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Fornitori, gomasio, insalata, PIATTO UNICO, RICETTE, VEG, VEGETARIANO, VERDURE, zucchine e fiori di zucca

Pensavo fosse primavera – Quinoa con zucchine, pomodori secchi, olive nere e germogli di alfa-alfa

12 aprile 2016

Penavo fosse primavera, le temperature si erano alzate, l’aria fresca della mattina diventava sempre più calda con lo scorrere delle ore fino ad arrivare al caldo del dopo pranzo quando già pensavamo di prendere la prima tintarella. In questo tepore primaverile mi è venuta voglia di germogli ed ho scelto i semi di alfa-alfa, anche detta erba medica, e poi 10 gradi in meno così da un momento all’altro ma i germogli erano già pronti per la mia ricetta.

Ogni anno è così, la voglia di rinnovamento, di insalate, delle tante verdure che si trovano in questo periodo mi assale e pianifico menù verdissimi. Un paio di anni fa ho fatto germogliare  semi di lino, soia rossa e lenticchie con grande soddisfazione, quest’anno ho iniziato dall’erba medica che pare sia un concentrato di salute ma la verità è che mi piace il sapore di questi germogli e la loro croccantezza specialmente nelle insalate.

 

germogli di erba medica (18)

FOTO 1

FOTO 1

Per i germogli questa volta ho usato il metodo del barattolo di vetro; si mettono i semi sul fondo del barattolo, circa 1/2 cm, devono appena ricoprire il fondo altrimenti non hanno lo spazio per germogliare (FOTO 1).

FOTO 2

FOTO 2

Si riempie il barattolo di acqua a temperatura ambiente e si lasciano i semi in ammollo per circa 3 minuti (FOTO 2).

germogli di erba medica (31)

FOTO 3

Poi si elimina tutta l’acqua con l’aiuto di un colino, non ne deve rimanere altrimenti il ristagno rischierebbe di far marcire i semi (FOTO 3). Questa operazione andrà ripetuta due volte al giorno, mattina e sera, conservando i semi in un posto riparato da luce e polvere avendo cura di coprire il vasetto di vetro con della garza (FOTO 4).

germogli di erba medica (35)

FOTO 4

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Fare la spesa, cucinare, mangiare e non sprecare; insalata di pane

6 novembre 2015

Stavo pensando che non è affatto facile. Compro troppo, mangio troppo, cucino troppo e spreco troppo. “Fare la spesa” dovrebbe essere una materia scolastica insegnata fin dalle elementari, forse anche prima. Ci sono vari motivi per cui sbagliamo a fare acquisti a partire dal consumismo, parola astratta ma che ognuno di noi ha fin troppo radicata nel proprio DNA, nevrosi da acquisto compulsivo, mode alimentari del momento sommate alle reali esigenze della famiglia, ecc… Ad esempio io compro cavoli, porri, ceci, quinoa e miglio ma a cena i figli vogliono pollo arrosto con patate fritte e nel tentare di trovare una pietanza che accontenti tutti finisce che si mangia pasta al pomodoro con la conseguenza che mi ritrovo un sacco di cose che non riuscirò a consumare da sola e che andranno sprecate. Oppure compro farine integrali bio e confeziono confetture homamade da brava casalinga per preparare dolcetti sani e gustosi ma non avendo il tempo per cucinarli nella dispensa finiscono biscotti e brioches industriali pronti all’uso per la merenda dei figli affamati. C’è qualcosa che non torna. Colpa delle cattive abitudini della famiglia, del poco tempo a disposizione in questa vita sempre di fretta ma anche mia che compro libri e riviste di cucina fonte inesauribile di desideri e voglie da soddisfare. Necessita un reset.

insalata di pane (7)

