dal momento che vengono colti durano qualche giorno in frigo, anche una settimana, basta aver cura di conservarli nel modo giusto, per quel che riguarda l’uso Giovanna dice che vanno trattati come le cipolle, senza tanti riguardi ed effettivamente ne ho avuto la prova. Dei fiori si mangiano solo i petali, nel prepararli eliminate i pistilli ed il gambo. La cosa fondamentale è che siano fiori biologici e di ottima qualità.

Canapè con patate viola, ricotta cotta e fiori eduli

  • 3 fette di pane in cassetta fatto in casa o comprato dal panettiere, insomma di buona qualità
  • 3 patate viola
  • 250 d di ricotta fresca
  • una manciata di fiori eduli misti (geranio, rosa, pansè, petunia, bocca di leone e calendula)
  • olio eco
  • sale e pepe

Con un coppapasta rotondo ricavate 6 dischetti dalle fette pane e tostateli in forno a 180° per pochi minuti, fino a quando avranno preso colore da entrambe i lati. Lessare le patate viola sbucciate, scolatele e create una purea aggiungendo olio, sale e pepe. Sciacquare i fiori sotto l’acqua corrente fresca e lasciarli asciugare su uno stroficaccio. In una ciotola amalgamate la ricotta, una parte dei petali dei fiori, un pizzico di sale e un cucchiaino d’olio. Versate la ricotta in una piccola pirofila stendendola su cartaforno formando uno strato di circa 1 cm. Cuocere a 180° per trenta minuti. Sfornate e lasciate raffreddare atemperatura ambiente. Con lo stesso coppapasta usato per il pane tagliate 6 cerchi di ricotta cotta. Componete i canapè mettendo un cucchioio di purè di patate viola su ogni disco di pane, sovrapponete il cerchio di ricotta cotta e guarnite con altri pelati colorati.

borragine, fornitori, Libri, nocciole, PRIMI, riso, VEGETARIANO, VERDURE

Giulia e “La cucina dei Mercati in Toscana”

2 marzo 2017

Il 2017 è iniziato con non poche complicazioni che mi hanno portato a rivedere alcune cose. Sono sempre stata convinta che i cambiamenti facciano bene, che siano colpi di testa o scelte ragionate, che siano imposti o che dipendano dalla nostra volontà mi sono accorta che a me cambiare fa bene. Da piccola ogni tanto spostavo la disposizione dei mobili della mia stanza con grande disappunto di mia madre ma questa era già la mia personalità che aveva bisogno di esprimersi. Adesso, con qualche anno in più di vita vissuta, sono molto felice quando riesco a vedere le cose da un nuovo punto di vista pur rimanendo fedele a me stessa, a quello che è la mia vita, la mia persona, il mio essere. Questa premessa perchè anche se siamo a febbraio, questo è il primo post del 2017 e voglio iniziare parlandovi di Giulia, del primo incontro e di quando è venuta con Tommaso a Livorno.

Qualche anno fa, esattamente nel novembre del 2012, quando questo spazio virtuale era ancora alle prime ricette, andai a vedere la presentazione di un libro a Viareggio e lì incontrai Giulia. Il libro presentato non era uno dei suoi ma di una sua amica, una blogger che seguivo, Giulia era di supporto nella realizzazione dal vivo di alcune ricette. A quei tempi non lo sapevo ma quello era ciò che i moderni chiamano “cooking demo”. Per me tutto questo era emozionante, due blogger che cucinavano in un bellissimo negozio di casalinghi per presentare un libro di cucina; un sogno!

