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Giardiniera di funghi champignon

5 novembre 2017

E’ passato un mese senza che me ne accorgesssi. Ottobre è stato un mese molto gradevole dal punto di vista climatico, abbastanza complesso per quel che riguarda il quotidiano. Tra un nuovo programma gestionale da imparare, voli per Malta a/r presi all’ultimo momento e qualche altro piccolo imprevisto, ottobre è trascorso talmente veloce da non farsi quasi riconoscere, è stato un ottobre in incognito. Il blog è stato a digiuno ma io no ovviamente; non pubblicare non vuol certo dire non cucinare e ancor meno non mangiare. Nonostante tutto, durante questo mese sono riuscita a sperimentare molte ricette tra cui le lasagne alla zucca di Chiara e Marta de la cucina spontanea, il coniglio con limoni arrosto, la tarte con le pere e fir di sale, la pasta con ragù di zucca e salvia fritta, i filetti di maiale con cavolo saltato, tutte ricette lette sulla rivitsa Sale&Pepe di ottobre ed una squisita giardiniera di cui vi parlo oggi.

Prima di tutto ho voluto essere ben certa del significato del termine giardiniera; la giardiniera è una preparazione composta da ortaggi tagliati a pezzi e lessati in acqua ed aceto, antico metodo per conservare le verdure estive come carota, sedano, cavolfiore, cipolline, peperone e cetriolini, e poterle consumare nei mesi invernali. Solitamente si serve come contorno per accompagnare altre pietanze, la ricetta che ho trovato sulla rivista Sale&Pepe Veg, prevede l’uso di un misto di funghi coltivati, io ho usato solo gli champignons, l’ho consumata con delle fette di pane integrale ed è stato il piatto unico del mio pranzo di ieri.

Giardiniera di funghi champignon

(per 2 persone)

  • 4 funghi champignon (potete anche usare un misto di funghi)
  • 1 cucchiaino di uvetta precedentemente ammollata in acqua
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • mezzo limone non trattato
  • 1 bicchiere di brodo vegetale (la ricetta per la giardiniera prevede vino bianco)
  • 2 rametti di maggiorana
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • una decina di semi di coriandolo
  • olio evo
  • 5 grani di pepe nero
  • sale

In una padella antiaderente tostare per qualche minuto i semi di coriandolo e tenere da parte. Tritare l’aglio e lo scalogno e soffreggerli in olio, aggiungere il succo del limone ed il brodo dove avrete sciolto il concentrato di pomodoro e sfumare. Unire i funghi, il coriandolo, l’uvetta, le foglie di maggiorana, il pepe in garni ed ultimare la cottura. Ci vorranno circa 10 minuti. Aggiungere il sale. Quando si sarà raffreddato, mettere il tutto in un vasetto di vetro con chiusura ermetica e lasciar riposare in frigo per 24 ore. Il giorno seguente potete consumare la giardiniera di funghi accompaganta da fette di pane integrale tostate.

Fornitori, gomasio, insalata, PIATTO UNICO, RICETTE, VEG, VEGETARIANO, VERDURE, zucchine e fiori di zucca

Pensavo fosse primavera – Quinoa con zucchine, pomodori secchi, olive nere e germogli di alfa-alfa

12 aprile 2016

Penavo fosse primavera, le temperature si erano alzate, l’aria fresca della mattina diventava sempre più calda con lo scorrere delle ore fino ad arrivare al caldo del dopo pranzo quando già pensavamo di prendere la prima tintarella. In questo tepore primaverile mi è venuta voglia di germogli ed ho scelto i semi di alfa-alfa, anche detta erba medica, e poi 10 gradi in meno così da un momento all’altro ma i germogli erano già pronti per la mia ricetta.

Ogni anno è così, la voglia di rinnovamento, di insalate, delle tante verdure che si trovano in questo periodo mi assale e pianifico menù verdissimi. Un paio di anni fa ho fatto germogliare  semi di lino, soia rossa e lenticchie con grande soddisfazione, quest’anno ho iniziato dall’erba medica che pare sia un concentrato di salute ma la verità è che mi piace il sapore di questi germogli e la loro croccantezza specialmente nelle insalate.

 

germogli di erba medica (18)

FOTO 1

FOTO 1

Per i germogli questa volta ho usato il metodo del barattolo di vetro; si mettono i semi sul fondo del barattolo, circa 1/2 cm, devono appena ricoprire il fondo altrimenti non hanno lo spazio per germogliare (FOTO 1).