Qualche anno fa (esattamente in questo periodo, non dev’essere una coincidenza) mi sono messa in testa di svuotare la credenza piena di cibo che non volevo andasse sprecato cercando di non comprarne altro, esperimento riuscito ma solo a metà perchè dopo essere riuscita a far fuori tutto quello che c’era in frigo-freezer-dispensa-ecc…  nel giro di pochissimo tempo sono riuscita a rifornirmi di cibarie come se andassimo incontro ad un lungo periodo di carestia o come se fossimo costretti a vivere in un rifugio antiatomico per mesi! Già allora mi sarei dovuta render conto che c’era qualcosa che non tornava…

In questa fase di riordino e cambio armadi stagionale non ho trascurato la cucina ed ho deciso di riprovarci magari insieme a voi ed ai vostri consigli, passo passo insieme, aiutandoci vicendevolmente. Per prima cosa ho fatto un controllo sulle scadenze degli alimenti; primo smacco, moltissime cose tra cui farine, sali (è più una collezione che una necessità), confezioni di frutta secca e legumi erano scaduti da moltissimo tempo, un pacco di riso aveva addirittura ospitato quelle orribili farfalline (blea!!!). Secondo controllo in freezer dove ho trovato oggetti non ben identificati che giacevano ormai trasformati e mutati, diventati una cosa sola con la struttura stessa del freezer, secondo smacco. Nel frigo e nella dispensa (altra stanza diversa dalla cucina dove, nel mobile bianco, ripongo le scorte) è andata meglio, poche cose freschissime e commestibili in frigo e conserve di pomodoro e frutta perfettamente integre e lontanissime dalla data di scadenza nella dispensa. 

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Adesso la parte più difficile, non comprare o meglio non comprare quantità industriali di qualsiasi cosa. Al momento porgo l’attenzione solo verso i generi alimentari, tralascio detersivi e altri prodotti per la casa ma ci sarebbe da parlare anche di questo, una cosa alla volta, mai mettere al troppa roba al fuoco (giusto per rimanere in tema) altrimenti faccio confusione e mi scoraggio prima ancora di iniziare. Oggi quindi non farò la spesa sia per non cadere in tentazione sia per consumare prima quello che ho già comprato: quelle patate viola che stimolano la mia fantasia, quei biscotti senza zuccheri aggiunti di farina di farro integrale che sono tanto sani e quel formato di pasta perfetto per la prossima ricetta del blog non li comprerò fino a quando non avrò consumato le patate che ho già, i biscotti che comunque potrei fare in casa e la pasta che può aspettare tranquillamente la fine degli altri pacchi già comprati.

E tutte quelle ricette buonissime che sono sulle 4 riviste di cucina del mese di Novembre appena comprate – compulsivamente-?? Facendo un calcolo approssimativo, calcolando che ogni giorno ci sono almeno 3 pasti principali nei quali però non mangiamo mai antipasto, primo, secondo, contorno e dolce ma solo un paio di queste categorie per volta, per farle tutte nel mese di novembre dovrei cucinare 6 o 7 ricette diverse ogni giorno avendo le giornate libere e di almeno 48 ore ed uno stipendio che mi permetta di comprare tutti gli ingredienti descritti dalle spezie e dalle farine introvabili ai tagli di carne molto costosi o alle verdure coltivate solo in piccole località sperdute situate nell’altro emisfero della terra. Senza parlare dei tre libri di cucina (bellissimi) che mi sono regalata a fine mese. Quindi? 

