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PANE E PANIFICAZIONE

basilico, melanzane, PANE E PANIFICAZIONE, PIATTO UNICO, pomodori, RICETTE, VEGETARIANO, VERDURE

Panzanella con melanzane

21 agosto 2017

Questa è stata una calda estate, questa è una calda estate pigra che scorre lenta e leggera. Un’estate fatta di passeggiate in campagna fantasticando di nuovi progetti e cambiamenti, un’estate comoda nelle sere casalinghe quando sdraiati all’aperto si attende quell’arietta che verrà a darci sollievo, un’estate che abbiamo affrontato con serenità e determinazione come quando dobbiamo affrontare i problemi che la vita ci presenta ogni giorno. Una bella estate. Continue reading “Panzanella con melanzane” »

acciughe, burro, Fornitori, PANE E PANIFICAZIONE, RICETTE

Le ricette del Sor Fattore #7 – pane di segale, burro e acciughe

1 aprile 2016

Poco ma buono, potrei definire così il mio modo di mangiare, dove buono sta per “di qualità, di stagione, fresco, possibilmente di produttori locali, ecc…”. L’altro giorno invece ho scoperto che la mia alimentazione è flexitarian. Si, non lo sapevo e giuro che non l’ho fatto di proposito ma pare che sia così!! 

pane di segale, burro e acciughe (73)

In pratica, dopo essere stata etichettata come food blogger per aver aperto uno spazio virtuale sul quale scrivo e condivido ricette e foto, mi hanno fatto sapere che sono anche flexitarian, ultima moda  proveniente dall’America, perché seguo i principi dell’alimentazione vegetariana ma sono più flessibile e mi concedo un uso molto limitato di carne e pesce, quindi la mia scelta è salutare e non etica. Bella scoperta! Sinceramente non capisco bene questa esigenza di dare un nome, una definizione, di dividere tutto e tutti in caselle,  definire, classificare, qualificare, bollare qualsiasi tipologia di cosa o persona.

Nei secoli l’uomo ha cambiato più volte tipo di alimentazione dovendosi adattare al clima, al territorio, alle stagioni, a ciò che la natura offriva e soprattutto ai mezzi che aveva, per fare un esempio prima della scoperta del fuoco probabilmente l’uomo era crudista ma onnivoro, si nutriva di frutti, bacche, erbe ma anche di vermi, larve, insetti. Poi ha imparato a cacciare e pescare, a coltivare ecc… ma tutti questi cambiamenti si sono verificati in  centinaia di anni dando modo all’organismo di modificarsi ed adeguarsi. Oggi viviamo in un paese dove abbiamo tutto a portata di mano, subito ed i cambiamenti alimentari sono velocissimi tanto da non permettere al nostro organismo di adattarsi; se è vero che il sistema metabolico dell’uomo si è formato nella preistoria è anche vero che è flessibile a seconda degli stimoli che arrivano al corpo tramite i diversi alimenti. Il nostro problema non è più solo quello di soddisfare un’esigenza nutritiva di sopravvivenza ma anche e soprattutto di benessere. Quindi per non traumatizzare il nostro corpo è bene mangiare un po’ di tutto dando priorità a frutta e verdura senza escludere carne e pesce da consumare in dosi limitate, che è anche quello che diceva mia nonna. 

Ma passiamo alla ricetta del SOR FATTORE, una di quelle cose semplici e genuine che le nonne ci davano da mangiare dopo aver fatto i compiti a casa, ve lo ricordate? Io si, a volte era pane e pomodoro, altre volte solo pane, olio e sale oppure pane bagnato con vino rosso e zucchero, lo sento ancora scricchiolare sotto i denti. Capitava poi che se si saltava la merenda perché si era fatto tardi si poteva mangiare una bella fetta di pane, burro e acciughe subito prima di cena, giusto per smorzare la fame ed era l’estasi. Continue reading “Le ricette del Sor Fattore #7 – pane di segale, burro e acciughe” »

ANTIPASTI, crackers, FINGER FOOD, fiocchi d'avena, Fior di Mugello, FORMAGGI, RICETTE, salvia, VEG, VEGETARIANO, zucca

