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Il mio primo Brunch

21 maggio 2017

Sono passati molti anni dal mio primo brunch ma lo ricordo ancora con entusiasmo, la prima volta che ne ho sentito parlare era il 1988 ed ero a New York City. Mio padre doveva partire per gli Stati Uniti per un viaggio di lavoro, prima tappa la capitale Washington D.C. dove avrebbe partecipato ad una conferenza dell’allora Presidente degli Stati Uniti d’America Ronald Reagan, seconda tappa New York City per poi rientrare in Europa, Londra e Roma. La data del suo viaggio coincideva con quella del mio compleanno e decise di portami con se, solo per le prime due tappe, a Londra andò solo, io tornai direttamente a Roma dove fui ospite per qualche giorno di amici di famiglia a causa di un lungo sciopero dei treni e degli aerei che mi impedì il rientro a casa. Di Washington ricordo il verde dei parchi, i musei come il National Air and Space Museum con la navetta che porto’ Armstrong a calcare i primi passi sulla Luna, la Milestones of flight, i monumenti nazionali come la Casa Bianca, il Lincoln Memorial ed il Campidoglio ma soprattutto rimasi colpita dal Cimitero nazionale di Arlington, 300.000 lapidi bianche ordinatamente disposte su questa distesa d’erba verde brillante. Qui mio padre si volle fermare davanti alla Tomb of the Unknowns -tomba al milite ignoto – dove è stato scolpito il motto che dice: Here rests in honored glory an american soldier know but to God – Qui riposa con gloria onorevole un soldato americano conosciuto solo a Dio.

Dall’ordine della capitale mi sono ritrovata nel caos della grande mela… sabato sera a New York è una cosa che non si può dimenticare tra luci, insegne, un frenetico vortice di persone e personaggi, limousine, centinaia di taxi gialli, suoni, rumori, ascensori supersonici e il ristorante girevole dove eravamo stati invitati a cena, il The View Restaurant & Lounge a Broadway dove mi servirono una magnifica aragosta con burro fuso e ketchup, fortunatamente in due ciotoline a parte. La mattina dopo, scendendo nella sala colazione dell’Hotel, mio padre mi informò che gli americami la domenica mattina, tra le 10.30 e le 15.00 circa, erano soliti consumare il brunch. Esatto, una sorta di pasto a metà tra la colazione, brekfast, e il pranzo, lunch, il brunch appunto perchè avendo fatto tardi il sabato sera non si alzano all’ora giusta per la colazione e comunque potrebbe essere presto per il pranzo o potrebbe essere tardi per il pranzo e si alzano con la voglia di una colazione abbondante… insomma noi diremmo che spilluzzicano un po’ di tutto.

Ieri ho fatto il mio secondo brunch americano con le mie colleghe blogger a casa di Marta e Chiara di La cucina spontanea con Alice di Panelibrienuvole e Ambra di A ogni pentola il suo coperchio e come al solito abbiamo passato una bellissima giornata insieme tra chiacchiere, rivelazioni, ricordi, scambi ma soprattutto a domandarci dove sono questi guadagni stratosferici di cui parlavano su Rai Tre l’altra sera durante la trasmissione di Report, no perchè a noi non risulta.

Impeccabile ospitalità, compagnia gradevolissima e menù da far invidia a quello del 1988 a New York, del resto il nostro è un duro lavoro e questi sono i sacrifici a cui andiamo incontro: pan brioche, burro aromatizzato alle erbe, uova strapazzate, guacamole, pomodori, bagel ai semi farciti in due maniere diverse, club sandwich classico e con arista e frittata, canapè con robiola e salmone, tè freddo, acqua aromatizzata con limone e menta, bloody mery analcolico, pancake con sciroppo d’acero e fragole, bakewell tart. Mi sembra di non aver scordato niente oltre al caffè ovviamente.

Club sandwich classico

  • 3 fette quadrate di pane in cassetta (possibilmente fatto in casa o dal panettiere)
  • 1 pomodoro
  • 1 fetta di tacchino
  • 2 fettine di bacon (pancetta o guanciola di maiale)
  • 2 foglioline di insalata
  • maionese
  • senape all’antica

Club sandwich alternativo

  • 3 fette quadrate di pane in cassetta
  • 1 foglia di insalata
  • 1 fetta di arista
  • 1 piccola frittata fatta con 1 uovo e 1 cucchiaio di parmigiano reggiano
  • 1 cucchiaio di formaggio spalmabile condito con sale, pepe, olio e maggiorana fresca
  • 1 pomodoro
  • senape
  • maionese

Tostare leggermente le fette di pane.

Per il club sandwich (o ClubHouse): spendere la maionese sulla prima fetta di pane in cassetta tostato, mettere l’insalata e la fetta di tacchino taglaita molto fine e grigliata, mettere la secoda fetta di pane, cospargerla con altra maionese, mettere il bacon abbrustolito, qualche fetta di pomodoro, cospargere la parte interna dell’ultima ferra di pane con la senape all’antica e chiudere il sandwich. Tagliare a metà il sandwich formando due triangoli e fermare le fette con un bastoncino di legno.