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Quindi niente, la parola magica è “rimanere con i piedi per terra”. Se la ricetta parla di farro e in dispensa avete un pacchetto di farro, usate quello, vi assicuro che nessuno ve ne farà una colpa. Oggi ad esempio, prendendo spunto da una ricetta delle famose 4 riviste di cui sopra, userò quello che ho in casa; in pratica non avevo nessun ingrediente tra quelli elencati ma avevo comunque un altro tipo di insalata, un altro tipo di legume, un altro tipo di erba aromatica e del pane di ieri (che oggi è pane raffermo o posato come si dice in Toscana) dal momento che oggi non l’ho comprato, un altro tipo di olio, quello di noci comprato in Francia a giugno (altri ingredienti non li avevo e non li ho messi) ed il pranzo è servito con un po’ d’uva rossa per finire. Per la cena ancora pane raffermo per una splendida e confortevole pappa al pomodoro cucinata seguendo una nuova ricetta, un barattolo di pelati home made perché non è più il momento di comprare i pomodori freschi (siamo a Novembre le mie piante di pomodoro ho finito da un pezzo il loro ciclo vitale) il basilico che cresce ancora felice in giardino accanto alla maggiorana (anche se siamo a Novembre buon per lui), aglio, olio evo e pepe nero macinato fresco, una frittata di patate (così le faccio fuori e la prossima volta potrò comprare quelle viola) e sedano ed anche la cena è servita senza aver fatto la spesa con una parte di verdure fresche e qualcosa di conservato ma al naturale. Niente sprechi, usando le dosi che abbiamo a disposizione rimanendo elastici sulla scelta dei prodotti che offre il mercato in questa stagione e tanta salute e tanta bontà. La prima regola è: TROVARE IL TEMPO, la seconda è: POCO è MEGLIO. Vi lascio la ricetta e aspetto i vostri suggerimenti preziosi.

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Insalata con pane raffermo

  • 3  fette di pane raffermo toscano (non salato tipo Montegemoli)
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • insalata a piacere
  • 100 g di ceci lessati
  • quelche fogliolina di maggiorana
  • 10 g di nocciole
  • sale qb
  • Jiangyou (salsa di soia)
  • olio di noci qb

Tagliare le fette di pane a cubetti e saltarle in padella con l’olio evo e poco sale. Aggiungere anche le nocciole schiacciate grossolanamente e tostare qualche minuto.  Lavare e tagliare l’insalata, metterla in una ciotola, unire il pane, le nocciole, i ceci, le foglie di maggiorana e condire con olio di noci e salsa di soia.

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Smoothie, questo sconosciuto

2 luglio 2015

Qualche giorno fa Daniel Dal Ben del blog Daniela&Diocleziano mi ha invitata a partecipare alla sua raccolta SUMMER DETOX, una raccolta dedicata a smoothies, frullati vegetali, zuppe fredde, cocktail ecc… bene io non sapevo niente sull’argomento, anche se gli smoothies sono “il tormentone dell’estate 2015” ed è facile trovarne ovunque, riviste, libri, blog, mi sono dovuta documentare ed in pratica si tratta di bevande a base di ortaggi alle quali si può aggiungere frutta, succhi e spremute, latte, yogurt, gelati, sorbetti, erbe, spezie, ecc… 

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Sono partita da una base  di pomodori misti, sedano, carote e basilico alla quale ho aggiunto curcuma, cipolla fresca bianca, lattuga riccia. Si può partire dalla base di ortaggi e aggiungere uno solo di questi ingredienti personalizzando a proprio gusto la bevanda detox.

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Da tempo ho scoperto che il sedano è un alimento, anzi uno dei super alimenti, di cui non si può fare a meno e cerco di mangiarne un po’ tutti i giorni quindi non poteva mancare in questo smoothie, è ricco di fibre, aiuta la digestione eliminando i gas nell’apparato digerente, riduce trigliceridi e colesterolo, è ricco di vitamina A, consumato crudo contrasta la ritensione idrica; si iniziamo a trovare pomodori maturi buoni e saporiti, ovviamente sarebbe meglio che fossero biologici come il resto degli ortaggi perchè come per la frutta, la buccia contiene sostanze benefiche per il nostro organismo tra cui il licopene, un antiossidante naturale in grado di proteggere le nostre cellule dall’invecchiamento; le carote sono quasi prive di grassi e ricche di fibre, queste che ho usato sono arancioni ma esistono anche rosse, bianche, gialle o nero/viola e sono ricche di beta-carotene utile per contrastare i radicali liberi; il basilico ha proprietà antinfiammatorie e aiuta la digestione, non tutti sanno che è un ottimo alleato anche per capelli e pelle; per quanto riguarda la curcuma sembra che abbia in se tante di quelle proprietà benefiche che viene definita una spezia magica, a me piace molto e la uso sempre con tutte le preparazioni che prevedono il pomodoro perchè ne riduce l’acidità; la cipolla bianca, fresca, è un potente antibatterico e soprattutto in estate andrebbe consumata cruda; infine l’indivia riccia è ricca di vitamina A e K, è diuretica ed ha un effetto saziante.  Continue reading “Smoothie, questo sconosciuto” »