Crackers homemade con zucca e formaggio

31 ottobre 2015

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Quando i miei figlie erano piccoli organizzavo per loro feste e compleanni, preparavo costumi di Carnevale e di Halloween, addobbi e ricette a tema, era molto divertente, faticoso ma divertente. Ora la cosa più mostruosa di questa discussa giornata è dovermi alzare alle 3.00 di mattina per andare a recuperarli alle varie feste… Al posto dei giochi e delle ore passate a rendere la casa spaventosamente arancione, devo solo preparare lo spuntino del dopo-discoteca quando figli e amici/che dei figli prima di andare a dormire devono rifocillarsi dopo ore di balli e divertimento. Mi sembra giusto.

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Le due preparazioni hanno lo stesso tempo di cottura in forno quindi si mette tutto insieme dopo aver lasciato riposare l’impasto dei crackers per mezz’ora. Per i crackers salati usate i semi che avete in casa, vanno bene anche di papavero, di zucca o di girasole, così come per la farina, adoperate quella che avete in casa, di tipo che sia semi-integrale o integrale o di farro o di grano saraceno o di riso.

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Crackers con zucca e formaggio

per i crackers

  • 80 g di farina di farro integrale
  • 70 g di fiocchi d’avena
  • 2 cucchiai di olio e.v.o.
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo
  • 2 cucchiaini di semi di lino
  • sale marino integrale
  • acqua circa 3 cucchiai

per la zucca

  • 2 fette di zucca alte 1,5 cm circa
  • 20 g di amaretti secchi
  • 6 o 7 foglie di salvia
  • noce moscata
  • sale
  • olio e.v.o.

formaggio semistagionato (Fior di Mugello Il Palagiaccio)

Prepariamo l’impasto per i crcakers. Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola ed impastare per qualche minuto, aggiungere acqua se necessario. Formare una palla con il composto e lasciar riposare in uno strofinaccio per circa 30 minuti. Stendere l’impasto su cartaforno, ritagliare un cerchio di circa 18 cm di diametro (deve essere leggermente più largo della fetta di zucca) e tagliare 6 spicchi. Allo stesso modo tagliare le due fette di zucca in 6 spicchi ciascuna, condire con un trito di salvia, gli amaretti sbriciolati, una spolverate di noce moscata, sale e olio. Infornare sia i crackers che la zucca a 180° per circa 15 minuti. Lasciar leggermente raffreddare, su ogni crackers mettere una fetta di formaggio e due spicchi di zucca. Servire e gustare, è tutta salute!

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PANE E PANIFICAZIONE, PIATTO UNICO, pizza, RICETTE

La pizza margherita

24 giugno 2015

Era da tanto che cercavo di preparare una buona pizza; troppo alta, troppo bassa, poco pomodoro, troppa mozzarella, poco lievitata, troppo cotta, ecc… c’era sempre qualcosa che non andava e soprattutto non era “come quella della nonna” (mia mamma). Il problema stava diventando serio perchè a fare la pizza, generalmente la domenica sera, è sempre stata mia madre e ne preparava un paio di teglie anche per noi, ultimamente però è diventata un po’ pigra e non la prepara più.

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Il caso ha voluto che un amico di infanzia di mia cugina, certo Filippo Cavallini, è venuto in mio aiuto dandomi consigli e dritte per una pizza di sicuro successo, perchè lui si dichiara “il re della pizza”! Dopo averlo subissato di domande nei minimi dettagli riguardo la preparazione e gli ingredienti devo dargli ragione, una pizza che può competere tranquillamente con quella dell”nonna”!

