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UOVA

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Le uova al verde della zia Nina

21 novembre 2016

La zia Nina era la zia del mio babbo, sorella della sua mamma ovvero della mia nonna Rina. Non credo di averla mai conosciuta ma di lei mi sono giunti racconti e ricette tra le quali questa delle uova al verde.

Anche se le uova al verde sono una tipica ricetta piemontese ed anche se il paese della famiglia di mio padre, Ferrania, è in Liguria questa è considerata una ricetta di famiglia; in effetti il territorio si presta a contaminazioni di questo tipo.uova-al-verde-23-1uova-al-verde-ferrania

Riporto la ricetta così come l’ha scritta su di un foglietto di carta la zia di mio padre e di seguito la ricetta che col tempo ho messo a punto io:

“In teglia olio e poco burro e cipolla (una non troppo grossa) tritata finemente. Si fa rosolare un pochino con un poco di sale e un dado; ci si aggiunge un cucchiaio di farina sciolta con un poco d’acqua (o mollica di pane imbevuta di aceto) e si lascia sobbollire un pochino. A questo punto si aggiunge un trito di prezzemolo in abbondante misura e aglio il tutto ben tritati e si allunga sempre con un poco d’acqua perchè si formi il sugo. Intanto si saranno assodate le uova e sbucciate, si tagliano a metà per il lungo e si adagiano nel sugo verde della teglia: si aggiunge l’aceto sino a ricoprire le uova e si lasciano sobbollire, ancora qualche minuto e sono pronte.”

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Uova al verde della zia Nina

  • 4 uova fresche bio
  • 1 cipolla bianca
  • 1 mazzo di prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • mollica di pane posato (circa 30 g)
  • aceto di vino rosso
  • 2 cucchiai d’olio evo
  • sale

Lessare le uova mettendole in un pentolino ricoperte di acqua fredda e cuocere 7 minuti dal bollore, sbucciarle, dividerle a metà e tenerle da parte. Mettere l’olio in una casseruola, far appassire la cipolla tritata finemente ed aggiungere la mollica di pane precedentemente ammollata nell’aceto e strizzata. Aggiungere mezzo bicchier d’acqua e lasciar sobbollire e cuocere per qualche minuto. Aggiungere il prezzemolo e l’aglio tritati, ancora un po’ d’acqua e cuocere 5 minuti. Unire le uova e versare l’aceto. Coprire e terminare la cottura per altri 5 minuti. Servire.

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Di erbe aromatiche e di supplì

30 aprile 2016

Le erbe aromatiche, basilico, aneto, dragoncello, menta, timo per citarne alcune, hanno sempre avuto in cucina un ruolo da protagoniste, dalle antiche civiltà fino ai giorni nostri sono state usate sia per insaporire le pietanze che in cosmesi con tisane, decotti, tinture madri, grazie ai principi attivi dalle caratteristiche antibatteriche, antinfiammatorie, digestive e alle loro molteplici proprietà purificanti, idratanti ed antiossidanti.

TIMO

TIMO

Sono un prezioso aiuto in cucina, mia nonna mi ha insegnato a mettere una  foglia di alloro nella preparazione delle minestre di legumi e di cavoli , nella minestra di cavolo nero e fagioli borlotti ne metto due, così come quando cucino la trippa e le pietanze che richiedono lunghe cotture,  perché l’alloro è una pianta che ha proprietà antispasmodiche e digestive e limita la proliferazione dei batteri.

Un’altra erba che ho imparato ad usare, molto versatile dalle proprietà antifermentative, è il finocchietto selvatico che aggiungo nella cottura dei baccelli sempre presenti sulle tovaglie delle nostre scampagnate in questo periodo o amalgamato a formaggi morbidi da spalmare sul pane tostato.