FOTO 2

FOTO 2

Si riempie il barattolo di acqua a temperatura ambiente e si lasciano i semi in ammollo per circa 3 minuti (FOTO 2).

germogli di erba medica (31)

FOTO 3

Poi si elimina tutta l’acqua con l’aiuto di un colino, non ne deve rimanere altrimenti il ristagno rischierebbe di far marcire i semi (FOTO 3). Questa operazione andrà ripetuta due volte al giorno, mattina e sera, conservando i semi in un posto riparato da luce e polvere avendo cura di coprire il vasetto di vetro con della garza (FOTO 4).

germogli di erba medica (35)

FOTO 4

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Sformato di verza con spezie berberè

27 febbraio 2016

sformato di verza e berberè (16)

Il Natale scorso ho ricevuto un bellissimo regalo, mia cugina è venuta da Roma apposta per pranzare con me e nel pomeriggio è ritornata a casa. E’ una cugina speciale. Per tradizione noi festeggiamo la Vigilia a casa mia, quindi nei giorni precedenti preparo anche per il pranzo del 25 quando so che ho ospiti perchè la mattina di Natale c’è sempre da rigovernare ancora qualcosa e da mettere a posto quello che è stato rigovernato la sera prima. Tempo per cucinare poco. 

E se la Vigilia è di pesce il pranzo di Natale è: tortellini in brodo, arrosto con le patate, spinaci saltati, lesso con salsa verde, ecc… nella più classica delle tradizioni. Quest’anno invece ho pensato ad un menù diverso, ravioli ricotta e radicchio trevisano con salsa al gorgonzola ed uno sformato di verza per dare un’alternativa a chi non mangia carne. Un successo, a mia cugina è piaciuto talmente tanto che se n’è portata via una bella porzione per il giorno seguente.

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Prima che arrivi la primavera (anche se il clima è ufficialmente impazzito e non si capisce più niente) l’ho voluto cucinare un’altra volta cambiando le spezie. La prima volta avevo usato il tandoori masala mix di spezie della cucina indiana, oggi ho usato la miscela di berberè ingrediente tipico della cucina eritrea ed etiope. Quando cucinate con le spezie approfittate per salare poco, le spezie stesse doneranno sapore e sapidità alla pietanza.

Sformato di verza con spezie berberè

  • 14 foglie di cavolo verza
  • 1/2 cipolla rossa 
  • 1 gambo di sedano
  • 500 g di patate tagliate a cubetti 
  • 300 g di carote tagliate a rondelle 
  • 1 cucchiaino di berberè (mix di spezie)
  • 1 uovo
  • olio evo

Sbollentare le foglie di verza intere in acqua leggermente salata. Scolarle, aprirle e asciugarle. Cuocere le patate e le carote a vapore per 10 minuti circa. In una padella con 2 cucchiai d’olio e 2 d’acqua far stufare la cipolla ed il sedano affettati, aggiungere 1/2 cucchiaino di spezie berberè, lasciar insaporire per qualche minuto e unire le patate e le carote. Mescolare con un cucchiaio di legno, le verdure risulteranno cremose. Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.

Prendere le foglie di verza, allargarle delicatamente su un piano ed eliminare la costa centrale a tutte le foglie tranne a due, le più BELLE, che serviranno per la base degli stampi.

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Sbattere l’uovo ed unirlo alle verdure. Ungere con un po’ d’olio uno stampo da torta con bordo rimovibe (con queste dosi ho riempito due stampi di 15 cm di diametro), mettere una BELLA foglia di verza sul fondo e poi rivestire anche i bordi. Mettere un primo strato di verdure, poi altre due fogli di verza, ancora verdure fino a esaurimento e finire con le foglie di verza.

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Infornare a 180° per circa 25 minuti. Capovolgere lo sformato in un piatto da portata se non si stacca bene rimuovete il bordo e poi il forndo, servire.

aglio, cavolfiore, CONCORSI&CONTEST, RICETTE, VEG, VEGETARIANO, VERDURE

Il cavolo strascicato

4 febbraio 2016

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Oggi oltre alla ricetta vi lascio una riflessione. 