Da allora sono passati alcuni anni ma con Giulia sono rimasta in contatto; ho potuto conoscerla prima virtualmente tramite il suo blog, amato e seguito da molti, poi sfogliando le pagine del sul libro “I love Toscana”, in seguito ho avuto il piacere di fare da tester durante la stesura di un altro suo libro “Cucina da chef con ingredienti low cost” ricevendo i ringraziamenti per la collaborazione a pag.241 (…son soddisfazioni!!!) ed a settembre del 2015 ci siamo incontrate.

libro giulia borragine (5)

Mi ha contattata per avere qualche informazione sui mercati che si svolgono abitualmente a Livorno per una ricerca che stata svolgendo in quei mesi ed io mi sono offerta di farle da guida. La mattinata passata con Giulia e Tommaso la ricordo con tanto affetto, era per me un momento non proprio felice ma con loro è arrivato il sole ed una ventata di serenità per cui li ringrazio ancora di avermi coinvolta in questo loro progetto. Qualche giorno fa finalmente è arrivato, attesissimo, il libro “La cucina dei mercati in Toscana”. Bello? Di più!!! Sapere cosa c’è tra le righe di questo libro, il lavoro, l’impegno, la determinazione, l’interesse sincero per le persone che ha incontrato, la gioia ed anche la fatica che hanno portato a questo risultato me lo fa apprezzare ancora di più.

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Sulla mia copia autografata Giulia ha scritto:

“… E’ stato bellissimo vedere Livorno attraverso i tuoi occhi e scoprirla più bella di sempre…”

Così, sfogliando le pagine di questo libro ho potuto vedere i mercati della nostra bella Toscana con i suoi occhi, i loro occhi, attraverso le ricette ma soprattutto leggendo le storie che legano le persone a luoghi e ricordi. Un viaggio in cui Giulia accompagna il lettore trasmettendo amore e rispetto per questa bella terra con immagini suggestive, profumi, persone e personaggi, racconti, aneddoti, indicazioni e suggerimenti. Oltre alla bella dedica ho ricevuto anche questa volta i ringraziamenti ufficiali a pagina 365 (…e son altre piccole soddisfazioni!!!). Spinta dall’entusiasmo ho preso il libro e l’ho usato prima come come guida turistica, alla ricerca di produttori e mercati in quel di Cortona e poi come ricettario seguendo una delle ricette di Giulia; provate anche voi, sarà divertente ed istruttivo.

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Risotto alla Borragine di Jul’s Kitchen

(liberamente tratto, con qualche modifica, da “La cucina dei mercati in Toscani” di Giulia Scalpaleggia)

per 1 persona

  • una manciata abbondante di foglie di borragine
  • 1 scalogno
  • 80 g di riso
  • 6 nocciole
  • 1 cucchiaio di pecorino romano grattugiato
  • olio evo
  • sale

Lavare e cuocere per circa 15 minuti in acqua bollente e leggermente salata le foglie di borragine. Scolare  tenendo da parte l’acqua di cottura. Frullare la borragine con un mestolo di acqua di cottura. In una casseruola far appassire lo scalogno tritato con poco olio, aggiungere il riso e farlo tostare un minuto, coprire con l’acqua di cottura della borragine e portare a cottura. a fuoco spento mantecare con la crema di borragine e il pecorino. Servire nei piatti guarnendo con le nocciole sbriciolate e qualche petalo di fiore di borragine.

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Riso al cavolfiore e melograno mantecato con mascarpone – #ilpalagiaccio

15 novembre 2016

Siamo già a novembre, siamo passati dalle Zucche di Halloween alle vetrine natalizie in un batter d’occhio. In questo autunno che ci mette a dura prova con cambi repentini di temperature, da sole a pioggia, da magliette a maniche corte a piumini imbottiti e poi ancora caldo ed il giorno dopo freddo. Un’alternanza a cui fatico ad adattarmi. E così anche in cucina è difficile aver voglia di un buon minestrone caldo quando fuori ci sono ventisei gradi ma non ho riesco neanche più a mangiare panzanella e caprese, questi poveri pomodori avranno pur diritto a riposarsi dopo l’estate.

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Anche questo mese volevo partecipare alla sfida degli ingredienti ma sono stata tratta in inganno a causa di una incomprensione dialettale, diciamo così, ed ho sbagliato ingredienti. A Livorno il cavolo, detto anche “la palla, è il cavolfiore e quindi nella dicitura cavolo/venza ho pensato che ci fosse la possibilità di scegliere tra cavolo come cavolfiore e verza come cavolo verza, del resto nel mese di ottobre tra gli ingredienti facoltative c’era la dicitura camembert/brie che sono due formaggi diversi e si poteva scegliere tra uno dei due. Poco male, dopo un breve momento di gloria, la mia ricetta è uscita dalla gara. Sarà per la prossima volta.

