Visualizza categoria

Libri

biscotti, DOLCI, Libri, mandorle, RICETTE, vaniglia

Biscotti morbidi alle mandorle

17 settembre 2017

Da circa 5 anni, specialmente negli Stati Uniti, non si fa altro che parlare di gluten free ma attenzione, non è la moda del momento, è un regime alimentare che dovrebbero seguire solo le persone affette da celiachia, ovvero coloro che hanno un’infiammazione cronica dell’intestino tenue causata dal glutine. Esiste anche la sensibilità al glutine (NCGS) che prevede l’eliminazione del glutine ma sono tollerati i prodotti che possono contenerne solo piccole tracce. Per il resto dell’umanità è sbagliato eliminare il glutine dall’alimentazione, potrebbero esserci conseguanze molto gravi. Mai seguire le mode e le diete faidate. Una riflessione sul perchè siano in aumento le persone affette da celiachia bisogna farla.

Come ho più volte specificato non sono una dietologa ma come la maggior parte delle persone, anche io ho un medico di famiglia e consulto gli specialisti all’occorrenza. Per qunato riguarda il glutine, sono tutti d’accordo nell’affermare che eliminarlo definitivamente senza motivo non è cosa buona ma che va bene se se ne diminuisce il consumo. Infatti non è solo presente nel grano, nella segale, nel kamut, nel farro, nell’ orzo e nell’avena, mi hanno spiegato che il glutine fa da collante e che per questo motivo viene usato in prodotti insospettabili come sughi, condimenti,  prodotti confezionati, in scatola, insaccati, yogurt addirittura in creme e prodotti farmaceutici, per fare alcuni esempi. Ecco spiegato il perchè di questo fenomeno sempre più in aumento. Detto questo, con l’intenzione di alleggerire la nostra dieta quotidiana dal glutine, ho preparato questi biscotti veramente molto buoni. Ho trovato la ricetta nel libro di farina in farina di Marianna Franchi, libro che da anni consulto spessissimo, apportando alcune modifiche.

Biscotti alle mandorle e scorza di limone

(ricetta modificata tratta dal libro di farina in farina di Marianna Franchi)

  • 200 g di mandorle (con la pellicina)
  • 2 albumi
  • 80 g di zucchero
  • 35 g di farina di riso
  • scorza grattugiata di un limone bio
  • 1 baccello di vaniglia
  •  un pizzico di sale

Tritare grossolanamente le mendorle con lo zucchero in un mixer per qualche minuto. Versare il tutto in una ciotola insieme ad un albume sbattuto, la scorza di limone, il sale e i semini di vaniglia. Amalgamare bene, avvolgere l’impasto ottenuto nella pellicola trasparente e far riposare in frigo per una notte. In giorno dopo tirate fuori dal frigo l’impasto e, dopo averlo fatto riposare per una mezz’ora a temperatura ambiente, aggiungere la farina di riso e l’altro albume sbattuto impastando nuovamente. Formare delle palline grandi come una noce e adagiatele sulla teglia del forno ricoperta da cartaforno, schiacciandole leggermente al centro. Infornare in forno preriscaldato a 170° per circa 30 minuti. Nella ricetta originale sono indicati tempi e temperature diverse, 10 minuti a 160°, probabilmente diperderà dal mio forno. Lasciate raffreddare e gustate!

PS I due rossi d’uovo che avanzano dalla ricetta, li ho aggiunti ad altre uova intere per fare una’abbondante frittata di cipolle.

borragine, fornitori, Libri, nocciole, PRIMI, riso, VEGETARIANO, VERDURE

Giulia e “La cucina dei Mercati in Toscana”

2 marzo 2017

Il 2017 è iniziato con non poche complicazioni che mi hanno portato a rivedere alcune cose. Sono sempre stata convinta che i cambiamenti facciano bene, che siano colpi di testa o scelte ragionate, che siano imposti o che dipendano dalla nostra volontà mi sono accorta che a me cambiare fa bene. Da piccola ogni tanto spostavo la disposizione dei mobili della mia stanza con grande disappunto di mia madre ma questa era già la mia personalità che aveva bisogno di esprimersi. Adesso, con qualche anno in più di vita vissuta, sono molto felice quando riesco a vedere le cose da un nuovo punto di vista pur rimanendo fedele a me stessa, a quello che è la mia vita, la mia persona, il mio essere. Questa premessa perchè anche se siamo a febbraio, questo è il primo post del 2017 e voglio iniziare parlandovi di Giulia, del primo incontro e di quando è venuta con Tommaso a Livorno.