” Ho aperto la mia pagina, questo spazio, nel gennaio del 2010, completamente allo sbando, senza sapere bene cosa stessi facendo e ad un certo punto mi hanno etichettato così: hai un blog di ricette? Sei una foodblogger!!! ed automaticamente mi sono sentita una foodblogger a tutti gli effetti, contenta e soddisfatta. Cioè? Bo, non lo so. Più di una volta nel corso di questi anni mi sono fermata ed ho cercato di fare il punto, di capire cosa stavo facendo e dove volevo arrivare con questo blog e mi sono sempre risposta che questo è IL MIO SPAZIO ed è una parte della mia vita, un aspetto di quello che è la mia vita nel momento in cui scrivo quel determinato post, libera di fare, scrivere, pensare ciò che mi pare, provando, sperimentando, ricredendomi su alcune scelte fatte o confermandole ma sempre senza dovermi giustificare con nessuno. Ci ho messo anni ad accettare i miei difetti, ora non permetto a nessuno di giudicarli, sono così come sono punto e basta e se non vi va bene è un problema vostro. E’ una continua ricerca, una continua scoperta. A me piace così. L’altro giorno nel leggere il post di un bellissimo blog che seguo ho scoperto che i momenti di pausa e di riflessione sono condivisi da molte altre persone e fanno benissimo. Essere liberi di essere se stessi è bellissimo, nel rispetto di noi stessi e degli altri, liberi di cambiare idea e direzione ma consapevoli che è il risultato di una nostra decisione e non la moda del momento. Chi sono, cosa faccio e dove sto andando? Sono Enrica, sto imparando a cucinare ed a fotografare quel che mangio insieme alla mia famiglia, per passione e divertimento e lo condivido con chi ha voglia di leggere le mie ricette, perchè il cibo è condivisione. Tutto ciò in questi anni mi ha arricchito molto a livello personale grazie alla conoscenza di persone uniche, speciali e realtà che non immaginavo, ci sono anche persone arriviste, invidiose e false ma è così in ogni ambiente e quelle le cancello con il tasto delete.

Ho iniziato a scrivere questo post il 12 Novembre del 2015, data a cui risale la riflessione qui sopra, poi per un motivo od un altro non l’ho finito, le foto non mi piacevano, non ho avuto tempo di scrivere la ricetta nel dettaglio, impegni ecc… rileggendo confermo e sottoscrivo.

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Ed ora passiamo alla ricetta del cavolo stascicato (cavolo strasciàto in livornese)che, da quando la figlia del mio capo ufficio me l’ha insegnata, faccio spesso nei periodi freddi ma quest’anno di freddo ce n’è stato veramente poco in realtà quindi era andata un po’ nel dimenticatoio. E’ una ricetta tipica livornese e quando ho letto l’invito di Giovanna Menci di Acquacotta e Fantasia a partecipare a #VerdureInvernali per le RICETTE REGIONALI dell’Italia nel Piatto, ho pensato che fosse giunto il momento di pubblicarla. solitamente questa ricetta viene abbinata alle salsicce che si possono aggiungere alla cottura del cavolo come ultimo ingrediente, dopo i pomodori pelati, pelati che certamente come me avrete preparato a fine agosto per conservarli durante tutto l’inverno. Le ultime volte che ho preparato questa ricetta ho aggiunto un cm di alga kombu ammollata in acqua calda o una foglia di alloro per ovviare al temuto gonfiore di pancia dato dai cavoli, alcune ricette prevedono anche i semi di finocchio presumo per lo stesso motivo.

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Cavolo strascicato

  • 1 palla (per palla a Livorno si intende il cavolfiore) 
  • olio evo
  • 2 spicchi d’aglio 
  • 1 peperoncino
  • pomodori pelati
  • sale qb

In una casseruola capiente versare 4 cucchiai d’olio, i due spicchi d’aglio schiacciati ed il peperoncino sbriciolato. Dopo un paio di minuti rimuovere l’aglio e unire il cavolfiore con le foglie più tenere tagliato a grandi pezzi. Coprire e lasciar stufare per circa 10 minuti, aggiungendo un po’ d’acqua se necessario. Unire i pelati schiacciandoli leggermente con la forchetta, salare e portare a cottura, ci vorranno circa 40 minuti. Durante la cottura girare il cavolfiore più volte con un cucchiaio di legno, deve essere strascicato appunto.

colazione, DOLCI, RICETTE, VEG, VEGETARIANO

granola per un nuovo inizio

11 gennaio 2016

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Primo post dell’anno. Buongiorno!! Iniziamo con una preparazione per la prima colazione, la GRANOLA. 

