Visualizza categoria

nocciole

borragine, fornitori, Libri, nocciole, PRIMI, riso, VEGETARIANO, VERDURE

Giulia e “La cucina dei Mercati in Toscana”

2 marzo 2017

Il 2017 è iniziato con non poche complicazioni che mi hanno portato a rivedere alcune cose. Sono sempre stata convinta che i cambiamenti facciano bene, che siano colpi di testa o scelte ragionate, che siano imposti o che dipendano dalla nostra volontà mi sono accorta che a me cambiare fa bene. Da piccola ogni tanto spostavo la disposizione dei mobili della mia stanza con grande disappunto di mia madre ma questa era già la mia personalità che aveva bisogno di esprimersi. Adesso, con qualche anno in più di vita vissuta, sono molto felice quando riesco a vedere le cose da un nuovo punto di vista pur rimanendo fedele a me stessa, a quello che è la mia vita, la mia persona, il mio essere. Questa premessa perchè anche se siamo a febbraio, questo è il primo post del 2017 e voglio iniziare parlandovi di Giulia, del primo incontro e di quando è venuta con Tommaso a Livorno.

Qualche anno fa, esattamente nel novembre del 2012, quando questo spazio virtuale era ancora alle prime ricette, andai a vedere la presentazione di un libro a Viareggio e lì incontrai Giulia. Il libro presentato non era uno dei suoi ma di una sua amica, una blogger che seguivo, Giulia era di supporto nella realizzazione dal vivo di alcune ricette. A quei tempi non lo sapevo ma quello era ciò che i moderni chiamano “cooking demo”. Per me tutto questo era emozionante, due blogger che cucinavano in un bellissimo negozio di casalinghi per presentare un libro di cucina; un sogno!

Da allora sono passati alcuni anni ma con Giulia sono rimasta in contatto; ho potuto conoscerla prima virtualmente tramite il suo blog, amato e seguito da molti, poi sfogliando le pagine del sul libro “I love Toscana”, in seguito ho avuto il piacere di fare da tester durante la stesura di un altro suo libro “Cucina da chef con ingredienti low cost” ricevendo i ringraziamenti per la collaborazione a pag.241 (…son soddisfazioni!!!) ed a settembre del 2015 ci siamo incontrate.

libro giulia borragine (5)

Mi ha contattata per avere qualche informazione sui mercati che si svolgono abitualmente a Livorno per una ricerca che stata svolgendo in quei mesi ed io mi sono offerta di farle da guida. La mattinata passata con Giulia e Tommaso la ricordo con tanto affetto, era per me un momento non proprio felice ma con loro è arrivato il sole ed una ventata di serenità per cui li ringrazio ancora di avermi coinvolta in questo loro progetto. Qualche giorno fa finalmente è arrivato, attesissimo, il libro “La cucina dei mercati in Toscana”. Bello? Di più!!! Sapere cosa c’è tra le righe di questo libro, il lavoro, l’impegno, la determinazione, l’interesse sincero per le persone che ha incontrato, la gioia ed anche la fatica che hanno portato a questo risultato me lo fa apprezzare ancora di più.

mercati Giuliamercati Giulia-001

Sulla mia copia autografata Giulia ha scritto:

“… E’ stato bellissimo vedere Livorno attraverso i tuoi occhi e scoprirla più bella di sempre…”

Così, sfogliando le pagine di questo libro ho potuto vedere i mercati della nostra bella Toscana con i suoi occhi, i loro occhi, attraverso le ricette ma soprattutto leggendo le storie che legano le persone a luoghi e ricordi. Un viaggio in cui Giulia accompagna il lettore trasmettendo amore e rispetto per questa bella terra con immagini suggestive, profumi, persone e personaggi, racconti, aneddoti, indicazioni e suggerimenti. Oltre alla bella dedica ho ricevuto anche questa volta i ringraziamenti ufficiali a pagina 365 (…e son altre piccole soddisfazioni!!!). Spinta dall’entusiasmo ho preso il libro e l’ho usato prima come come guida turistica, alla ricerca di produttori e mercati in quel di Cortona e poi come ricettario seguendo una delle ricette di Giulia; provate anche voi, sarà divertente ed istruttivo.

rosotto alla borragine (33)

Risotto alla Borragine di Jul’s Kitchen

(liberamente tratto, con qualche modifica, da “La cucina dei mercati in Toscani” di Giulia Scalpaleggia)

per 1 persona

  • una manciata abbondante di foglie di borragine
  • 1 scalogno
  • 80 g di riso
  • 6 nocciole
  • 1 cucchiaio di pecorino romano grattugiato
  • olio evo
  • sale

Lavare e cuocere per circa 15 minuti in acqua bollente e leggermente salata le foglie di borragine. Scolare  tenendo da parte l’acqua di cottura. Frullare la borragine con un mestolo di acqua di cottura. In una casseruola far appassire lo scalogno tritato con poco olio, aggiungere il riso e farlo tostare un minuto, coprire con l’acqua di cottura della borragine e portare a cottura. a fuoco spento mantecare con la crema di borragine e il pecorino. Servire nei piatti guarnendo con le nocciole sbriciolate e qualche petalo di fiore di borragine.