Alcune tra queste piante sono ricche di vitamine A e C ed hanno un aroma che si sposa bene con tutto come il prezzemolo, tanto buono e versatile da dare vita al detto “essere come il prezzemolo” riferito ad una persona o ad una cosa che si trova ovunque. Lo si usa spessissimo nelle ricette di pesce, spaghetti alle vongole o nel polpo sotto il pesto, preparato con un trito di prezzemolo, pepe nero, olio, succo di limone, capperi, aglio e il peperoncino, per fare un paio di esempi.

SALVIA

SALVIA

Nei piatti tipici toscani, specialmente quelli dell’entroterra, sono molto presenti sia la salvia e che il rosmarino; un bel battuto di aglio, salvia e rosmarino con qualche bacca di ginepro (antireumatico e diuretico) è la base di ricette come il famoso Peposo dell’Impruneta che, come dice il nome stesso oltre al pepe, aveva bisogno di aromi intensi per coprire quel sapore delle carni che ai tempi del Brunelleschi non sempre erano fresche, aromi questi con proprietà antibatteriche, digestive e antinfiammatorie non a caso.

ROSMARINO

Alla nepitella, ottimo rimedio contro depressione ed insonnia, nel Medioevo attribuivano proprietà curative molto fantasiose, quasi magiche, oggi si usa soprattutto con i funghi, ottima nel ragù bianco di Cinta Senese con cipolla rossa, aglietto fresco, carota, pepe nero ed olio evo con il quale amo condire la pasta corta di grani antichi. 

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La maggiorana, che preferisco all’origano (ricco di potassio, ferro e magnesio) perché il suo profumo è più dolce e speziato, è ottima per insaporire primi piatti con sugo di pomodoro, filoncini di pane e il ripieno della carne insieme alle verdure; ne faccio grande uso anche per le sue proprietà tonico-stimolanti. La ricetta di oggi, che è una ricetta del recupero, prevede l’uso di questa erba aromatica per insaporire il risotto ai piselli avanzato con il quale ho preparato una sorta di arancini, anzi per essere precisi sono supplì da non confondersi con le crocchette che sono un’altra cosa ancora… Continue reading “Di erbe aromatiche e di supplì” »

ANTIPASTI, RICETTE, ricotta, spinaci, UOVA, VERDURE

La torta Pasqualina ed i miei auguri

26 marzo 2016

Oggi per augurarvi buone Feste ho pensato ad un classico delle tavole nel giorno di Pasqua e Pasquetta, la torta Pasqualina prendendo spunto dal libro Cucina da chef con ingredienti low cost. Compra con la testa, cucina con il cuore di Giulia del blog Juls’ Kitchen, un libro utilissimo che ho avuto modo di testare in anteprima tra molte ricette squisite e che consulto spessissimo, un’idea per farvi un bel regalo perché sono certa che ve lo meritate! Prima però una riflessione su quello che, per molte di noi che sforniamo ricette sui nostri blog, rappresenta veramente il cibo.

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Ho sempre sostenuto che il cibo per me è condivisione ed infatti lo è perché ho la fortuna di potermi nutrire tutti i giorni condividendo con le persone a cui voglio bene questo rituale. Sedersi a tavola insieme davanti ad una pietanza preparata con amore è un grande dono e non è certo un momento scontato. Vi auguro di riuscire a trovare il tempo per riflettere su cosa sia il cibo per voi, al rapporto che avete con esso, su quello che rappresenta e su come il cibo influenza la vostra vita. Ho visto usare il cibo come strumento di potere, come termine di paragone per esaltare il proprio ego, ho visto poco amore e molta presunzione nel maneggiare il cibo ed ho cercato altrove con lo sguardo fino a trovare qualcosa di più vero. Mi sono allontanata dall’invidia a dalla cattiveria per apprezzare la purezza di un gesto quotidiano, quello di mangiare insieme nella consapevolezza di quanto sia grande e generoso il momento che troppo spesso viene vissuto frettolosamente e con distrazione. Mi sono fermata a riflettere ancora una volta. Con serenità voglio augurare buona Pasqua alle persone generose ed altruiste che stimo molto. Continue reading “La torta Pasqualina ed i miei auguri” »