Qualche anno fa, esattamente nel novembre del 2012, quando questo spazio virtuale era ancora alle prime ricette, andai a vedere la presentazione di un libro a Viareggio e lì incontrai Giulia. Il libro presentato non era uno dei suoi ma di una sua amica, una blogger che seguivo, Giulia era di supporto nella realizzazione dal vivo di alcune ricette. A quei tempi non lo sapevo ma quello era ciò che i moderni chiamano “cooking demo”. Per me tutto questo era emozionante, due blogger che cucinavano in un bellissimo negozio di casalinghi per presentare un libro di cucina; un sogno!

Da allora sono passati alcuni anni ma con Giulia sono rimasta in contatto; ho potuto conoscerla prima virtualmente tramite il suo blog, amato e seguito da molti, poi sfogliando le pagine del sul libro “I love Toscana”, in seguito ho avuto il piacere di fare da tester durante la stesura di un altro suo libro “Cucina da chef con ingredienti low cost” ricevendo i ringraziamenti per la collaborazione a pag.241 (…son soddisfazioni!!!) ed a settembre del 2015 ci siamo incontrate.

libro giulia borragine (5)

Mi ha contattata per avere qualche informazione sui mercati che si svolgono abitualmente a Livorno per una ricerca che stata svolgendo in quei mesi ed io mi sono offerta di farle da guida. La mattinata passata con Giulia e Tommaso la ricordo con tanto affetto, era per me un momento non proprio felice ma con loro è arrivato il sole ed una ventata di serenità per cui li ringrazio ancora di avermi coinvolta in questo loro progetto. Qualche giorno fa finalmente è arrivato, attesissimo, il libro “La cucina dei mercati in Toscana”. Bello? Di più!!! Sapere cosa c’è tra le righe di questo libro, il lavoro, l’impegno, la determinazione, l’interesse sincero per le persone che ha incontrato, la gioia ed anche la fatica che hanno portato a questo risultato me lo fa apprezzare ancora di più.

mercati Giuliamercati Giulia-001

Sulla mia copia autografata Giulia ha scritto:

“… E’ stato bellissimo vedere Livorno attraverso i tuoi occhi e scoprirla più bella di sempre…”

Così, sfogliando le pagine di questo libro ho potuto vedere i mercati della nostra bella Toscana con i suoi occhi, i loro occhi, attraverso le ricette ma soprattutto leggendo le storie che legano le persone a luoghi e ricordi. Un viaggio in cui Giulia accompagna il lettore trasmettendo amore e rispetto per questa bella terra con immagini suggestive, profumi, persone e personaggi, racconti, aneddoti, indicazioni e suggerimenti. Oltre alla bella dedica ho ricevuto anche questa volta i ringraziamenti ufficiali a pagina 365 (…e son altre piccole soddisfazioni!!!). Spinta dall’entusiasmo ho preso il libro e l’ho usato prima come come guida turistica, alla ricerca di produttori e mercati in quel di Cortona e poi come ricettario seguendo una delle ricette di Giulia; provate anche voi, sarà divertente ed istruttivo.

rosotto alla borragine (33)

Risotto alla Borragine di Jul’s Kitchen

(liberamente tratto, con qualche modifica, da “La cucina dei mercati in Toscani” di Giulia Scalpaleggia)

per 1 persona

  • una manciata abbondante di foglie di borragine
  • 1 scalogno
  • 80 g di riso
  • 6 nocciole
  • 1 cucchiaio di pecorino romano grattugiato
  • olio evo
  • sale