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Mi consolo con questo risotto, che anche se con gli ingredienti sbagliati, è un lodevole comfortfood, uno di quei piatti che scaldano le fredde giornate di Novembre. Per mia natura e per esperienza, sono fermamente convinta che alla base di un buon piatto ci siano buoni ingredienti e per buono intendo di qualità. Diffido sempre di quei ristoranti che hanno piatti troppo complicati con una serie di ingredienti infinita, specialmente quando sono ristoranti di basso/medio livello (i grandi chef fanno parte di un altro pianeta); o sei uno stellato e quindi sai come abbinare tanti ingredienti, sai come armonizzarli ed esaltarli o secondo il mio modesto parere sarebbe meglio non azzardare troppo e mantenere un profilo più contenuto. Per avere un ottimo risultato basta saper scegliere la materia prima, fresca, di stagione, locale e meglio ancora conoscere produttori per poterci fidare di ciò che usiamo ed io nel mio piccolo scelgo il mascarpone del Palagiaccio, fattoria che ho visitato che da un latte squisito produce latticini molto buoni, il cavolfiore dell’orto e il melograno dell’albero in giardino. Il risultato è garantito.

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Riso con cavolfiore e melograno mantecato con mascarpone

  • 320 g di riso Carnaroli
  • mezzo cavolfiore
  • 1 melograno maturo
  • 3 cucchiai di MASCARPONE Il Palagiaccio
  • 1 cucchiaio d’olio
  • sale
  • pepe bianco macinato fresco

Lavare il cavolfiore, tagliarlo a cimette e cuocerlo a vapore. Mettere a bollire il riso in acqua leggermente salata. Nel frattempo aprire il melograno, tenere da parte due cucchiai di chicchi interi ed estrarre dalla parte restante il succo. In una casseruola saltare le cimette di cavolfiore con l’olio schiacciandole con la forchetta, salare, scolare il riso tenendo da parte un po’ d’acqua di cottura ed unire al cavolfiore. Mantecare il tutto con il mascarpone, macinare un po’ di pepe bianco e versare il riso nei piatti. In ogni piatto aggiungere qualche chicco di melograno ed un cucchiaio di succo di melograno. Servire.

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL MASCARPONE CONTEST DELLA FATTORIA IL PALAGIACCIO

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I piselli alla francese secondo l’Artusi

27 maggio 2016

In un batter d’occhio è finito anche maggio! Il tempo sta volando come mai prima, tra novità e cambiamenti ho dovuto trascurare il blog ma non potevo non postare almeno un’altra ricetta. Sarò comunque sintetica. Protagonisti indiscussi di questo inizio primavera sono i piselli, dolci e di un verde acceso. Parlando con la mia insegnante di Pilates ho scoperto che ha fatto la tesi di laurea sull’Artusi, a volte i casi della vita. mi ha fatto leggere le due pubblicazioni da lei scritte, interessantissime, e mi è venuta voglia di sfogliare il libro che tutti conoscono: Artusi, la Scienza in cucina e l’Arte di mangiare bene.

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Di erbe aromatiche e di supplì

30 aprile 2016

Le erbe aromatiche, basilico, aneto, dragoncello, menta, timo per citarne alcune, hanno sempre avuto in cucina un ruolo da protagoniste, dalle antiche civiltà fino ai giorni nostri sono state usate sia per insaporire le pietanze che in cosmesi con tisane, decotti, tinture madri, grazie ai principi attivi dalle caratteristiche antibatteriche, antinfiammatorie, digestive e alle loro molteplici proprietà purificanti, idratanti ed antiossidanti.

TIMO

TIMO

Sono un prezioso aiuto in cucina, mia nonna mi ha insegnato a mettere una  foglia di alloro nella preparazione delle minestre di legumi e di cavoli , nella minestra di cavolo nero e fagioli borlotti ne metto due, così come quando cucino la trippa e le pietanze che richiedono lunghe cotture,  perché l’alloro è una pianta che ha proprietà antispasmodiche e digestive e limita la proliferazione dei batteri.