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Dopo i primi tentativi e dopo aver preso confidenza con la ricetta ora preparo due impasti, uno per me con metà farina di farro integrale e uno per il resto della famiglia che vuole l’impasto classico. Un successo ed un vero piacere, per me la pizza è sempre stata e sempre sarà solo e soltanto margherita, gli altri esseri che transitano in casa invece a volte hanno richieste particolari, con pancetta, solo rossa con aglio e prezzemolo, con formaggi vari o con speck… l’importante è che la base si la solita.  Continue reading “La pizza margherita” »

ceci, ERBE AROMATICHE, FINGER FOOD, insalata, LEGUMI, LUOGHI&FOTO, PANE E PANIFICAZIONE, VARIE @en, VEG, VEGETARIANO, VERDURE

Un bicchierino di passata di ceci al Foodies Festival Castiglioncello

29 aprile 2015

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Dopo tre settimane di panico e di preparazione all’evento a cui ho accettato di partecipare mi prendo un momento per raccontarvi questa esperienza.  L’essere stata chiamata a partecipare alla seconda edizione del Foodies Festival  a Castiglioncello è stato inaspettato e al tempo stesso un grande onore. Una bella kermesse di eventi ed ospiti importanti, un vasto programma ricco di dibattiti ed argomenti.

Il 3 aprile  Marco Provinciali, titolare dell’Agenzia SuperiorADV con il socio Andrea Leonardi, mi ha contattata tramite Facebook dicendomi che aveva provato a contattarmi telefonicamente più volte ma che aveva trovato il cellulare sempre spento; certo, aveva un numero sbagliato… menomale che c’è Facebook! Chiarito l’equivoco ci siamo sentiti telefonicamente e mi ha chiesto una collaborazione durante il Foodies Festival con un Cooking Show. Dopo averne parlato in casa (Io: non ci vado!! – risposta: no te ci vai!) ho accettato con il pieno entusiasmo di tutta la famiglia e il totale terrore da parte mia! Sono timida, riservata, refrattaria al pubblico… ma si, che ci vuole?

Nonostante la timidezza e la naturale ostilità nel presentarmi in pubblico, ho accettato.

Questo il PROGRAMMA

Forum CIBO E SOLIDARIETA’ con Daniele Donati Assessore Comune di Rosignano M.mo, Laura Alberti  Respondabile Commerciale Freschi  UniCoopTirreno, Cinzia Scaffidi  Ass. SLOW FOOD  “10.000 ORTI IN AFRICA”, Icio De Romedis  Ass. ICIO ONLUS Progetto Acqua, Tessa Gelisio  Ass. FOR PLANET;

Presentazione del libro “Il Risottario”  di Sergio Barzetti con l’autore;

La CHARITY DINNER con Tessa Gelisio e Icio De Romedis realizzata dallo chef  Roberto di Mauro in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Rosignano;

LABORATORIO BAMBINI progetto Slow Food Orti in Condotta con Valentina Gucciardo Slow Food Livorno e Silvia Volpe chef  del Ristorante Bacco e la Volpe;

Forum CIBO E LAVORO moderatore Giorgio Dracopulos enogastronomo scrittore con Licia Montagnani,Veronica Moretti ospiti Dott. Stefano Romagnoli Politiche Sviluppo e Promozione del Turismo Regione Toscana, Dott. Riccardo Borracccini Direttore Istituto Statale Alberghiero Mattei di Rosignano, Dott. Valerio Vagnoli Direttore Istituto Statale Alberghiero Saffi di Firenze, Marco Stabile chef, presidente  Jeunes Restaurateurs d’Europe;

Presentazione del libro “Mangia come Parli”  di Cinzia Scaffidi con l’autrice;

OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA, QUELLO BUONO, con il cookig show dello chef  Stefano Pinciaroli del PS Ristorante Cerreto Guidi, ospiti Annamaria Tossani conduttrice di Aspettando il TG, Fabrizio Filippi presidente del Consorzio Olio Toscano, Valentina Domenici Assessore Cultura Comune di Rosignano Marittimo, Filippo Faugiani Presidente Ass. Internaziolele Ristoranti dell’Olio;

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I GRANDI CHEF PRESENTANO IL CIBO DELLA SALUTE, presenta Alessandro Borghese chef e conduttore televisivo, ospiti Giuseppe Mancino Ristorante Piccolo Principe, Matia Barciulli Ristorante Osteria Passignano, Sergio Barzetti La prova del cuoco Rai Uno, John Regefalk Ristorante Metamorfosi, Emanuele Vallini ristorante La Carabaccia, ospite d’onore Annamaria Tossani scrittrice, giornalista ed esperta enogastronomica;