Lavare e cuocere per circa 15 minuti in acqua bollente e leggermente salata le foglie di borragine. Scolare  tenendo da parte l’acqua di cottura. Frullare la borragine con un mestolo di acqua di cottura. In una casseruola far appassire lo scalogno tritato con poco olio, aggiungere il riso e farlo tostare un minuto, coprire con l’acqua di cottura della borragine e portare a cottura. a fuoco spento mantecare con la crema di borragine e il pecorino. Servire nei piatti guarnendo con le nocciole sbriciolate e qualche petalo di fiore di borragine.

barbabietole rosse, carote, Fornitori, LEGUMI, lenticchie, Libri, PIATTO UNICO, RICETTE, SPEZIE e SEMI, timo, VEGETARIANO, VERDURE

Le ricette del Sor Fattore #4 – Lenticchie, barbabietole e carote

25 gennaio 2016

Anche gennaio sta per finire, qui le settimane e i mesi passano troppo velocemente e questo significa che ci sono talmente tante cose di cui occuparsi che non ci si annoia davvero. Avevo promesso una ricetta pugliese dopo il mio mini-tour in quel di Lecce ed invece, prima che finisca il mese di gennaio vi propongo una ricetta tratta da un libro di cucina molto ma molto bello per il quarto appuntamento del Sor Fattore, protagonista le LENTICCHIE della Storica Fattoria Il Palagiaccio. Non è una ricetta tipica toscana ma ho pensato che comunque gli ingredienti sono quelli di stagione che troviamo nei nostri mercati, nei campi dei nostri contadini, anche se il libro da cui ho preso spunto è The Green Kitchen scritto da David Frenkiel, svedese, e Luise Vindahl, danese, che vivono a Stoccolma, decisamente lontani dalla Toscana ma solo per chilometraggio, non certo per la filosofia del mangiar sano, meglio e bene.

#4 lenticchie (9) #4 lenticchie (18)  #4 lenticchie (27)

Ho pensato che per il primo mese dell’anno, di questo incerto 2016, la ricetta del Sor Fattore dovesse  essere di lenticchie anche perchè questo è l’anno dei LEGUMI; l’ONU ha lanciato l’Anno Internazionale dei legumi, per chi volesse avere più informazioni consiglio la lettura di questo articolo, per quel che mi riguarda sono sempre stati presenti nella mia alimentazione, semplicemente perchè mi piacciono tantissimo, fagioli, ceci, lenticchie, ecc…

#4 lenticchie (34)#4 lenticchie (35)

 

 Lenticchie, barbabietole e carote

  • 3 barbabietole
  • 3 carote
  • 150 g di lenticchie toscane piccole 
  • 1/2 cipolla bionda
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 foglie d’alloro
  • 1 rametto di timo fresco
  • 1 cucchiaino di spezie in polvere (tandoori masala: coriandolo, cumino, fieno greco, peperoncino, cannella, paprika, pepe, chiodi di garofano)
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 1/2 bicchiere di vino rosso, un buon Chianti 
  • sale qb
  • 1/2 bicchiere d’acqua 
  • 2 cucchiai d’olio evo

Lessare le lenticchie dopo averle ben sciacquate per circa 20 minuti (seguire le indicazioni della confezione delle lenticchie che state usando). In una casseruola far appassire la cipolla tagliata a fette con l’aglio, unire le barbabietole e le carote lavate, mondate e tagliate a pezzi grossi, l’alloro, il timo, le spezie, il sale e cuocere a fuoco basso con il coperchio per circa 20 minuti, aggiungendo acqua se necessario. Quando le lenticchie saranno cotte, scolare ed unire alle barbabietole, sfumare con il vino rosso e lasciar cuocere ancora per circa 15 minuti. Servire come piatto unico o come contorno ben caldo.

#4 lenticchie (24)

Prime foto con il cavalletto… (ma?!!!)

Libri, PRIMI, RICETTE, shiitake, VEG, VEGETARIANO, VERDURE

Funghi Shiitake, un concentrato di salute!

25 novembre 2015

zuppa di shiitake (11)Finalmente li ho trovati, sono circa due anni che li cerco in ogni alimentari, frutta e verdura, centro commerciale, supermercato e finalmente eccoli qua, in tutto il loro splendore, cioè con tutte le loro virtù: i funghi Shiitake  (Lentinula edodes).