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Gnocchi colorati su crema di Gran Mugello Fattoria Il Palagiaccio

28 febbraio 2015

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Seconda ricetta per il contest con i formaggi della Fattoria Il Palagiaccio per il contest LATTI DA MANGIARE. Se la prima era molto semplice, un’insalata di spinaci novelli con Galaverna del Mugello, questa richiede un po’ più di lavoro ma il risultato vale il tempo che richiede la preparazione. Ho preso spunto dai miei gnocchi di pane, ricetta di recupero del pane posato che preparo spesso in alternativa alla panzanella ed alla pappa al pomodoro. 

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Giovedì mattina sono riuscita ad andare al mercato ed ho comprato il cavolo crauto viola e le carote, questo contrasto di colori mi ha fatto venire in mente i bellissimi piatti Pietro Leemann a base di verdure ed avendo un po’ di pane vecchio da consumare mi sono cimentata nella preparazione di questi gnocchi colorati e quale condimento migliore se non una crema di una crema di formaggio? 

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Gli gnocchi sono di tre tipi diversi, tutti a base di pane, i primi con la carota e la curcuma, i secondi con il cavolo crauto viola e i terzi con le erbe aromatiche del mio giardino. A seconda della stagione in cui volete prepararli potete scegliere altri tipi di verdure, pomodori, zucchine gialle e piselli ad esempio, l’effetto ottico dei colori diversi che otterrete darà al piatto carattere. Ho già preparato anche la terza ricetta, che pubblicherò più avanti, con il Fior di Mugello, quindi ho usato il terzo formaggio della Fattoria Il Palagiaccio, il GRAN MUGELLO, formaggio di atte vaccino pastorizzato, fermenti lattici, caglio, sale,  a pasta paglierina compatta ottimo da consumare fresco ma in questo caso l’ho usato per farne una crema usando anche il latte intero della stessa fattoria.

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Gnocchi di pane alle verdure di stagione su crema di Gran Mugello

  • 250 g di pane toscano raffermo
  • 8/9 cucchiai di farina tipo 2 (ed un po’ per la spianatoia)
  • 1 uovo
  • 2 carote grandi
  • 1 punta di cucchiaino di curcuma
  • 1/4 di cavolo crauto viola
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche fresche (timo, maggiorana, origano)
  • sale
  • 200 g di latte intero Il Palagiaccio
  • 20 g di frumina
  • 160 g di Gran Mugello grattugiato
  • olio evo  (pepe nero a piacere)

Mettere il pane secco a mollo in acqua fredda per qualche minuto, nel frattempo pulire le carote e lavare bene il crauto, tagliare a rondelle le carote, a striscioline il crauto e cuocere separatamente a vapore. Passare le carote al setaccio e mettere la purea ottenuta in una ciotola con la curcuma, frullare il cavolo crauto e metterlo in un’altra ciotola, lavare e tritare le erbe aromatiche e mettere in una terza ciotola. Strizzare bene il pane e metterlo in una ciotola capiente, aggiungere l’uovo sbattuto, 3 cucchiai di farina e poco sale, amalgamare bene e dividere  l’impasto ottenuto in parti uguali nelle tre ciotole con le verdure. Impastare separatamente i tre impasti, aggiungere 2 o 3 cucchiai di farina sia in quello con le carote e che quello con il cavolo crauto, preparare gli gnocchi e cuocerli in acqua bollente salata per 2 0 3 minuti. In una piccola casseruola sciogliere la frumina nel latte, portare ad ebollizione e aggiungere il formaggio Gran Mugello, girare in continuazione per qualche minuto fino a che la crema non si sarà addensata. Scolare gli gnocchi, mettere in ogni piatto una base di crema, gli gnocchi colorati e condire con un filo d’olio extravergine d’oliva e pepe nero macinato fresco a piacere.