TASTE ARCHEOLOGY , moderatrice Cristina Galliti  food blogger, con Licia Montagnani – Assessore turismo Comune di Rosignano Marittimo, Dott.ssa Edina Regoli – Direttore Museo Archeologico Comune di Rosignano M.mo, con il cooking show dello chef Bajram Smoqi;

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COME MANGIARE BIO & VEG CON L’ECCELLENZA LOCALE, moderatrice Cristina Galliti, con i Cooking Show degli chef  Roberto di Mauro e Luigi Passoni Associazione The Cooking Factory e di  Enrica Palandri food blogger “Una cena con Enrica”, ospiti Valentina Domenici Ass. Comune Rosignano M.mo, Laura Alberti responsabile Freschi Freschissimi UniCoopTirreno, Giulio Cappelli Nutrizionista;

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Presentazione del libro  “Pesce per mini gourmet” di Marco Gucci e Cristina Galliti per l’Associazione Giacomo ONLUS dedicato a Giacomo e Olivia, con Licia Montagnani Assessore Turismo Comune di Rosignano Marittimo, Giovanni Cruschelli  Presidente Associazione Giacomo Onlus, gli autori Dott. Marco Gucci e Cristina Galliti Food Blogger “Poveri ma belli e buoni”;

BIRRA ARTIGIANALE  vs. BURGER con spettacolo musicale Camillocromo Circus Swing Orchestra, moderatrice Enrica della Martira Masterchef 2014, con Maria Probst Ristorante La tenda Rossa, Deborah Corsi  Ristorante La Perla del Mare, Marco Parillo  Ristorante Casale del Mare;

e ancora rassegna gastronomica, expo area prodotti vino, olio e.v.o., birra artigianale, accessori cucina, piccole produttività di eccellenza alimentare, street food,  ed io ne ho fatto parte!!!

Ho iniziato a pensare alla ricetta da proporre sul tema BIO&VEG, una ricetta da cucinare sul palco del Teatro Tenda Castello Pasquini che prevedeva qualche assaggio per il pubblico, circa 50/60 porzioni… ma si, che ci vuole?

Ho pensato di preparare una ricetta semplice, con ingredienti biologici, che avesse una cottura salutare e che fosse completa, equilibrata: insalata di pomodori, cipollotti e sedano, vellutata di ceci e pane croccante alle erbe aromatiche. Ho cercato i bicchierini trasparenti che facessero vedere gli strati della composizione del piatto, i cucchiaini ed ho iniziato a fare le prove con gli ingredienti, sia per il gusto che per le quantità da usare.

cooking show (39) Continue reading “Un bicchierino di passata di ceci al Foodies Festival Castiglioncello” »

carote, cavolo crauto viola, CONCORSI&CONTEST, ERBE AROMATICHE, FORMAGGI, gnocchi, Gran Mugello, maggiorana, origano, PANE E PANIFICAZIONE, PRIMI, RICETTE, timo, UOVA, VEGETARIANO, VERDURE

Gnocchi colorati su crema di Gran Mugello Fattoria Il Palagiaccio

28 febbraio 2015

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Seconda ricetta per il contest con i formaggi della Fattoria Il Palagiaccio per il contest LATTI DA MANGIARE. Se la prima era molto semplice, un’insalata di spinaci novelli con Galaverna del Mugello, questa richiede un po’ più di lavoro ma il risultato vale il tempo che richiede la preparazione. Ho preso spunto dai miei gnocchi di pane, ricetta di recupero del pane posato che preparo spesso in alternativa alla panzanella ed alla pappa al pomodoro. 

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Giovedì mattina sono riuscita ad andare al mercato ed ho comprato il cavolo crauto viola e le carote, questo contrasto di colori mi ha fatto venire in mente i bellissimi piatti Pietro Leemann a base di verdure ed avendo un po’ di pane vecchio da consumare mi sono cimentata nella preparazione di questi gnocchi colorati e quale condimento migliore se non una crema di una crema di formaggio? 