Per l’altro sandwich: spalmare la prima fetta di pane con la senape. Mettere l’insalata,  l’arista di maiale cotto al forno e tagliato molto fine, spalmare la seconda fetta di pane con la crema di formaggio da entrambe i lati, mettere la frittata. due fettine di pomodoro, plalmare l’ultima fetta con la maionese e chiudere il sandwich. Tagliare a metà il sandwich formando due triangoli e fermare le fette con un bastoncino di legno.

Servire con il bloody mary analcolico (dalla ricetta originale: 9 cl di succo di pomodoro, 1,5 cl di succo di limone, 2/3 gocce di Salsa Worcester, 1 pizzico di sale e di pepe nero, Tabasco, servire con un gambo di sedano come decorazione).

carciofi, patate, pic-nic, prezzemolo, RICETTE, VEGETARIANO, VERDURE

Sformato di patate e carciofi

6 aprile 2016

Questa ricetta prende spunto da lontani pranzi di famiglia. Cecilia preparava spesso uno sformato di patate che era da estasi, giuro. Quest’anno per il pranzo di Pasqua ho preparato, oltre alla torta Pasqualina, anche uno sformato di patate e carciofi seguendo le indicazioni base della ricetta di Cecilia ed è stato un successo. Un’altra torta simile e buonissima a cui mi sono ispirata è quella che Chiara e Marta hanno preparato per il primo pranzo tra blogger a casa mia, il tortino di patate e carciofi.

sformato di carciofi e patate (28)

Al contrario della torta Pasqualina questa ricetta esteticamente lascia un po’ a desiderare, i carciofi scuriscono in cottura, ma è decisamente più accattivante come sapore. Inoltre è possibile prepararla con un giorno di anticipo, sia noi che mio fratello (o meglio sua moglie) ci siamo andati avanti 2 giorni, scaldata è anche più gustosa, mentre la torta Pasqualina è preferibile cucinarla al momento in modo che la sfoglia rimanga bella croccante e friabile.  Continue reading “Sformato di patate e carciofi” »

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La perfetta padrona di casa… il piacere di invitare e i mini cornetti con patè di olive taggiasche

13 gennaio 2016

Il blog è nato proprio dal piacere di invitare le amiche a cena, non c’è gusto a cucinare senza condividere! Questo è uno dei progetti per il nuovo anno: invitare cercando di essere una “perfetta” padrona di casa perchè mio padre mi ha insegnato ad impegnarmi ed essere orgogliosa del mio lavoro qualunque attività io stia svolgendo. Almeno ci provo.

Accogliere amici e parenti nella propria casa, alla propria tavola non è solo una questione di offrire un buon pasto, si tratta di manifestare il piacere di accogliere dal momento in cui si apre la porta di casa, dall’arredamento comodo ed ordinato, dalle luci che creano la giusta atmostera, alla mise en place alla quale tengo in maniera particolare che cambia in base al menù, all’occasione ed alla stagione, può essere una cena tra amiche in estate in giardino, un compleanno in famiglia, una cena romantica per qualche ricorrenza, l’arrivo di parenti da lontano durante le vacanze, o un qualsiasi pranzo domenicale da rendere semplicemente speciale, ogni scusa è buona per stare insieme.

Per potervi dare qualche consiglio troverete di seguito alcune idee prese dal sito di  DALANI che ho messo in pratica in più di un’occasione, nei pranzi e nelle in casa e all’aperto, per la casa e per la tavola, un negozio fornitissimo. Continue reading “La perfetta padrona di casa… il piacere di invitare e i mini cornetti con patè di olive taggiasche” »

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Crostini di pane scuro con le primizie dell’orto

2 aprile 2015

primavera-alla-valle-5-850x601Aprile dolce dormire, magari sdraiati su questo prato di margherite a fare la pennichella dopo un pic nic! Cosa c’è di meglio? In questo tepore primaverile il risveglio delicato della natura mi fa venir voglia di cambiamento e rinnovamento. Fiori ovunque, prati colorati e alberi pieni di nuovi germogli. C’è aria di nuovo, di fresco, in casa c’è voglia di riporre le calde coperte invernali e tirar fuori le lenzuola colorate, con le prime giornate di sole si attrezzano terrazze e giardini per godere di questa tiepida e gradevole temperatura che ci riscalda dopo un inverno umido e piovoso, invitando gli amici per una grigliata o un pranzo in totale relax.