CONCORSI&CONTEST, FINGER FOOD, FRUTTA SECCA, nocciole, RICETTE, yogurt greco

La merenda che diventò cena #seiincucina

22 settembre 2016

E’ accaduto per caso, non ero in cerca di niente in particolare e sono incappata in questo gruppo di cucina che ha catturato la mia attenzione, come una calamita. Ho da tempo deciso di ridurre al minimo la partecipazione ai contest sia per mancanza di tempo che per motivi di cui parlerò in futuro ma questo gruppo di cucina ha ideato un gioco creativo e divertente. Il gruppo di chiama SEI IN CUCINA che prende spunto per il nome dalle SEI foodblogger fondatrici, Alessandra, Alice, Elisa B., Elisa R., Marzia e Veronica, da cui poi il gioco di parole.

la-merenda-che-divento-cena-47

Ogni mese viene pubblicata una lista di ingredienti ed un tema a cui attenersi per preparare la ricetta; tra tutti gli ingredienti c’è l’ingrediente chiave che deve essere il protagonista della ricetta, gli altri ingredienti della lista si possono usare tutti o almeno due. E qui casca l’asino cioè io! Sarà che ho avuto il computer rotto fino alla scorsa settimana, sarà che sul cellulare senza occhiali non leggo praticamente nulla, sarà che sono appena rientrata dalle ferie, sarà che il tempo non è mai abbastanza ma io questa cosa del tema proprio l’avevo rimossa… per il mese di settembre il tema della sfida degli ingredienti è IL RITORNO A SCUOLA! Qui siamo tutti un po’ grandini per andare a scuola, solo la piccola di casa va ancora a scuola e quest’anno dovrà affrontare l’esame di maturità.

la-merenda-che-divento-cena-8

L’ingrediente chiave per il mese di settembre sono le NOCCIOLE, la lista comprende scarola, farina di farro, mele, yogurt greco e cardamomo. Prima ancora di pensare alla ricetta me li sono procurati tutti, si sa, da cosa nasce cosa. Quando mi sono messa a leggere per bene le regole della sfida ho capito che la ricetta doveva poteva essere sia una colazione o una merenda o uno spuntino ma anche un bel piatto di tagliatelle per fare scorta di energia dovendo affrontare un pomeriggio di studio, una di quelle cose che rientrano nella routine di tutti i giorni, che scandiscono le giornate per iniziare, ricaricarsi o staccare. La ricetta che propongo è lo snack che qualche volta mia figlia ed io ci concediamo nel tardo pomeriggio quando lei ha finito di studiare (o comunque vuole fare una pausa) ed io ho già fame ma è troppo presto per la cena. E’ il nostro momento e solitamente è un momento salato. Continue reading “La merenda che diventò cena #seiincucina” »

ceci, insalata, insalate, lattuga, maggiorana, nocciole, olio di noci, PIATTO UNICO, RICETTE, VEG, VEGETARIANO, VERDURE

Fare la spesa, cucinare, mangiare e non sprecare; insalata di pane

6 novembre 2015

Stavo pensando che non è affatto facile. Compro troppo, mangio troppo, cucino troppo e spreco troppo. “Fare la spesa” dovrebbe essere una materia scolastica insegnata fin dalle elementari, forse anche prima. Ci sono vari motivi per cui sbagliamo a fare acquisti a partire dal consumismo, parola astratta ma che ognuno di noi ha fin troppo radicata nel proprio DNA, nevrosi da acquisto compulsivo, mode alimentari del momento sommate alle reali esigenze della famiglia, ecc… Ad esempio io compro cavoli, porri, ceci, quinoa e miglio ma a cena i figli vogliono pollo arrosto con patate fritte e nel tentare di trovare una pietanza che accontenti tutti finisce che si mangia pasta al pomodoro con la conseguenza che mi ritrovo un sacco di cose che non riuscirò a consumare da sola e che andranno sprecate. Oppure compro farine integrali bio e confeziono confetture homamade da brava casalinga per preparare dolcetti sani e gustosi ma non avendo il tempo per cucinarli nella dispensa finiscono biscotti e brioches industriali pronti all’uso per la merenda dei figli affamati. C’è qualcosa che non torna. Colpa delle cattive abitudini della famiglia, del poco tempo a disposizione in questa vita sempre di fretta ma anche mia che compro libri e riviste di cucina fonte inesauribile di desideri e voglie da soddisfare. Necessita un reset.

insalata di pane (7)

Qualche anno fa (esattamente in questo periodo, non dev’essere una coincidenza) mi sono messa in testa di svuotare la credenza piena di cibo che non volevo andasse sprecato cercando di non comprarne altro, esperimento riuscito ma solo a metà perchè dopo essere riuscita a far fuori tutto quello che c’era in frigo-freezer-dispensa-ecc…  nel giro di pochissimo tempo sono riuscita a rifornirmi di cibarie come se andassimo incontro ad un lungo periodo di carestia o come se fossimo costretti a vivere in un rifugio antiatomico per mesi! Già allora mi sarei dovuta render conto che c’era qualcosa che non tornava…