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Gli gnocchi sono di tre tipi diversi, tutti a base di pane, i primi con la carota e la curcuma, i secondi con il cavolo crauto viola e i terzi con le erbe aromatiche del mio giardino. A seconda della stagione in cui volete prepararli potete scegliere altri tipi di verdure, pomodori, zucchine gialle e piselli ad esempio, l’effetto ottico dei colori diversi che otterrete darà al piatto carattere. Ho già preparato anche la terza ricetta, che pubblicherò più avanti, con il Fior di Mugello, quindi ho usato il terzo formaggio della Fattoria Il Palagiaccio, il GRAN MUGELLO, formaggio di atte vaccino pastorizzato, fermenti lattici, caglio, sale,  a pasta paglierina compatta ottimo da consumare fresco ma in questo caso l’ho usato per farne una crema usando anche il latte intero della stessa fattoria.

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Gnocchi di pane alle verdure di stagione su crema di Gran Mugello

  • 250 g di pane toscano raffermo
  • 8/9 cucchiai di farina tipo 2 (ed un po’ per la spianatoia)
  • 1 uovo
  • 2 carote grandi
  • 1 punta di cucchiaino di curcuma
  • 1/4 di cavolo crauto viola
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche fresche (timo, maggiorana, origano)
  • sale
  • 200 g di latte intero Il Palagiaccio
  • 20 g di frumina
  • 160 g di Gran Mugello grattugiato
  • olio evo  (pepe nero a piacere)

Mettere il pane secco a mollo in acqua fredda per qualche minuto, nel frattempo pulire le carote e lavare bene il crauto, tagliare a rondelle le carote, a striscioline il crauto e cuocere separatamente a vapore. Passare le carote al setaccio e mettere la purea ottenuta in una ciotola con la curcuma, frullare il cavolo crauto e metterlo in un’altra ciotola, lavare e tritare le erbe aromatiche e mettere in una terza ciotola. Strizzare bene il pane e metterlo in una ciotola capiente, aggiungere l’uovo sbattuto, 3 cucchiai di farina e poco sale, amalgamare bene e dividere  l’impasto ottenuto in parti uguali nelle tre ciotole con le verdure. Impastare separatamente i tre impasti, aggiungere 2 o 3 cucchiai di farina sia in quello con le carote e che quello con il cavolo crauto, preparare gli gnocchi e cuocerli in acqua bollente salata per 2 0 3 minuti. In una piccola casseruola sciogliere la frumina nel latte, portare ad ebollizione e aggiungere il formaggio Gran Mugello, girare in continuazione per qualche minuto fino a che la crema non si sarà addensata. Scolare gli gnocchi, mettere in ogni piatto una base di crema, gli gnocchi colorati e condire con un filo d’olio extravergine d’oliva e pepe nero macinato fresco a piacere.

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Con questa ricetta partecipo al contest LATTIDAMANGIARE della Fattoria Il Palagiaccio

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DOLCI, FRUTTA SECCA, Libri, noci, PANE E PANIFICAZIONE, pepe nero, uvetta

Pan coi Santi

6 novembre 2014

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Il primo Novembre in Toscana, e più in particolare nel senese, per la ricorrenza della festa di Ognisanti si prepara il Pan co’ Santi che accompagna i nostri pranzi e le nostre cene fino ai primi di Dicembre per lasciare il posto ai dolci natalizi, più ricchi e calorici. Questo dolce non è in realtà molto dolce, a metà tra un pane e un panettone l’ho scoperto l’anno scorso quando mia madre ne ha comprato uno fuori dalla Chiesa il giorno di tutti i Santi. Mi ci sono volute ricerche approfondite e qualche giro di prova ma alla fine ci sono riuscita, ho ottenuto il risultato che volevo, un Pan co’ Santi veramente buono. La ricetta base è di Giulia naturalmente (e chi altrimenti?) presa dal suo libro I love Toscana che consulto e consumo quasi quotidianamente ma la potete trovare anche sul suo blog Juls’ Kitchen nella versione in inglese. Non sono molto brava con i lievi, o troppo o troppo poco c’è sempre qualcosa che vorrei perfezionare e non avendo mai avuto una grande passione per i dolci ho anche poca esperienza. Grazie alle indicazioni di Giulia però sono riuscita a preparare questa bontà modificandola leggermente nelle dosi delle noci e dell’uvetta per gusto personale. Continue reading “Pan coi Santi” »