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Con questa ricetta partecipo al contest LATTIDAMANGIARE della Fattoria Il Palagiaccio

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Insalata di spinaci freschi, Galaverna del Mugello , fichi, pere e nocciole

23 febbraio 2015

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Chi ha tempo non perda tempo. A dire il vero il tempo a disposizione per fare tutto ciò che dovrei e vorrei fare non basta mai ma ieri ho ricevuto i formaggi della Fattoria Il Palagiaccio per il contest LATTI DA MANGIARE. Di questa Fattoria conoscevo solo pochi prodotti, il latte, il burro, lo yogurt e lo stracchino che trovo all’alimentari vicino a casa dove mi servo abitualmente. Sono ottimi, veramente di alta qualità tanto che mia figlia, da quando compro il latte intero de Il Palagiaccio, ha ritrovato il piacere di bere latte, dice (e confermo) che è come quello che andavamo a prendere in montagna dal contadino, appena munto, quello che sa di crema, di latte vero insomma. Quando ho visto che l’Azienda organizzava un contest con i suoi formaggio ho fatto 2+2, cioè se il latte è squisito ed i formaggi li fanno con quel latte allora i formaggi saranno certamente buonissimi. 

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Il regolamento dice che si possono scegliere fino a tre formaggi e che per ognuno si deve creare una ricetta, fotografarla, postarla ed inviare il link alla mail dell’Azienda. Ci sarà un primo premio per la ricetta più CREATIVA, un secondo premio per la ricetta più votata su INSTAGRAM, terzo premio per la ricetta più votata su FACEBOOK, il che vale a dire che partecipo per il piacere di farlo; a creatività, essendo una donna classica, classica anche negli abbinamenti tra alimenti, la vedo dura, su Instagram ho 113 seguaci, sulla pagina FB del blog non arrivo a 300 ed il post più seguito ha avuti 169 visualizzazioni… Anche se non mi piacciono i contest con che si basano sugli I like ricevuti, in questo caso partecipo ugualmente perchè, mantenendo fede alla linea del blog che cerca di valorizzare prodotti del territorio validi, voglio sostenere questa iniziativa e farò del mio meglio. Inizio con la prima ricetta, una semplice insalata di spinaci novelli ricca di sapori, adatta al clima ed alla stagione, gustosa, arricchita da bocconcini di GALAVERNA DEL MUGELLO passati prima nell’uovo sbattuto, poi in una panatura di nocciole e pangrattato di farro integrale e fritti, bocconcini che risultano fuori croccanti e dentro morbidissimi, deliziosi anche mangiati da soli. Il Galaverna del Mugello è un formaggio di latte vaccino pastorizzato, fermenti lattici, caglio e sale a pasta cremificata, ternera con buccia commestibile “a bianchissima crosta fiorita” di delicata muffa “nobile”,  Pastorizzazione del latte e raffreddamento fino a 35-40°C, aggiunta di fermenti lattici e caglio, coagulazione, rottura manuale del coagulo, scarico manuale della pasta negli stampi, salatura manuale a secco, asciugatura e stagionatura.

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Insalata energetica di spinaci novelli con Galaverna del Mugello

  • 200 g di spinaci novelli
  • 250 g di Galaverna del Mugello Il Palagiaccio
  • 80 g di nocciole tritate finemente + una manciata intere
  • 60 g di pangrattato di farro integrale
  • 1 pera
  • 2 fichi secchi
  • 1 uovo biologico
  • farina di farro integrale qb
  • olio di arachidi (o di semi di girasole) per friggere
  • olio evo per condire
  • sale marino integrale