Ho letto moltissime ricette della granola, se ne trovano tantissime varianti, partendo da una base di fiocchi d’avena ci si può sbizzarrire a proprio gusto usando gocce di cioccolato al posto dell’uvetta o bacche di goji invece dei mirtilli rossi o entrambi, semi di lino al posto di quelli di sesamo o un mi x di semi a piacere, sciroppo d’acero al posto di quello d’agave e così via… quella che vi propongo comprende ingredienti che avevo in casa; non potendo uscire a fare la spesa mi sono arrangiata ma a dire il vero la dispensa era più che fornita. 

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In queste pigre mattine di festa mi sono svegliata presto come sempre (motivo per cui le foto sono un po’ scure, uso la luce naturale e sto ancora cercando di imparare) ma ho preso le cose molto più lentamente, il fatto che fossi mala ha influito tanto… Una di queste mattine ho preparato la granola, un bel vaso capiente che mi è servito per tutte le colazioni fino alla fine delle ferie, a volte l’ho consumata con il latte di soia altre con lo yogurt e qualche volta anche come spuntino pomeridiano. Piccoli lussi. Continue reading “granola per un nuovo inizio” »

Libri, PRIMI, RICETTE, shiitake, VEG, VEGETARIANO, VERDURE

Funghi Shiitake, un concentrato di salute!

25 novembre 2015

zuppa di shiitake (11)Finalmente li ho trovati, sono circa due anni che li cerco in ogni alimentari, frutta e verdura, centro commerciale, supermercato e finalmente eccoli qua, in tutto il loro splendore, cioè con tutte le loro virtù: i funghi Shiitake  (Lentinula edodes).

Questi funghi hanno l’importante proprietà di rinforzare il sistema immunitario se consumati regolarmente. Il nome Shiitake deriva dall’unione di due parole giapponesi, shii (quercia) e take (fungo), è una qualità di fungo infatti che proviene dall’Estremo Oriente, soprattutto Cina e Giappone, da qualche anno si è diffuso anche in Europa. 

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Tra le altre virtù gli viene attribuita quella di abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue, è efficace nel trattamento di alcuni tumori,è un  potente antivirale e favorisce la diuresi aiutando ad eliminare i liquidi in eccesso, mi sembra che di motivi per consumarlo ce ne siano in abbondanza oltre al buon sapore.

Dal momento che è arrivato finalmente il freddo e che non mi sento molto bene oggi ho preparato questa zuppa di funghi shiitake che ho tratto da uno degli ultimi libri comprati, “Che cavolo mangio? La cucina preventiva porta in tavola il sorriso” di Sarah Tibs. Non è la prima ricetta che provo tra quelle del libro e fin’ora sono una più buona dell’altra. Continue reading “Funghi Shiitake, un concentrato di salute!” »

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Fare la spesa, cucinare, mangiare e non sprecare; insalata di pane

6 novembre 2015

Stavo pensando che non è affatto facile. Compro troppo, mangio troppo, cucino troppo e spreco troppo. “Fare la spesa” dovrebbe essere una materia scolastica insegnata fin dalle elementari, forse anche prima. Ci sono vari motivi per cui sbagliamo a fare acquisti a partire dal consumismo, parola astratta ma che ognuno di noi ha fin troppo radicata nel proprio DNA, nevrosi da acquisto compulsivo, mode alimentari del momento sommate alle reali esigenze della famiglia, ecc… Ad esempio io compro cavoli, porri, ceci, quinoa e miglio ma a cena i figli vogliono pollo arrosto con patate fritte e nel tentare di trovare una pietanza che accontenti tutti finisce che si mangia pasta al pomodoro con la conseguenza che mi ritrovo un sacco di cose che non riuscirò a consumare da sola e che andranno sprecate. Oppure compro farine integrali bio e confeziono confetture homamade da brava casalinga per preparare dolcetti sani e gustosi ma non avendo il tempo per cucinarli nella dispensa finiscono biscotti e brioches industriali pronti all’uso per la merenda dei figli affamati. C’è qualcosa che non torna. Colpa delle cattive abitudini della famiglia, del poco tempo a disposizione in questa vita sempre di fretta ma anche mia che compro libri e riviste di cucina fonte inesauribile di desideri e voglie da soddisfare. Necessita un reset.

insalata di pane (7)