Questi funghi hanno l’importante proprietà di rinforzare il sistema immunitario se consumati regolarmente. Il nome Shiitake deriva dall’unione di due parole giapponesi, shii (quercia) e take (fungo), è una qualità di fungo infatti che proviene dall’Estremo Oriente, soprattutto Cina e Giappone, da qualche anno si è diffuso anche in Europa. 

zuppa di shiitake (16)zuppa di shiitake (19)

Tra le altre virtù gli viene attribuita quella di abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue, è efficace nel trattamento di alcuni tumori,è un  potente antivirale e favorisce la diuresi aiutando ad eliminare i liquidi in eccesso, mi sembra che di motivi per consumarlo ce ne siano in abbondanza oltre al buon sapore.

Dal momento che è arrivato finalmente il freddo e che non mi sento molto bene oggi ho preparato questa zuppa di funghi shiitake che ho tratto da uno degli ultimi libri comprati, “Che cavolo mangio? La cucina preventiva porta in tavola il sorriso” di Sarah Tibs. Non è la prima ricetta che provo tra quelle del libro e fin’ora sono una più buona dell’altra. Continue reading “Funghi Shiitake, un concentrato di salute!” »

aglio, caprino sott'olio, Fornitori, Libri, PIATTO UNICO, porri, RICETTE, sedano, VEGETARIANO, zenzero

Porri e caprino sott’olio

27 ottobre 2015

 Buongiorno, un altro mese è passato, ci avviciniamo passo passo all’inverno godendoci questo autunno calmo e lento, approfittandone per vivere momenti di raccoglimento. Abbiamo spostato le lancette e le giornate sembrano  più corte, durante le passeggiate nelle prime ore del pomeriggio facciamo avidamente scorta di raggi di sole in attesa di  affrontare la stagione fredda. Amo l’alternarsi delle stagioni, amo ogni stagione per quel che è, amo l’autunno come la primavera, amo l’inverno come l’estate.

www.unacenaconenrica.c ottobre 2015-001

Oggi una ricetta che vede protagonisti i porri, non nella solita vellutata o torta salata da tagliare a rondelle o frullare ma cucinati in pezzi molto grossi in agrodolce. E’ importante consumare questo vegetale in questa stagione per le sue proprietà disintossicanti  e diuretiche.

porri-e-caprino-8-850x566porri-e-caprino-5-850x566

Per questa ricetta mi sono liberamente ispirata alla ricetta che ho letto su una rivista di cucina naturale, vegetariana e vegana – Slowly Veggie! –  dello scorso mese ed ho subito voluto provarla, prima fra tutte le ricette per l’anima suggerite. Per completare il piatto ho aggiunto dei piccoli crackers già pronti a forma di coppetta ripieni di caprino sott’olio e spezie, piccante quanto basta, uno dei tanti prodotti della Fattoria il Palagiaccio. Non ricordo dove li ho comprati ma in sostituzione potete usare grissini, pane o altro che avete nella vostra dispensa.

porri-e-caprino-14-566x850porri-e-caprino-26-566x850porri-e-caprino-30-566x850porri-e-caprino-38-564x850porri-e-caprino-46-565x850

 

Porri in agrodolce con barchette di caprino piccante sott’olio

(per 2 persone)

  • 2 grossi porri
  • 2 foglie di alloro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 pezzetto di zenzero fresco (circa 2 cm)
  • olio evo
  • 1/4 di litro d’acqua
  • sale
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • 1 cucchiaino zucchero di canna integrale
  • 1 gambo di sedano con le foglie
  • 10 g di uvetta ammollata in poca acqua tiepida
  • caprino piccante sott’olio Il Palagiaccio
  • crackers

Lavare e pulire i porri tenendo anche buona parte dell’estremità verde e tagliarli in quattro parti uguali. Mettere i porri in una pentola larga uno accanto all’altro con 2 cucchiaio d’olio, l’aglio e lo zenzero tagliati a fette, salare,  coprire i porri con l’acqua e cuocere fino a che si saranno ammorbiditi. Togliere i porri dalla pentola e farli rosolare in una padella antiaderente con un cucchiaio d’olio girandoli un paio di volete. Nel liquido di cottura dei porri aggiungere l’uvetta, il sedano finemente tritato, l’aceto, lo zucchero, un pizzico di sale e far ridurre di circa la metà. Comporre il piatto mettendo 4 porri conditi con la riduzione agrodolce di sedano e uvetta insieme a tre crackers con caprino piccante.