Un’altra erba che ho imparato ad usare, molto versatile dalle proprietà antifermentative, è il finocchietto selvatico che aggiungo nella cottura dei baccelli sempre presenti sulle tovaglie delle nostre scampagnate in questo periodo o amalgamato a formaggi morbidi da spalmare sul pane tostato.

Alcune tra queste piante sono ricche di vitamine A e C ed hanno un aroma che si sposa bene con tutto come il prezzemolo, tanto buono e versatile da dare vita al detto “essere come il prezzemolo” riferito ad una persona o ad una cosa che si trova ovunque. Lo si usa spessissimo nelle ricette di pesce, spaghetti alle vongole o nel polpo sotto il pesto, preparato con un trito di prezzemolo, pepe nero, olio, succo di limone, capperi, aglio e il peperoncino, per fare un paio di esempi.

SALVIA

SALVIA

Nei piatti tipici toscani, specialmente quelli dell’entroterra, sono molto presenti sia la salvia e che il rosmarino; un bel battuto di aglio, salvia e rosmarino con qualche bacca di ginepro (antireumatico e diuretico) è la base di ricette come il famoso Peposo dell’Impruneta che, come dice il nome stesso oltre al pepe, aveva bisogno di aromi intensi per coprire quel sapore delle carni che ai tempi del Brunelleschi non sempre erano fresche, aromi questi con proprietà antibatteriche, digestive e antinfiammatorie non a caso.

ROSMARINO

Alla nepitella, ottimo rimedio contro depressione ed insonnia, nel Medioevo attribuivano proprietà curative molto fantasiose, quasi magiche, oggi si usa soprattutto con i funghi, ottima nel ragù bianco di Cinta Senese con cipolla rossa, aglietto fresco, carota, pepe nero ed olio evo con il quale amo condire la pasta corta di grani antichi. 

rosmarino e maggiorana (7)

La maggiorana, che preferisco all’origano (ricco di potassio, ferro e magnesio) perché il suo profumo è più dolce e speziato, è ottima per insaporire primi piatti con sugo di pomodoro, filoncini di pane e il ripieno della carne insieme alle verdure; ne faccio grande uso anche per le sue proprietà tonico-stimolanti. La ricetta di oggi, che è una ricetta del recupero, prevede l’uso di questa erba aromatica per insaporire il risotto ai piselli avanzato con il quale ho preparato una sorta di arancini, anzi per essere precisi sono supplì da non confondersi con le crocchette che sono un’altra cosa ancora… Continue reading “Di erbe aromatiche e di supplì” »

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Pensavo fosse primavera – Quinoa con zucchine, pomodori secchi, olive nere e germogli di alfa-alfa

12 aprile 2016

Penavo fosse primavera, le temperature si erano alzate, l’aria fresca della mattina diventava sempre più calda con lo scorrere delle ore fino ad arrivare al caldo del dopo pranzo quando già pensavamo di prendere la prima tintarella. In questo tepore primaverile mi è venuta voglia di germogli ed ho scelto i semi di alfa-alfa, anche detta erba medica, e poi 10 gradi in meno così da un momento all’altro ma i germogli erano già pronti per la mia ricetta.

Ogni anno è così, la voglia di rinnovamento, di insalate, delle tante verdure che si trovano in questo periodo mi assale e pianifico menù verdissimi. Un paio di anni fa ho fatto germogliare  semi di lino, soia rossa e lenticchie con grande soddisfazione, quest’anno ho iniziato dall’erba medica che pare sia un concentrato di salute ma la verità è che mi piace il sapore di questi germogli e la loro croccantezza specialmente nelle insalate.

 

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FOTO 1

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Per i germogli questa volta ho usato il metodo del barattolo di vetro; si mettono i semi sul fondo del barattolo, circa 1/2 cm, devono appena ricoprire il fondo altrimenti non hanno lo spazio per germogliare (FOTO 1).

FOTO 2

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Si riempie il barattolo di acqua a temperatura ambiente e si lasciano i semi in ammollo per circa 3 minuti (FOTO 2).