Lavare molto bene gli spinaci ed asciugarli. Dividere il formaggio in quattro fette di circa 60 g l’una e tagliare ogni fetta in 8 cubetti. preparare tre ciotole, una con la farina di farro, una con l’uovo sbattuto e la terza con un mix di nocciole tritate e pangrattato. Passare i cubetti di formaggio prima nella ciotola con la farina di farro, poi nella ciotola con l’uovo sbattuto ed in fine nella ciotola con il mix di pangrattato e nocciole tritate, così da ottenere dei bocconcini perfettamente sigillati. Friggere i cubetti di formaggio in olio ben caldo per qualche secondo girandoli una volta, l’operazione deve essere veloce in modo che si formi una crosticina croccante all’esterno e che il formaggio diventi filante ma non liquido all’interno, far asciugar su carta assorbente. comporre l’insalata mettendo per ogni piatto otto cubetti croccanti di Galaverna del Mugello, qualche nocciola sbriciolata grossolanamente, 1/4 di pera sbucciata e tagliata a cubetti piccoli, 1/2 fico tagliato a fettine, condire con olio evo e sale marino integrale e servire subito.

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Con questa ricetta partecipo al contest LATTIDAMANGIARE della Fattoria Il Palagiaccio

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baccalà, basilico, FINGER FOOD, patate, PESCE, Polpette, RICETTE, UOVA

Polpette di baccalà e patate

1 settembre 2014

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Ben ritrovati in questo splendente settembre. Vi avevo annunciato novità e questa è la prima: “Una polpetta tutti i lunedì” per tutto il mese di settembre per il progetto a cui sto lavorando. La prossima novità dovrà materializzarsi tra la fine di settembre e i primi di otobre, spero, ma ve ne parlerò più avanti. Continue reading “Polpette di baccalà e patate” »

parmigiano reggiano, PRIMI, RICETTE, UOVA

I love VITO, I love ZUPPA

4 dicembre 2013

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Ci sono quei pomeriggi in cui per magia riesci a ritagliarti mezz’ora di tempo, ti metti comoda sul divano con una bella coperta calda, una tisana profumata, accendi la televisione ed inizi a saltare da un programma all’altro distrattamente fino a che trovi lui, Vito, per l’esattezza Vito con i suoi.

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E’ stato amore a prima vista! Conoscevo Vito (Stefano Bicocchi) in veste di comico ma non di cuoco, soprattutto non avevo idea che avesse una famiglia di quelle che piacciono a me, una famiglia unita dalle tradizioni, una famiglia vera. Mi piace come spiega l’esecuzione delle ricette, mi piacciono i modi gentili e rispettosi nei confronti dei suoi genitori e i modi di dire che usa la sua mamma “la teglia vuole bassa”, mi piace come pronuncia la parola “babbo”, mi piacciono gli attrezzi che il padre tira fuori come cimeli di famiglia, insomma mi piace tutto. La trasmissione è su Gambero Rosso Channel e Vito ti porta in casa sua a cucinare con i suoi genitori con tutta calma e tranquillità, senza virtuosismi da grandi chef ( e senza buste di surgelati),  con ingredienti semplici per una cucina tradizionale piena di calore e gusto. Ho registrato le puntate perchè non sempre mi posso permettere il lusso di stare alla televisione in santa pace il pomeriggio, le ricette che ho visto fin ora mi sono piaciute tutte ed ho iniziato a prepararne una semplicissima, adatta a questo freddo e al raffreddore che sta aumentando, la “zuppa imperiale”.

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La zuppa imperiale di Vito e i suoi

  • 6 cucchiai da minestra di semolino
  • 100 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 5 uova 
  • 40 g di burro fuso
  • 1,5 l di brodo di carne (filtrato e sgrassato)
  • sale
  • pepe nero  macinato fresco

In una ciotola sbattere le uova con il semolino, il parmigiano e il burro fuso lasciato raffreddare altrimenti le uova si rapprendono, aggiungere sale e pepe. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, abbastanza consistente – non deve essere troppo liquido -, versarlo in una teglia da forno rivestita di carta forno (“vuole bagnata”) e cuocete in forno per 20 minuti a 180°. A cottura ultimata, lasciar intiepidire e tagliare a cubetti o rettangoli piccoli. Portare il brodo ad ebollizione e versarlo nei piatti aggiungendo per ogni commensale qualche manciata di cubetti di semolino, il brodo farà gonfiare i cubetti e sarà un piacere assaporarli.