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Anche la mise en place cambia, dai toni morbidi ma un po’ cupi dei grigi e pacati dei beige dei pranzi invernali ho voglia di trasformare la tavola in un prato fiorito e colorato, vivace, che metta allegria. Per accogliere parenti ed amici in questi giorni di festa l’ispirazione mi è venuta dall’e-book che ho scaricato dal sito di DALANI dove ho trovato tantissime idee per vivere la primavera in tutti i suoi aspetti!  Dalle pulizie della casa, le classiche pulizie di Pasqua, ai consigli per riprendere la forma fisica, dalle ricette di bellezza a quelle di cucina, dai consigli per un aperitivo in terrazza a quelli per rinnovare l’arredamento di casa cambiando solo pochi accessori come ad esempio i vecchi cuscini usando stampe floreali, un mondo di consigli che ognuno può adattare al proprio stile ed ovviamente è scattato lo shopping. 

crostini di primavera (7)  Continue reading “Crostini di pane scuro con le primizie dell’orto” »

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Un panino (due panini) e un’amica

8 agosto 2014

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Ci sono quelle ore rubate alla routine di tutti i giorni che valgono l’attesa. Capita raramente ma capita di ritagliarsi qualche ora al mare e un pranzo veloce con una delle amiche più care. Non so se era perchè ci sentivamo rilassate dalla mattinata passata al mare o perchè le nostre chiacchiere erano così leggere e divertenti ma il panino che abbiamo mangiato a pranzo, sedute nella piazza della chiesa all’ombra di un folto albero e con un venticello rigeneratore, mi è sembrato il più buono che avessi mai mangiato!!

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Sono momenti che sono belli mentre li vivo ed anche quando finiscono perchè sono felice di poter apprezzare le piccole cose, di tornare a casa dalla mia famiglia ricaricata ed affrontare con nuova energia il quotidiano; mi spiace molto per coloro che si perdono in malignità, cattiverie, dispettucci infantili, offese, vendette e rancori, senza mai esporsi veramente, finendo unicamente per danneggiare se stessi e dimostrando di essere persone di poco valore, si mi spiace ma ognuno vive come crede,  “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”… Dante – nel Canto III dell’Inferno – fa pronunciare a Virgilio queste parole riferite agli ignavi di cui non vale la pena neppure parlare. 

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“Detto questo” (qui la citazione è più moderna e modesta ma mi fa molto ridere) vi lascio la ricetta del delizioso panino mangiato a Cecina e la variante elaborata a casa con quel che frigo-orto-dispensa offrivano oggi, più che ricetta gli ingredienti…

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Panino N.1

  • 1 piccolo pan francese
  • 2 fette di mozzarella fior di latte
  • qualche fatta di avocado marinata nel limone
  • filetto di sgombro sott’olio
  • scorza di limone bio grattugiata
  • pepe nero macinato fresco
  • sale marino integrale (facoltativo)

Panino n.2

  • 1 panino integrale
  • stracchino
  • rucola tritata e amalgamata allo stracchino
  • 2 fettine di avocado
  • acciughe sott’olio intere
  • sale marino integrale

 Buon panino a tutti e buone ferie… ci rivediamo a settembre!

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sonia di “Oggi pane e salame, domani…”,

VOGLIA DI ricette VELOCI senza COTTURA,

fino al 31 agosto 2014

ANTIPASTI, pic-nic, salame, SALSE E CONDIMENTI

Erbe spontanee, ri-scopriamo sapori e profumi dei nostri campi

22 aprile 2013

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Tutto sembra portarmi in questa direzione; orti, corsi, libri, riviste, contest… tutto mi parla di natura, di erbe spontanee, di orti biologici  e naturalmente il tutto per me si traduce in ricette. Oggi ho deciso di andare nel mio posto speciale incontaminato ed ho fatto una bella raccolta: trinette, asparagi selvatici, nepitella, finocchio selvatico e menta. Ho fotografato tutto perchè non conosco molto bene le erbe ed inviato le foto a Massimo Tabone per avere un riscontro certo, mi aveva già indicato un forum sul quale aveva pubblicato le schede e le foto delle erbe spontanee, così la mia ricerca è stata più semplice. Ringrazio anche Ambra del Il Gatto Ghiotto che con il nuovo contest “Erbe spontanee” mi ha spronato ad approfondire questo argomento di cui sapevo veramente poco ma che mi interessa molto.

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La prima ricetta che vi propongo con le erbe spontanee sono dei crostini di pane toscano semintegrale con yogurt greco condito con finocchio selvatico, pomodori secchi e sesamo. Spesso basta poco per dare gusto ad una pietanza, in questo caso il finocchio selvatico rende speciale questa bruschetta da completare con un paio di fette di salame toscano. Non ho voluto aggiungere olio nella salsa allo yogurt perchè in questa presentazione viene consumata con il salame che ha già il suo grasso, se invece si consuma la salsa da sola conditela con un filo d’olio evo per renderla più cremosa. 

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Bruschetta con salsa allo yogurt, finocchietto, sesamo e pomodori secchi e salame toscano

per 2 bruschette

  • 2 fette do pane toscano di montegemoli
  • 2 cucchiai di yogurt greco
  • 1 cucchiaino di finocchietto selvatico tritato
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo
  • 1 pomodoro secco al naturale tritato
  • 4 fette di salame toscano

Preparare la salsa amalgamando lo yogurt greco con il finocchietto, i semi di sesamo e il pomodoro tritato. Abbrustolire le fette di pane, spalmarci sopra la salsa e due fette di salame per ogni bruschetta. Gustare!

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Festeggiamo La Giornata Mondiale della Terra valorizzando i prodotti delle nostre campagne, senza sprechi.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Ambra de Il Gatto Ghiotto Ricette Spontanee, in collaborazione con il Rifugio Meira Garneri, fino al 15 maggio 2013