Qualche anno fa (esattamente in questo periodo, non dev’essere una coincidenza) mi sono messa in testa di svuotare la credenza piena di cibo che non volevo andasse sprecato cercando di non comprarne altro, esperimento riuscito ma solo a metà perchè dopo essere riuscita a far fuori tutto quello che c’era in frigo-freezer-dispensa-ecc…  nel giro di pochissimo tempo sono riuscita a rifornirmi di cibarie come se andassimo incontro ad un lungo periodo di carestia o come se fossimo costretti a vivere in un rifugio antiatomico per mesi! Già allora mi sarei dovuta render conto che c’era qualcosa che non tornava…

In questa fase di riordino e cambio armadi stagionale non ho trascurato la cucina ed ho deciso di riprovarci magari insieme a voi ed ai vostri consigli, passo passo insieme, aiutandoci vicendevolmente. Per prima cosa ho fatto un controllo sulle scadenze degli alimenti; primo smacco, moltissime cose tra cui farine, sali (è più una collezione che una necessità), confezioni di frutta secca e legumi erano scaduti da moltissimo tempo, un pacco di riso aveva addirittura ospitato quelle orribili farfalline (blea!!!). Secondo controllo in freezer dove ho trovato oggetti non ben identificati che giacevano ormai trasformati e mutati, diventati una cosa sola con la struttura stessa del freezer, secondo smacco. Nel frigo e nella dispensa (altra stanza diversa dalla cucina dove, nel mobile bianco, ripongo le scorte) è andata meglio, poche cose freschissime e commestibili in frigo e conserve di pomodoro e frutta perfettamente integre e lontanissime dalla data di scadenza nella dispensa. 

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Adesso la parte più difficile, non comprare o meglio non comprare quantità industriali di qualsiasi cosa. Al momento porgo l’attenzione solo verso i generi alimentari, tralascio detersivi e altri prodotti per la casa ma ci sarebbe da parlare anche di questo, una cosa alla volta, mai mettere al troppa roba al fuoco (giusto per rimanere in tema) altrimenti faccio confusione e mi scoraggio prima ancora di iniziare. Oggi quindi non farò la spesa sia per non cadere in tentazione sia per consumare prima quello che ho già comprato: quelle patate viola che stimolano la mia fantasia, quei biscotti senza zuccheri aggiunti di farina di farro integrale che sono tanto sani e quel formato di pasta perfetto per la prossima ricetta del blog non li comprerò fino a quando non avrò consumato le patate che ho già, i biscotti che comunque potrei fare in casa e la pasta che può aspettare tranquillamente la fine degli altri pacchi già comprati.

E tutte quelle ricette buonissime che sono sulle 4 riviste di cucina del mese di Novembre appena comprate – compulsivamente-?? Facendo un calcolo approssimativo, calcolando che ogni giorno ci sono almeno 3 pasti principali nei quali però non mangiamo mai antipasto, primo, secondo, contorno e dolce ma solo un paio di queste categorie per volta, per farle tutte nel mese di novembre dovrei cucinare 6 o 7 ricette diverse ogni giorno avendo le giornate libere e di almeno 48 ore ed uno stipendio che mi permetta di comprare tutti gli ingredienti descritti dalle spezie e dalle farine introvabili ai tagli di carne molto costosi o alle verdure coltivate solo in piccole località sperdute situate nell’altro emisfero della terra. Senza parlare dei tre libri di cucina (bellissimi) che mi sono regalata a fine mese. Quindi? 

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Quindi niente, la parola magica è “rimanere con i piedi per terra”. Se la ricetta parla di farro e in dispensa avete un pacchetto di farro, usate quello, vi assicuro che nessuno ve ne farà una colpa. Oggi ad esempio, prendendo spunto da una ricetta delle famose 4 riviste di cui sopra, userò quello che ho in casa; in pratica non avevo nessun ingrediente tra quelli elencati ma avevo comunque un altro tipo di insalata, un altro tipo di legume, un altro tipo di erba aromatica e del pane di ieri (che oggi è pane raffermo o posato come si dice in Toscana) dal momento che oggi non l’ho comprato, un altro tipo di olio, quello di noci comprato in Francia a giugno (altri ingredienti non li avevo e non li ho messi) ed il pranzo è servito con un po’ d’uva rossa per finire. Per la cena ancora pane raffermo per una splendida e confortevole pappa al pomodoro cucinata seguendo una nuova ricetta, un barattolo di pelati home made perché non è più il momento di comprare i pomodori freschi (siamo a Novembre le mie piante di pomodoro ho finito da un pezzo il loro ciclo vitale) il basilico che cresce ancora felice in giardino accanto alla maggiorana (anche se siamo a Novembre buon per lui), aglio, olio evo e pepe nero macinato fresco, una frittata di patate (così le faccio fuori e la prossima volta potrò comprare quelle viola) e sedano ed anche la cena è servita senza aver fatto la spesa con una parte di verdure fresche e qualcosa di conservato ma al naturale. Niente sprechi, usando le dosi che abbiamo a disposizione rimanendo elastici sulla scelta dei prodotti che offre il mercato in questa stagione e tanta salute e tanta bontà. La prima regola è: TROVARE IL TEMPO, la seconda è: POCO è MEGLIO. Vi lascio la ricetta e aspetto i vostri suggerimenti preziosi.