 

CARNE, pepe nero, RICETTE, SECONDI, tonno, UOVA, vitello

Vitel tonnè all’antica

27 settembre 2013

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Lo so sono molto assente, latitante ma ho veramente molto altro da fare in questo periodo. Ho un progetto da definire e mettere in pratica che richiede tutto il mio tempo e le mie energie senza contare la vita quotidiana che è ripresa a pieno ritmo con famiglia, lavoro, scuola, sport, corsi, ecc… come quasi tutte le donne mi sento una trottola! 

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Come l’anno passato per il primo giorno di scuola ho preparato un secondo pronto all’uso, versione classica del vitello tonnato.

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Vitello tonnato

  • 1 pezzo di girello da 800 g 
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 carota
  • 1 cipolla rossa
  • 1 foglia di alloro
  • olio evo
  • sale e pepe nero macinato fresco

per la salsa

  • 100 g di tonno sott’olio d’oliva
  • 2 filetti di acciuga
  • 1 cucchiaio di capperi (più 1 cucchiaio per la decorazione)
  • 150 g di maionese fatta in casa con succo di limone

 Far rosolare il girello in una pentola con un po’ d’olio dopo averlo sala e pepato interamente. Aggiungere il vino e lasciar sfumare. Mettere il girello in una pirofila con il sugo che ha rilasciato nella pentola, la carota e la cipolla tagliate a pezzi e l’alloro. Cuocere in forno per circa un’ora a 180° (a seconda del proprio forno). Intanto preparare la maionese con abbondante limone, in alternativa usatene una confezionata con l’aggiunta di un cucchiaino di limone. Quando la carne è pronta lasciatela raffreddare e tagliatela a fette sottili disponendole in un piatto di portata; unire il sugo con la carota e la cipolla ai capperi, all’acciuga e alla maionese frullando tutto nel mixer. Versare la salsa ottenuta sulla carne in modo da ricoprirla interamente e decorare con qualche cappero. servire a temperatura ambiente.

ANTIPASTI, pecorino, PIATTO UNICO, UOVA, VERDURE

Frittata con erbe di campo

5 aprile 2013

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Non ho molto tempo per raccontarvi tutte le ultime novità, tra riflessioni, regali, corsi di aggiornamento e approfondimento, gite e compleanni è stato un periodo molto intenso, senza contare che la vita oltre a regalarti cose belle ogni tanto ti propina delle dure prove da affrontare.  La piccola cuoca ha invitato a cena e a dormire la sua amica e compagna di scuola che, sotto suggerimento del padre, mi ha portato in regalo un libro sapendo della mia passione per la cucina “Erbe in tavola, spontanee, selvatiche, aromatiche”, molto, molto gradito. L’altra mattina, dopo aver letto le curiosità e le ricette riportate nel libro, sono andata al mercato ed ho comprato due mazzi di erbe di campo, cicoria e “marzocco”, così lo ha chiamato il mio verduraio dicendo che marzocco lo chiamiamo solo ed esclusivamente noi nella nostra zona. Le cose sono due o ho capito male il nome o veramente lo chiamiamo in questa maniera solo noi, cioè io e lui! Mai sentito dire da nessuno e ad oggi nessuno che io conosca mi sa dare conferma. Io ogni caso con questa erba che vedete nella foto sopra ho preparato una frittata semplicemente lavando con cinque acque l”erba di campo e saltandola in padella con poco olio evo, senza prima lessarla, con uno spicchio d‘aglio schiacciato ed un peperoncino sbriciolato. Ho poi sbattuto 3 uova biologiche con un cucchiaio di latte e uno di pecorino romano grattugiato ed ho preparato la frittata. Come antipasto a temperatura ambiente è speciale, garantisco.