CONCORSI&CONTEST, Fornitori, Libri, VARIE

Un regalo per tre di voi, un bellissimo libro di cucina

14 ottobre 2015

C’è un prima e c’è un dopo. Come uno spartiacque questo autunno lo vivo all’insegna del raccoglimento, della riflessione e della lentezza ed in più ho un regalo per i miei fedeli lettori, anzi tre. Tre di voi potranno ricevere la copia del libro APPETITO PER LA POLONIA che con piacere distribuisco a chi come me ha la passione per la cucina e la curiosità di conoscere le abitudini alimentari di altri paesi.

appetito per la polonia (16)

Partecipando al contest POLAND AT EXPO, oltre ad aver ricevuto un magnifico pacco con 20 prodotti polacchi con i quali ho preparato le quattro ricette che molti di voi hanno votato, ho ricevuto 6 copie di questo magnifico libro, una per me e cinque da distribuire. Questo è stato un contest molto particolare, sono stata onorata di essere stata scelta tra molte blogger italiane rientrando nelle 10 finaliste ma se da una parte ho trovato molto interessanti le abitudini ed i prodotti usati nella cucina polacca, dall’altra ho capito che non parteciperò più ad un concorso in cui si vota tramite internet, meglio il giudizio insindacabile di una sola giuria. Ringrazio Justyna Sołtyk, la rivista USTA_magazine che mi ha menzionata due volte apprezzando due tra le quattro ricette da me proposte, le altre partecipanti italiane che mi hanno incoraggiata all’inizio di questa avventura ed EXPO2015_Polonia per avermi scelta tra tante blogger italiane. Continue reading “Un regalo per tre di voi, un bellissimo libro di cucina” »

ANTIPASTI, cipolle, ERBE AROMATICHE, Libri, maggiorana, RICETTE, timo, VEGETARIANO, VERDURE

Ancora un po’ di francitudine, crostata di cipolle

4 giugno 2015

Non so perché ma giugno è il mese che mi porta virtualmente in Francia, per un motivo o l’altro mi ritrovo a cucinare ricette francesi. Questa volta complice è l’acquisto di un libro di cucina, ebbene si un’altro. Ogni fine mese, come auto-gratifica mi compro qualche libro, tra gli ultimi comprati c’è anche quello di Mimi Thorrison che seguivo da tempo sul suo blog MANGER, foto bellissime e ricette francesissime. Così sfogliando il libro La mia cucina di campagna sono stata catturata dalla crostata di cipolle. La mattina avevo trovato dal mio fornitore Il Re dell’Insalata al Mercato di Piazza Cavallotti, queste bellissime piccole cipolle, la pasta sfoglia l’avevo già e le erbe aromatiche non mancano mai, un chiaro segno del destino.

torta di cipolle (12)torta di cipolle (5)

Complice una bottiglia di ottimo Chianti e una confezione di Chamembert la nostra cena è stata deliziosa e allegra, ci sembrava di essere in vacanza nel Médoc, ok il vino era toscano ma l’atmosfera molto francese…

torta di cipolle (19)

Noi siamo abituati alle torte salate con la solita base di uova e latte o uova e ricotta con l’aggiunta di verdure, invece nella cucina francese si usa mettere le verdura, che siano cipolle stufate o porri saltati o carciofi trifolati, direttamente sulla pasta sfoglia senza l’aggiunta di altro e si inforna. Delizioso. Non potevo non apportare alcune modifiche, ho usato l’olio extravergine d’oliva al posto del burro per cuocere le cipolle e al timo ho aggiunto anche la maggiorana, la mia erba aromatica preferita. Non ho messo la pancetta e le cipolle sono rosse anziché bionde, il risultato forse è un gusto più robusto, da toscanacci ma anche più leggero per quel che riguarda i grassi.