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Insalata con pane raffermo

  • 3  fette di pane raffermo toscano (non salato tipo Montegemoli)
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • insalata a piacere
  • 100 g di ceci lessati
  • quelche fogliolina di maggiorana
  • 10 g di nocciole
  • sale qb
  • Jiangyou (salsa di soia)
  • olio di noci qb

Tagliare le fette di pane a cubetti e saltarle in padella con l’olio evo e poco sale. Aggiungere anche le nocciole schiacciate grossolanamente e tostare qualche minuto.  Lavare e tagliare l’insalata, metterla in una ciotola, unire il pane, le nocciole, i ceci, le foglie di maggiorana e condire con olio di noci e salsa di soia.

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ANTIPASTI, crackers, FINGER FOOD, fiocchi d'avena, Fior di Mugello, FORMAGGI, RICETTE, salvia, VEG, VEGETARIANO, zucca

Crackers homemade con zucca e formaggio

31 ottobre 2015

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Quando i miei figlie erano piccoli organizzavo per loro feste e compleanni, preparavo costumi di Carnevale e di Halloween, addobbi e ricette a tema, era molto divertente, faticoso ma divertente. Ora la cosa più mostruosa di questa discussa giornata è dovermi alzare alle 3.00 di mattina per andare a recuperarli alle varie feste… Al posto dei giochi e delle ore passate a rendere la casa spaventosamente arancione, devo solo preparare lo spuntino del dopo-discoteca quando figli e amici/che dei figli prima di andare a dormire devono rifocillarsi dopo ore di balli e divertimento. Mi sembra giusto.

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Le due preparazioni hanno lo stesso tempo di cottura in forno quindi si mette tutto insieme dopo aver lasciato riposare l’impasto dei crackers per mezz’ora. Per i crackers salati usate i semi che avete in casa, vanno bene anche di papavero, di zucca o di girasole, così come per la farina, adoperate quella che avete in casa, di tipo che sia semi-integrale o integrale o di farro o di grano saraceno o di riso.

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Crackers con zucca e formaggio

per i crackers

  • 80 g di farina di farro integrale
  • 70 g di fiocchi d’avena
  • 2 cucchiai di olio e.v.o.
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo
  • 2 cucchiaini di semi di lino
  • sale marino integrale
  • acqua circa 3 cucchiai

per la zucca

  • 2 fette di zucca alte 1,5 cm circa
  • 20 g di amaretti secchi
  • 6 o 7 foglie di salvia
  • noce moscata
  • sale
  • olio e.v.o.

formaggio semistagionato (Fior di Mugello Il Palagiaccio)

Prepariamo l’impasto per i crcakers. Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola ed impastare per qualche minuto, aggiungere acqua se necessario. Formare una palla con il composto e lasciar riposare in uno strofinaccio per circa 30 minuti. Stendere l’impasto su cartaforno, ritagliare un cerchio di circa 18 cm di diametro (deve essere leggermente più largo della fetta di zucca) e tagliare 6 spicchi. Allo stesso modo tagliare le due fette di zucca in 6 spicchi ciascuna, condire con un trito di salvia, gli amaretti sbriciolati, una spolverate di noce moscata, sale e olio. Infornare sia i crackers che la zucca a 180° per circa 15 minuti. Lasciar leggermente raffreddare, su ogni crackers mettere una fetta di formaggio e due spicchi di zucca. Servire e gustare, è tutta salute!