avocado, FINGER FOOD, limoni, mozzarella, PANE E PANIFICAZIONE, pic-nic, tonno

Un panino (due panini) e un’amica

8 agosto 2014

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Ci sono quelle ore rubate alla routine di tutti i giorni che valgono l’attesa. Capita raramente ma capita di ritagliarsi qualche ora al mare e un pranzo veloce con una delle amiche più care. Non so se era perchè ci sentivamo rilassate dalla mattinata passata al mare o perchè le nostre chiacchiere erano così leggere e divertenti ma il panino che abbiamo mangiato a pranzo, sedute nella piazza della chiesa all’ombra di un folto albero e con un venticello rigeneratore, mi è sembrato il più buono che avessi mai mangiato!!

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Sono momenti che sono belli mentre li vivo ed anche quando finiscono perchè sono felice di poter apprezzare le piccole cose, di tornare a casa dalla mia famiglia ricaricata ed affrontare con nuova energia il quotidiano; mi spiace molto per coloro che si perdono in malignità, cattiverie, dispettucci infantili, offese, vendette e rancori, senza mai esporsi veramente, finendo unicamente per danneggiare se stessi e dimostrando di essere persone di poco valore, si mi spiace ma ognuno vive come crede,  “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”… Dante – nel Canto III dell’Inferno – fa pronunciare a Virgilio queste parole riferite agli ignavi di cui non vale la pena neppure parlare. 

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“Detto questo” (qui la citazione è più moderna e modesta ma mi fa molto ridere) vi lascio la ricetta del delizioso panino mangiato a Cecina e la variante elaborata a casa con quel che frigo-orto-dispensa offrivano oggi, più che ricetta gli ingredienti…

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Panino N.1

  • 1 piccolo pan francese
  • 2 fette di mozzarella fior di latte
  • qualche fatta di avocado marinata nel limone
  • filetto di sgombro sott’olio
  • scorza di limone bio grattugiata
  • pepe nero macinato fresco
  • sale marino integrale (facoltativo)

Panino n.2

  • 1 panino integrale
  • stracchino
  • rucola tritata e amalgamata allo stracchino
  • 2 fettine di avocado
  • acciughe sott’olio intere
  • sale marino integrale

 Buon panino a tutti e buone ferie… ci rivediamo a settembre!

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sonia di “Oggi pane e salame, domani…”,

VOGLIA DI ricette VELOCI senza COTTURA,

fino al 31 agosto 2014

basilico, cipolle, CONCORSI&CONTEST, PANE E PANIFICAZIONE, PIATTO UNICO, pomodori, RICETTE, sedano, VEGETARIANO, VERDURE

Panzanella giallo sole

12 luglio 2014

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Non mi sono ancora accorta che è estate e siamo già (quasi) a metà luglio! Stamani sono uscita presto, il giardino era pieno di foglie cadute dalla siepe di gelsomino per il forte libeccio dei giorni scorsi ma il piccolo orticello era un esplosione di sole; i fiori gialli delle piante di Nasturzio, le erbe aromatiche, i ciuffi delle cipolle, la rucola, la lavanda ancora in fiore, l’insalata e i bellissimi grappoli di ciliegini gialli, uno spettacolo. Dal momento che è estate, mi son detta, preparerò una panzanella con quello che offre l’orto, ricetta facile, veloce e soprattutto non c’è bisogno di cuocere niente, tutto a crudo!

luglio 2014

Ho preso il cestino, le forbici da giardino ed ho raccolto il necessario, non potete immaginare (a meno che non abbiate anche voi un orticello) che soddisfazione provo nel poter mangiare il cibo che ho coltivato e curato con passione. Come si dice, chi si accontenta gode ma non è poco.