acciughe, fagiolini, insalata, lattuga, patate, PIATTO UNICO, pomodori

Le tante varianti dell’insalata nizzarda

1 giugno 2015

Dopo questa abbuffata di torte e gelati rimettiamoci in forma e passiamo alle insalate; oggi ricetta-non/ricetta. Ora non è che si può passare da un gelato con caramello, meringa, amaretti, panna e tartufini al cioccolato ad una misera insalata verde, ci vuole una giusta via di mezzo e l’insalata nizzarda è la ricetta giusta. Credo che ci siano molte varianti ed una sola ricetta originale ma quale sia veramente non è dato sapere, ad esempio ho trovato scritto che l’originale salade niçoise tipica del sud della Francia comprende negli ingredienti peperoni e carciofi mentre io la conoscevo con patate e fagiolini oltre all’insalata mista, pomodori, uova sode, acciughe sotto sale, cipolla, olive nere e tonno… In una versione ci sono i capperi, in un’altra l’aglio, in un’altra ancora i cetrioli e i baccelli freschi sgranati, qualcuno mette i ravanelli, altri il basilico o il prezzemolo, c’è chi sostituisce il tonno con il salmone affumicato e chi aggiunge cubetti di pane tostato. Probabilmente ognuno aggiunge e toglie, come per la nostra toscanissima panzanella, quello che preferisce assecondando il proprio gusto. Per il condimento le versioni invece sono tutte abbastanza concordi nell’usare olio extravergine d’oliva, aceto (bianco o rosso che sia), sale, pepe e senape.

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Io la preparo come l’ho sempre mangiata, anche a Nizza, ovvero con misticanza, pomodori, olive nere snocciolate, tonno sott’olio, acciughe dissalate, cipolla rossa, fagiolini e patate novella, l’uovo sodo oggi non lo metto altrimenti che dieta sarebbe, a qualcosa bisogna pur rinunciare.

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insalata, Libri, PIATTO UNICO, RICETTE, riso integrale, salmone, SALSE E CONDIMENTI, semi di sesamo

Insalata di riso venere e salmone affumicato

12 maggio 2015

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Quando Francesca e Vincenzo con la figlia Margherita sono venuti a cena a casa mia, hanno portato un dono meraviglioso, anzi tre. Tre confezioni di riso, riso BALDO INTEGRALE, riso CORALLO e riso VENERE, belli da vedere e buoni da mangiare. Amici cari che sapendo della mia passione per il cibo e la cucina mi hanno regalato qualcosa che sapevano avrei apprezzato tantissimo. Francesca a dire il vero è sempre molto generosa, l’anno passato mi portò l’origano e le mandorle dalla Sicilia, altri doni graditissimi; l’origano lo uso con parsimonia ma lo uso spessissimo, le mandorle sono sottovuoto e ancora non ho aperto la confezione, aspetto una ricetta speciale, magari i cantuccini…

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Ma torniamo al riso, oggi ho usato il riso VENERE, quello nero dall’intenso profumo, richiede una lunga cottura 35/40 minuti ma le sue proprietà sono così tante che vale la pena avere un po’ di pazienza ed inserirlo più spesso nella nostra dieta. Oltre a calcio, vitamine e ferro è ricco di antociani, cioè antiossidanti capaci di contrastare i radicali liberi ed è infatti considerato un super alimento. 