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Un’altro regalo ricevuto è un bel piatto da parte della mia amica Monica, lei e suo marito Alberto sono sempre pronti ad aiutarmi e sostenermi, veri amici ed anche questa volta nei loro giri di shopping hanno pensato a me con questo regalo; come potevo non usarlo immediatamente?

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Allo stesso modo ho cotto la cicoria ed una parte di marzocco per consumarla come contorno ad un baccalà semplicemente cotto in una pentola con coperchio con olio evo, aglio, peperoncino e salvia.

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PIATTO UNICO, RICETTE, SECONDI, UOVA, VERDURE, zucchine e fiori di zucca

I colori degli ortaggi – zucchine gialle

3 settembre 2012

Oggi è la volta delle zucchine gialle e non mi è venuto niente di meglio che una bella frittatona gialla. Mia madre mi ha dato 6 uova freschissime e volevo consumarle subito. La frittata di zucchine è una di quelle pietanze che piacciono a tutti, come antipasto si trova spesso nei piatti di terra misti anche nei ristoranti di cucina tipica toscana, come secondo o piatto unico mi ha risolto molte cene in cui sei terribilmente in ritardo, non hai fatto la spesa e trovi occhi affamati che ti guardano minacciosi… 

Questa frittata è bellissima, sembra una frittata di limoni, incredibile, il sapore è il classico sapore della zucchina ma un po’ meno acuto, più dolce.

Anche questa è servita per una cena improvvisata… ore 19.00 del 15 agosto, prima telefonata, primo figlio:”Ti spiace se a cena viene anche Tizio?” “Ma certo che no, si mangia quello che c’è in frigo, improvviso qualcosa”… 15 minuti dopo, seconda telefonata, secondo figlio: “Senti, allora viene anche Caio, ah e anche Sempronio va bene? Tanto sei brava, uno più uno meno…” “Ah! Va bene, si certo; si continua a mangiare quello che c’è in frigo, magari scongelo anche il petto di pollo e mi invento qualcosa, senza troppe pretese ovviamente”… 

I figli non hanno ben chiaro che in un giorno di festa non è semplicissimo mettere 8 persone in tavola ma a dire il vero mi fa sempre piacere quando portano gli amici a casa e da quel frigorifero semivuoto è uscita una panzanella classica con pomodori, sedano, cipollotti mignon e basilico, un’ insalata di pomodori (piccadilly, neri, cuore di bue, san marzano), bocconcini di pollo al curry con padellata di carote al burro (bianche, gialle, viola e parisien carrot), una frittatona di zucchine gialle e come dessert pesche con amaretti. Ancora i miracoli non li faccio ma una cena improvvisata per otto persone riesco ancora a sostenerla con successo, specialmente se frutta e verdure sono fresche e di ottima qualità, la compagnia è piacevole e si accontenta di quel che c’è…

Frittata di zucchine gialle

  • 4 grosse zucchine gialle
  • 6 uova freschissime
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 2 cipollotti mignon
  • olio evo
  • sale e pepe

 In una padella anti-aderente capiente far appassire i cipollotti tritati finemente con 3 cucchiai d’olio. Tagliare le zucchine gialle a rondelle e cuocerle nella padella con l’olio per una quindicina di minuti con il coperchio girandole di tanto in tanto, aggiustare di sale. Sbattere le uova con il latte, poco sale e il pepe nero macinato fresco e versarle sopra le zucchine. Cuocere fino a che non si sarà formata una base compatta, poi con l’aiuto del coperchio o di un grande piatto girare la frittata e finire la cottura sull’altro lato. Servire tiepida.