torta di cipolle (43)

torta di cipolle (28)

Crostata di cipolle

(liberamente tratta dal “La mia cucina di campagna – Mimi Thorrison)

  • 1 rotolo di pasta sfoglia 
  • 500 g di cipolle rosse 
  • timo e maggiorana fresche
  • sale e pepe nero macinato fresco
  • olio evo

Mondare e lavare le cipolle, affettarle molto sottilmente con la mandolina e farle stufare in una casseruola con l’olio evo. Salare e pepare, aggiungere le erbe aromatiche tritate grossolanamente e portare a cottura. Scaldare il forno a 180°. Stendere la sfoglia in una teglia del diametro di 28 cm, bucherellarla con la forchetta e versare le cipolle. Dopo aver rincalzato i bordi, infornare per circa 20 minuti, fino a quando si sarà formata una bella doratura. 

torta di cipolle (46)

insalata, Libri, PIATTO UNICO, RICETTE, riso integrale, salmone, SALSE E CONDIMENTI, semi di sesamo

Insalata di riso venere e salmone affumicato

12 maggio 2015

riso venere e salmone (18)

Quando Francesca e Vincenzo con la figlia Margherita sono venuti a cena a casa mia, hanno portato un dono meraviglioso, anzi tre. Tre confezioni di riso, riso BALDO INTEGRALE, riso CORALLO e riso VENERE, belli da vedere e buoni da mangiare. Amici cari che sapendo della mia passione per il cibo e la cucina mi hanno regalato qualcosa che sapevano avrei apprezzato tantissimo. Francesca a dire il vero è sempre molto generosa, l’anno passato mi portò l’origano e le mandorle dalla Sicilia, altri doni graditissimi; l’origano lo uso con parsimonia ma lo uso spessissimo, le mandorle sono sottovuoto e ancora non ho aperto la confezione, aspetto una ricetta speciale, magari i cantuccini…

riso venere e salmone (9)riso venere e salmone (32)

Ma torniamo al riso, oggi ho usato il riso VENERE, quello nero dall’intenso profumo, richiede una lunga cottura 35/40 minuti ma le sue proprietà sono così tante che vale la pena avere un po’ di pazienza ed inserirlo più spesso nella nostra dieta. Oltre a calcio, vitamine e ferro è ricco di antociani, cioè antiossidanti capaci di contrastare i radicali liberi ed è infatti considerato un super alimento. 

riso venere e salmone (25)

La ricetta che vi propongo è un’insalata condita con una vinaigrette particolare, ho preso spunto da un’insalatona descritta nel libro intitolato RISO! di Laurence e Gilles Lauderon, adattandola agli ingredienti che avevo in casa, in pratica solo il salmone affumicato è l’ingrediente che è presente nella ricetta originale. Oltre al tempo di cottura del riso c’è solo da preparare il condimento e tagliare il salmone a striscioline, veramente molto semplice.

riso venere e salmone (34)

Insalata di riso venere con salmone affumicato e vinaigrette

  • 250 g di riso venere
  • 200 g di salmone affumicato
  • 2 cucchiai di semi di sesamo bianchi

per la vinaigrette

  • 1 cucchiaio di senape di Digione
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’agave
  • 1 cucchiaio di JIANGYOU salsa di soia
  • 3 cucchiai di olio di semi di vinacciolo

Sciacquare bene il riso e cuocerlo a fuoco lento per 35 minuti in acqua bollente leggermente salata. Nel frattempo preparare la vinaigrette sbattendo bene tutti gli ingredienti con una forchetta fino a che non si sarà formata una cremina densa color nocciola. Quando il riso è pronto, deve rimanere un po’ al dente, scolarlo e passarlo velocemente sonno l’acqua fredda, metterlo in una ciotola, condirlo con la vinaigrette e i semi di sesamo leggermente tostati in padella per un paio di minuti e finire con il salmone affumicato tagliato a stiscioline. Buon appetito.

riso venere e salmone (45)

Libri, VARIE

Faccio una pausa… e lo zucchero alla violetta

15 aprile 2015

borragine (17)

Mi prendo una pausa perché… perché ogni tanto ci vuole. Ecco perché.