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La ricetta che vi propongo è un’insalata condita con una vinaigrette particolare, ho preso spunto da un’insalatona descritta nel libro intitolato RISO! di Laurence e Gilles Lauderon, adattandola agli ingredienti che avevo in casa, in pratica solo il salmone affumicato è l’ingrediente che è presente nella ricetta originale. Oltre al tempo di cottura del riso c’è solo da preparare il condimento e tagliare il salmone a striscioline, veramente molto semplice.

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Insalata di riso venere con salmone affumicato e vinaigrette

  • 250 g di riso venere
  • 200 g di salmone affumicato
  • 2 cucchiai di semi di sesamo bianchi

per la vinaigrette

  • 1 cucchiaio di senape di Digione
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’agave
  • 1 cucchiaio di JIANGYOU salsa di soia
  • 3 cucchiai di olio di semi di vinacciolo

Sciacquare bene il riso e cuocerlo a fuoco lento per 35 minuti in acqua bollente leggermente salata. Nel frattempo preparare la vinaigrette sbattendo bene tutti gli ingredienti con una forchetta fino a che non si sarà formata una cremina densa color nocciola. Quando il riso è pronto, deve rimanere un po’ al dente, scolarlo e passarlo velocemente sonno l’acqua fredda, metterlo in una ciotola, condirlo con la vinaigrette e i semi di sesamo leggermente tostati in padella per un paio di minuti e finire con il salmone affumicato tagliato a stiscioline. Buon appetito.

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Un bicchierino di passata di ceci al Foodies Festival Castiglioncello

29 aprile 2015

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Dopo tre settimane di panico e di preparazione all’evento a cui ho accettato di partecipare mi prendo un momento per raccontarvi questa esperienza.  L’essere stata chiamata a partecipare alla seconda edizione del Foodies Festival  a Castiglioncello è stato inaspettato e al tempo stesso un grande onore. Una bella kermesse di eventi ed ospiti importanti, un vasto programma ricco di dibattiti ed argomenti.

Il 3 aprile  Marco Provinciali, titolare dell’Agenzia SuperiorADV con il socio Andrea Leonardi, mi ha contattata tramite Facebook dicendomi che aveva provato a contattarmi telefonicamente più volte ma che aveva trovato il cellulare sempre spento; certo, aveva un numero sbagliato… menomale che c’è Facebook! Chiarito l’equivoco ci siamo sentiti telefonicamente e mi ha chiesto una collaborazione durante il Foodies Festival con un Cooking Show. Dopo averne parlato in casa (Io: non ci vado!! – risposta: no te ci vai!) ho accettato con il pieno entusiasmo di tutta la famiglia e il totale terrore da parte mia! Sono timida, riservata, refrattaria al pubblico… ma si, che ci vuole?

Nonostante la timidezza e la naturale ostilità nel presentarmi in pubblico, ho accettato.

Questo il PROGRAMMA

Forum CIBO E SOLIDARIETA’ con Daniele Donati Assessore Comune di Rosignano M.mo, Laura Alberti  Respondabile Commerciale Freschi  UniCoopTirreno, Cinzia Scaffidi  Ass. SLOW FOOD  “10.000 ORTI IN AFRICA”, Icio De Romedis  Ass. ICIO ONLUS Progetto Acqua, Tessa Gelisio  Ass. FOR PLANET;

Presentazione del libro “Il Risottario”  di Sergio Barzetti con l’autore;

La CHARITY DINNER con Tessa Gelisio e Icio De Romedis realizzata dallo chef  Roberto di Mauro in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Rosignano;

LABORATORIO BAMBINI progetto Slow Food Orti in Condotta con Valentina Gucciardo Slow Food Livorno e Silvia Volpe chef  del Ristorante Bacco e la Volpe;