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curcuma, insalata, VARIE, VEG, VEGETARIANO, VERDURE

Smoothie, questo sconosciuto

2 luglio 2015

Qualche giorno fa Daniel Dal Ben del blog Daniela&Diocleziano mi ha invitata a partecipare alla sua raccolta SUMMER DETOX, una raccolta dedicata a smoothies, frullati vegetali, zuppe fredde, cocktail ecc… bene io non sapevo niente sull’argomento, anche se gli smoothies sono “il tormentone dell’estate 2015” ed è facile trovarne ovunque, riviste, libri, blog, mi sono dovuta documentare ed in pratica si tratta di bevande a base di ortaggi alle quali si può aggiungere frutta, succhi e spremute, latte, yogurt, gelati, sorbetti, erbe, spezie, ecc… 

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Sono partita da una base  di pomodori misti, sedano, carote e basilico alla quale ho aggiunto curcuma, cipolla fresca bianca, lattuga riccia. Si può partire dalla base di ortaggi e aggiungere uno solo di questi ingredienti personalizzando a proprio gusto la bevanda detox.

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Da tempo ho scoperto che il sedano è un alimento, anzi uno dei super alimenti, di cui non si può fare a meno e cerco di mangiarne un po’ tutti i giorni quindi non poteva mancare in questo smoothie, è ricco di fibre, aiuta la digestione eliminando i gas nell’apparato digerente, riduce trigliceridi e colesterolo, è ricco di vitamina A, consumato crudo contrasta la ritensione idrica; si iniziamo a trovare pomodori maturi buoni e saporiti, ovviamente sarebbe meglio che fossero biologici come il resto degli ortaggi perchè come per la frutta, la buccia contiene sostanze benefiche per il nostro organismo tra cui il licopene, un antiossidante naturale in grado di proteggere le nostre cellule dall’invecchiamento; le carote sono quasi prive di grassi e ricche di fibre, queste che ho usato sono arancioni ma esistono anche rosse, bianche, gialle o nero/viola e sono ricche di beta-carotene utile per contrastare i radicali liberi; il basilico ha proprietà antinfiammatorie e aiuta la digestione, non tutti sanno che è un ottimo alleato anche per capelli e pelle; per quanto riguarda la curcuma sembra che abbia in se tante di quelle proprietà benefiche che viene definita una spezia magica, a me piace molto e la uso sempre con tutte le preparazioni che prevedono il pomodoro perchè ne riduce l’acidità; la cipolla bianca, fresca, è un potente antibatterico e soprattutto in estate andrebbe consumata cruda; infine l’indivia riccia è ricca di vitamina A e K, è diuretica ed ha un effetto saziante.  Continue reading “Smoothie, questo sconosciuto” »

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Un bicchierino di passata di ceci al Foodies Festival Castiglioncello

29 aprile 2015

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Dopo tre settimane di panico e di preparazione all’evento a cui ho accettato di partecipare mi prendo un momento per raccontarvi questa esperienza.  L’essere stata chiamata a partecipare alla seconda edizione del Foodies Festival  a Castiglioncello è stato inaspettato e al tempo stesso un grande onore. Una bella kermesse di eventi ed ospiti importanti, un vasto programma ricco di dibattiti ed argomenti.

Il 3 aprile  Marco Provinciali, titolare dell’Agenzia SuperiorADV con il socio Andrea Leonardi, mi ha contattata tramite Facebook dicendomi che aveva provato a contattarmi telefonicamente più volte ma che aveva trovato il cellulare sempre spento; certo, aveva un numero sbagliato… menomale che c’è Facebook! Chiarito l’equivoco ci siamo sentiti telefonicamente e mi ha chiesto una collaborazione durante il Foodies Festival con un Cooking Show. Dopo averne parlato in casa (Io: non ci vado!! – risposta: no te ci vai!) ho accettato con il pieno entusiasmo di tutta la famiglia e il totale terrore da parte mia! Sono timida, riservata, refrattaria al pubblico… ma si, che ci vuole?

Nonostante la timidezza e la naturale ostilità nel presentarmi in pubblico, ho accettato.