La primavera è il momento del risveglio, della rinascita e del rinnovamento in natura ma anche nell’essere umano. Mi è capitato di leggere, da un mese a questa parte, molti post in cui si palesava la necessita di pensare un po’ più a se stessi dopo un inverno carico di impegni. Questo può essere un momento di riflessioni e di leggerezza. La primavera porta anche una certa sonnolenza nella quale mi piace stare, senza che niente si muova o accada.

borragine (14)borragine (10)

Mi regalo il tempo per fare qualche passeggiata e raccogliere borragine ed ortiche, per non far niente, per mettermi in poltrona a leggere un libro, l’ultimo libro che mi sono regalata. Non ricordo dove l’ho letto, ma una food blogger consigliava di leggere il libro della sua amica e quel che raccontava mi è piaciuto così tanto che l’ho ordinato anche io.

viola odorosa (10) zucchero alle violette (10)zucchero alle violette (31)

Non è un libro di cucina ma di giardinaggio, anche se il termine giardinaggio è riduttivo per definirlo. BUON GARDENING! di Simonetta Chiarugi, racconta di come coltivare piante e fiori che sia in giardino o sul terrazzo, di come utilizzarli per la decorazione della casa o in cucina. Tra consigli e bellissime foto son qui che sfoglio, leggo, rileggo e imparo tantissime cose sul giardinaggio e non solo. Negli anni il mio pollice da nero sta volgendo gradualmente al verde… Ho imparato, ad esempio, ad osservare con più attenzione il giardino della Valle Benedetta, dove spesso passiamo qualche ora serena, e meraviglia delle meraviglie ho notato in un angolo del prato le violette! Le ho raccolte ed ho seguito la ricetta di Simonetta su come preparare lo zucchero alla violetta, una semplicissima coccola che mi gusterò come una vera e propria prelibatezza. Il consiglio di Simonetta è di usarlo nel tè o per fare i biscotti, io proverò con i biscotti…

zucchero alle violette (23)

Zucchero alla violetta

  • 80 g di zucchero
  • 15 g di petali di violetta

Mettere i petali di violetta nel mixer (io ho usato quello piccolo per macinare i semi ed i chicchi di caffè) con 50 g di zucchero e tritarli finemente. Unire gli altri 30 g  di zucchero, stendere il tutto su una teglia e lasciar asciugare. Quando lo zucchero alla violetta sarà pronto trasferirlo in un barattolino di vetro. Andrà conservato in un luogo asciutto, lontano dalla luce e si manterrà per circa un anno. 

Libri, melanzane, RICETTE, VEGETARIANO, VERDURE

Le ultime melanzane di Francesca, la caponata, una donna

15 dicembre 2014

caponata (47)

Domenica scorsa ho invitato a cena qualche coppia di amici tra cui Francesca di cui vi ho già parlato che naturalmente si è presentata con un cestino di frutta e verdura del suo orto. Tra le altre cose c’erano delle piccole melanzane, le ultime della stagione che con questo tempo pazzerello si è prolungata fino ai primi di dicembre. 

caponata (3)

Durante la cena sempre Francesca mi ha chiesto se avevo visto la trasmissione televisiva “Il pranzo di Mosè” in cui Simonetta Agnello Hornby con la sorella Chiara preparano le ricette di famiglia, nella bellissima tenuta siciliana, condividendo i pranzi con parenti e amici. Non sono solo ricette, le maniere e le parole che Simonetta usa per raccontare la preparazione e gli aneddoti legati alle ricette è di un’intensità coinvolgente, ha qualcosa di riverenziale e rispettoso nei confronti del pranzo e dell’arte del ricevere. E certo che l’ho vista la trasmissione; vista, registrata, rivista più volte e mi sono anche comprata 3 suoi libri: “Un filo d’olio”, “La cucina del buon gusto” e naturalmente “Il pranzo di Mosè”. Continue reading “Le ultime melanzane di Francesca, la caponata, una donna” »