Forum CIBO E LAVORO moderatore Giorgio Dracopulos enogastronomo scrittore con Licia Montagnani,Veronica Moretti ospiti Dott. Stefano Romagnoli Politiche Sviluppo e Promozione del Turismo Regione Toscana, Dott. Riccardo Borracccini Direttore Istituto Statale Alberghiero Mattei di Rosignano, Dott. Valerio Vagnoli Direttore Istituto Statale Alberghiero Saffi di Firenze, Marco Stabile chef, presidente  Jeunes Restaurateurs d’Europe;

Presentazione del libro “Mangia come Parli”  di Cinzia Scaffidi con l’autrice;

OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA, QUELLO BUONO, con il cookig show dello chef  Stefano Pinciaroli del PS Ristorante Cerreto Guidi, ospiti Annamaria Tossani conduttrice di Aspettando il TG, Fabrizio Filippi presidente del Consorzio Olio Toscano, Valentina Domenici Assessore Cultura Comune di Rosignano Marittimo, Filippo Faugiani Presidente Ass. Internaziolele Ristoranti dell’Olio;

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I GRANDI CHEF PRESENTANO IL CIBO DELLA SALUTE, presenta Alessandro Borghese chef e conduttore televisivo, ospiti Giuseppe Mancino Ristorante Piccolo Principe, Matia Barciulli Ristorante Osteria Passignano, Sergio Barzetti La prova del cuoco Rai Uno, John Regefalk Ristorante Metamorfosi, Emanuele Vallini ristorante La Carabaccia, ospite d’onore Annamaria Tossani scrittrice, giornalista ed esperta enogastronomica;

TASTE ARCHEOLOGY , moderatrice Cristina Galliti  food blogger, con Licia Montagnani – Assessore turismo Comune di Rosignano Marittimo, Dott.ssa Edina Regoli – Direttore Museo Archeologico Comune di Rosignano M.mo, con il cooking show dello chef Bajram Smoqi;

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COME MANGIARE BIO & VEG CON L’ECCELLENZA LOCALE, moderatrice Cristina Galliti, con i Cooking Show degli chef  Roberto di Mauro e Luigi Passoni Associazione The Cooking Factory e di  Enrica Palandri food blogger “Una cena con Enrica”, ospiti Valentina Domenici Ass. Comune Rosignano M.mo, Laura Alberti responsabile Freschi Freschissimi UniCoopTirreno, Giulio Cappelli Nutrizionista;

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Presentazione del libro  “Pesce per mini gourmet” di Marco Gucci e Cristina Galliti per l’Associazione Giacomo ONLUS dedicato a Giacomo e Olivia, con Licia Montagnani Assessore Turismo Comune di Rosignano Marittimo, Giovanni Cruschelli  Presidente Associazione Giacomo Onlus, gli autori Dott. Marco Gucci e Cristina Galliti Food Blogger “Poveri ma belli e buoni”;

BIRRA ARTIGIANALE  vs. BURGER con spettacolo musicale Camillocromo Circus Swing Orchestra, moderatrice Enrica della Martira Masterchef 2014, con Maria Probst Ristorante La tenda Rossa, Deborah Corsi  Ristorante La Perla del Mare, Marco Parillo  Ristorante Casale del Mare;

e ancora rassegna gastronomica, expo area prodotti vino, olio e.v.o., birra artigianale, accessori cucina, piccole produttività di eccellenza alimentare, street food,  ed io ne ho fatto parte!!!

Ho iniziato a pensare alla ricetta da proporre sul tema BIO&VEG, una ricetta da cucinare sul palco del Teatro Tenda Castello Pasquini che prevedeva qualche assaggio per il pubblico, circa 50/60 porzioni… ma si, che ci vuole?

Ho pensato di preparare una ricetta semplice, con ingredienti biologici, che avesse una cottura salutare e che fosse completa, equilibrata: insalata di pomodori, cipollotti e sedano, vellutata di ceci e pane croccante alle erbe aromatiche. Ho cercato i bicchierini trasparenti che facessero vedere gli strati della composizione del piatto, i cucchiaini ed ho iniziato a fare le prove con gli ingredienti, sia per il gusto che per le quantità da usare.

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