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Della panzanella avevo già parlato qui con tre ricette e pensavo di aver esaurito l’argomento ma quando ho visto i pomodorini gialli, maturi, sui quei grappoli carichi ho pensato ad una panzanella GIALLO SOLE. L’elemento fondamentale per la riuscita di una buona panzanella infatti sono gli ingredienti e le quantità sono ad occhio, essendo un piatto di recupero, di cucina degli avanzi, lo si fa con quel che c’è e con le quantità a disposizione.

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Partiamo dal pane che deve essere rigorosamente toscano, sciapo (senza sale per chi non è della terra), rusticoraffermo di qualche giorno. Io taglio il pane a fette prima che diventi un blocco unico, secco e duro, in previsione di fare la panzanella e dopo un paio di giorni metto le fette a bagno nell’acqua per qualche minuto, elimino la crosta e strizzo ogni fetta con le mani. La mollica dovrà rimanere friabile, farinosa e non molliccia e appiccicosa.

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La cipolla rossa di tropea, che in questo caso è del mio orto, va tagliata a fette sottili e messa in acqua e aceto rosso per qualche minuto, in modo da eliminare l’acuto che a volte è eccessivo, in questa maniera la mangiano anche i ragazzi che solitamente non la amano molto.

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Poi si tagliano i pomodorini ciliegini gialli e rossi a metà e in quattro parti a seconda della grandezza, si trita grossolanamente il basilico, si affetta il sedano, si unisce la cipolla e si condisce con abbondante olio extravergine d’oliva toscano, in questo caso ho usato un olio della Val di Cecina, robusto e saporito, una spruzzatina di aceto rosso (in casa mia c’è chi lo ama alla follia e lo aggiunge mentre io lo uso con parsimonia), fior di sale della Camargue, pepe nero macinato fresco.

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In una ciotola grande da portata si unisce il pane strizzato ai pomodori conditi e si mescola con delicatezza il tutto. per guarnire ho aggiunto i fiori eduli (ovviamente) del Nasturzio che, come le foglie di questa pianta, sono leggermente piccanti e contrastano bene il dolce dei pomodorini gialli. Belli e buoni.

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unnamedTradotta in inglese su worldrecipes

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sonia di “Oggi pane e salame, domani…”,

VOGLIA DI ricette VELOCI senza COTTURA,

fino al 31 agosto 2014

marmellate, more, PANE E PANIFICAZIONE, VARIE

Pane, burro e marmellata di more fatta in casa

14 luglio 2013

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Una domenica di relax totale, di pigrizia, di casa e giardinaggio. E’ arrivato il momento di aprire l’ultimo barattolo di marmellata di more fatto l’agosto scorso, una lunga e faticosa preparazione che mi ha regalato  meravigliosi barattoli di pura polpa di more senza semini. Dopo una bellissima serata in uno dei miei ristoranti preferiti trascorsa con la famiglia a festeggiare, cosa c’è di meglio di una colazione domenicale con caffè e latte, pane, burro e marmellata?

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luglio

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Marmellata di more (senza semi)

  • 1 kg di more
  • 350 g di zucchero 

Lavare ed asciugare le more, cuocerle per 10 minuti con 100 g di zucchero. Passare il composto nel passatutto con i fori piccoli (o al setaccio) per eliminare i semi. Rimettere il composto nel pentolone con lo zucchero rimanente e cuocere per circa 40 minuti girando spesso con un mestolo di legno. Quando la marmellata è ancora bollente metterla nei vasetti riempiendoli fino a circa un centimetro dal bordo e chiudere con tappi nuovi (io uso i vasetti di vetro dell’anno passato, ben sterilizzati ma i tappi li compro sempre nuovi). Capovolgere i vasi e lasciarli raffreddare per circa 30 minuti. Capovolgerli ancora e quando il tappo farà “cilc” formando una depressione, i vasetti avranno fatto il sottovuoto e potrete conservarli per tutto l’anno.