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Poi si elimina tutta l’acqua con l’aiuto di un colino, non ne deve rimanere altrimenti il ristagno rischierebbe di far marcire i semi (FOTO 3). Questa operazione andrà ripetuta due volte al giorno, mattina e sera, conservando i semi in un posto riparato da luce e polvere avendo cura di coprire il vasetto di vetro con della garza (FOTO 4).

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FOTO 4

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Sformato di patate e carciofi

6 aprile 2016

Questa ricetta prende spunto da lontani pranzi di famiglia. Cecilia preparava spesso uno sformato di patate che era da estasi, giuro. Quest’anno per il pranzo di Pasqua ho preparato, oltre alla torta Pasqualina, anche uno sformato di patate e carciofi seguendo le indicazioni base della ricetta di Cecilia ed è stato un successo. Un’altra torta simile e buonissima a cui mi sono ispirata è quella che Chiara e Marta hanno preparato per il primo pranzo tra blogger a casa mia, il tortino di patate e carciofi.

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Al contrario della torta Pasqualina questa ricetta esteticamente lascia un po’ a desiderare, i carciofi scuriscono in cottura, ma è decisamente più accattivante come sapore. Inoltre è possibile prepararla con un giorno di anticipo, sia noi che mio fratello (o meglio sua moglie) ci siamo andati avanti 2 giorni, scaldata è anche più gustosa, mentre la torta Pasqualina è preferibile cucinarla al momento in modo che la sfoglia rimanga bella croccante e friabile.  Continue reading “Sformato di patate e carciofi” »

PRIMI, RICETTE, VARIE, VEGETARIANO

Le ricette del Sor Fattore #6 – Fusilloni al sugo finto

9 marzo 2016

Siamo a metà dell’anno del SOR FATTORE ed è già iniziato il contest lattidamangiare2.0 organizzato dalla Storica Fattoria Il Palagiaccio. Per chi si stia domandando cos’è l’anno del Sor Fattore potete leggere tutto QUI, in breve è l’impegno che ho preso quando mi è stato dato l’incarico di “AMBASCIATORE” della vera cultura agroalimentare toscana. Ho già avuto la prima soddisfazione del 2016 proprio con una ricetta del Sor Fattore, la farinata toscana, vincendo il contest #VerdureInvernali partecipando per la Toscana a pari merito con Emanuela che partecipava con una ricetta della Liguria.

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Anche questi meravigliosi fusilloni facevano parte della vincita del primo premio ricevuto per la vittoria del primo contest lattidamangiare; se siete curiosi QUI potete trovare la magnifica foto-cronaca di quella bellissima giornata con le foto della premiazione con una “me” emozionatissima, senza parole!

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Ma passiamo alla ricetta. Il sugo finto toscano altro non è che un ragù senza carne, era il modo di ingannare la povertà cercando di creare ricette e gustose pur non potendosi permettere quegli ingredienti come la carne che ero il lusso delle famiglie ricche. Per me è anche più buono del ragù, lo preferisco decisamente a quei sughi di carne troppo unti e grassi specialmente da quando ho diminuito notevolmente il consumo della carne. Il segreto della bontà di questo sugo sta tutto nel mazzetto di odori, nell’aroma della salvia e del rosmarino uniti ad una conserva di pomodoro di prima qualità, infine i fusilloni del Palagiaccio cosi rugosi al tatto sono perfetti per trattenere il sugo.

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Fusilloni Il Palagiaccio con sugo finto toscano

  • 1 piccola cipolla bionda
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 5 o 6 foglie di salvia
  • 2 rametti di rosmarino
  • passata di pomodoro
  • olio evo
  • sale e pepe nero macinato fresco

Lavare bene gli odori. Portare a ebollizione l’acqua per la pasta, salarla leggermente e cuocere i fusilloni secondo il tempo indicato sulla confezione.Tritare finemente la cipolla, il sedano, la carota, il prezzemolo, la salvia, gli aghi di rosmarino e farli stufare in una casseruola con 4 cucchiai d’olio e 2 di acqua. Unire la conserva di pomodoro e cuocere per 40-50 minuti circa. Salare, pepare e condire i fusilloni. Servire subito.