Questo il PROGRAMMA

Forum CIBO E SOLIDARIETA’ con Daniele Donati Assessore Comune di Rosignano M.mo, Laura Alberti  Respondabile Commerciale Freschi  UniCoopTirreno, Cinzia Scaffidi  Ass. SLOW FOOD  “10.000 ORTI IN AFRICA”, Icio De Romedis  Ass. ICIO ONLUS Progetto Acqua, Tessa Gelisio  Ass. FOR PLANET;

Presentazione del libro “Il Risottario”  di Sergio Barzetti con l’autore;

La CHARITY DINNER con Tessa Gelisio e Icio De Romedis realizzata dallo chef  Roberto di Mauro in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Rosignano;

LABORATORIO BAMBINI progetto Slow Food Orti in Condotta con Valentina Gucciardo Slow Food Livorno e Silvia Volpe chef  del Ristorante Bacco e la Volpe;

Forum CIBO E LAVORO moderatore Giorgio Dracopulos enogastronomo scrittore con Licia Montagnani,Veronica Moretti ospiti Dott. Stefano Romagnoli Politiche Sviluppo e Promozione del Turismo Regione Toscana, Dott. Riccardo Borracccini Direttore Istituto Statale Alberghiero Mattei di Rosignano, Dott. Valerio Vagnoli Direttore Istituto Statale Alberghiero Saffi di Firenze, Marco Stabile chef, presidente  Jeunes Restaurateurs d’Europe;

Presentazione del libro “Mangia come Parli”  di Cinzia Scaffidi con l’autrice;

OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA, QUELLO BUONO, con il cookig show dello chef  Stefano Pinciaroli del PS Ristorante Cerreto Guidi, ospiti Annamaria Tossani conduttrice di Aspettando il TG, Fabrizio Filippi presidente del Consorzio Olio Toscano, Valentina Domenici Assessore Cultura Comune di Rosignano Marittimo, Filippo Faugiani Presidente Ass. Internaziolele Ristoranti dell’Olio;

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I GRANDI CHEF PRESENTANO IL CIBO DELLA SALUTE, presenta Alessandro Borghese chef e conduttore televisivo, ospiti Giuseppe Mancino Ristorante Piccolo Principe, Matia Barciulli Ristorante Osteria Passignano, Sergio Barzetti La prova del cuoco Rai Uno, John Regefalk Ristorante Metamorfosi, Emanuele Vallini ristorante La Carabaccia, ospite d’onore Annamaria Tossani scrittrice, giornalista ed esperta enogastronomica;

TASTE ARCHEOLOGY , moderatrice Cristina Galliti  food blogger, con Licia Montagnani – Assessore turismo Comune di Rosignano Marittimo, Dott.ssa Edina Regoli – Direttore Museo Archeologico Comune di Rosignano M.mo, con il cooking show dello chef Bajram Smoqi;

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COME MANGIARE BIO & VEG CON L’ECCELLENZA LOCALE, moderatrice Cristina Galliti, con i Cooking Show degli chef  Roberto di Mauro e Luigi Passoni Associazione The Cooking Factory e di  Enrica Palandri food blogger “Una cena con Enrica”, ospiti Valentina Domenici Ass. Comune Rosignano M.mo, Laura Alberti responsabile Freschi Freschissimi UniCoopTirreno, Giulio Cappelli Nutrizionista;

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Presentazione del libro  “Pesce per mini gourmet” di Marco Gucci e Cristina Galliti per l’Associazione Giacomo ONLUS dedicato a Giacomo e Olivia, con Licia Montagnani Assessore Turismo Comune di Rosignano Marittimo, Giovanni Cruschelli  Presidente Associazione Giacomo Onlus, gli autori Dott. Marco Gucci e Cristina Galliti Food Blogger “Poveri ma belli e buoni”;

BIRRA ARTIGIANALE  vs. BURGER con spettacolo musicale Camillocromo Circus Swing Orchestra, moderatrice Enrica della Martira Masterchef 2014, con Maria Probst Ristorante La tenda Rossa, Deborah Corsi  Ristorante La Perla del Mare, Marco Parillo  Ristorante Casale del Mare;

e ancora rassegna gastronomica, expo area prodotti vino, olio e.v.o., birra artigianale, accessori cucina, piccole produttività di eccellenza alimentare, street food,  ed io ne ho fatto parte!!!

Ho iniziato a pensare alla ricetta da proporre sul tema BIO&VEG, una ricetta da cucinare sul palco del Teatro Tenda Castello Pasquini che prevedeva qualche assaggio per il pubblico, circa 50/60 porzioni… ma si, che ci vuole?

Ho pensato di preparare una ricetta semplice, con ingredienti biologici, che avesse una cottura salutare e che fosse completa, equilibrata: insalata di pomodori, cipollotti e sedano, vellutata di ceci e pane croccante alle erbe aromatiche. Ho cercato i bicchierini trasparenti che facessero vedere gli strati della composizione del piatto, i cucchiaini ed ho iniziato a fare le prove con gli ingredienti, sia per il gusto che per le quantità da usare.

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