In questa fase di riordino e cambio armadi stagionale non ho trascurato la cucina ed ho deciso di riprovarci magari insieme a voi ed ai vostri consigli, passo passo insieme, aiutandoci vicendevolmente. Per prima cosa ho fatto un controllo sulle scadenze degli alimenti; primo smacco, moltissime cose tra cui farine, sali (è più una collezione che una necessità), confezioni di frutta secca e legumi erano scaduti da moltissimo tempo, un pacco di riso aveva addirittura ospitato quelle orribili farfalline (blea!!!). Secondo controllo in freezer dove ho trovato oggetti non ben identificati che giacevano ormai trasformati e mutati, diventati una cosa sola con la struttura stessa del freezer, secondo smacco. Nel frigo e nella dispensa (altra stanza diversa dalla cucina dove, nel mobile bianco, ripongo le scorte) è andata meglio, poche cose freschissime e commestibili in frigo e conserve di pomodoro e frutta perfettamente integre e lontanissime dalla data di scadenza nella dispensa. 

sale (6)

Adesso la parte più difficile, non comprare o meglio non comprare quantità industriali di qualsiasi cosa. Al momento porgo l’attenzione solo verso i generi alimentari, tralascio detersivi e altri prodotti per la casa ma ci sarebbe da parlare anche di questo, una cosa alla volta, mai mettere al troppa roba al fuoco (giusto per rimanere in tema) altrimenti faccio confusione e mi scoraggio prima ancora di iniziare. Oggi quindi non farò la spesa sia per non cadere in tentazione sia per consumare prima quello che ho già comprato: quelle patate viola che stimolano la mia fantasia, quei biscotti senza zuccheri aggiunti di farina di farro integrale che sono tanto sani e quel formato di pasta perfetto per la prossima ricetta del blog non li comprerò fino a quando non avrò consumato le patate che ho già, i biscotti che comunque potrei fare in casa e la pasta che può aspettare tranquillamente la fine degli altri pacchi già comprati.

E tutte quelle ricette buonissime che sono sulle 4 riviste di cucina del mese di Novembre appena comprate – compulsivamente-?? Facendo un calcolo approssimativo, calcolando che ogni giorno ci sono almeno 3 pasti principali nei quali però non mangiamo mai antipasto, primo, secondo, contorno e dolce ma solo un paio di queste categorie per volta, per farle tutte nel mese di novembre dovrei cucinare 6 o 7 ricette diverse ogni giorno avendo le giornate libere e di almeno 48 ore ed uno stipendio che mi permetta di comprare tutti gli ingredienti descritti dalle spezie e dalle farine introvabili ai tagli di carne molto costosi o alle verdure coltivate solo in piccole località sperdute situate nell’altro emisfero della terra. Senza parlare dei tre libri di cucina (bellissimi) che mi sono regalata a fine mese. Quindi? 

insalata di pane (14)insalata di pane (26)

Quindi niente, la parola magica è “rimanere con i piedi per terra”. Se la ricetta parla di farro e in dispensa avete un pacchetto di farro, usate quello, vi assicuro che nessuno ve ne farà una colpa. Oggi ad esempio, prendendo spunto da una ricetta delle famose 4 riviste di cui sopra, userò quello che ho in casa; in pratica non avevo nessun ingrediente tra quelli elencati ma avevo comunque un altro tipo di insalata, un altro tipo di legume, un altro tipo di erba aromatica e del pane di ieri (che oggi è pane raffermo o posato come si dice in Toscana) dal momento che oggi non l’ho comprato, un altro tipo di olio, quello di noci comprato in Francia a giugno (altri ingredienti non li avevo e non li ho messi) ed il pranzo è servito con un po’ d’uva rossa per finire. Per la cena ancora pane raffermo per una splendida e confortevole pappa al pomodoro cucinata seguendo una nuova ricetta, un barattolo di pelati home made perché non è più il momento di comprare i pomodori freschi (siamo a Novembre le mie piante di pomodoro ho finito da un pezzo il loro ciclo vitale) il basilico che cresce ancora felice in giardino accanto alla maggiorana (anche se siamo a Novembre buon per lui), aglio, olio evo e pepe nero macinato fresco, una frittata di patate (così le faccio fuori e la prossima volta potrò comprare quelle viola) e sedano ed anche la cena è servita senza aver fatto la spesa con una parte di verdure fresche e qualcosa di conservato ma al naturale. Niente sprechi, usando le dosi che abbiamo a disposizione rimanendo elastici sulla scelta dei prodotti che offre il mercato in questa stagione e tanta salute e tanta bontà. La prima regola è: TROVARE IL TEMPO, la seconda è: POCO è MEGLIO. Vi lascio la ricetta e aspetto i vostri suggerimenti preziosi.

insalata di pane (38)insalata di pane (33)insalata di pane (37)

Insalata con pane raffermo

  • 3  fette di pane raffermo toscano (non salato tipo Montegemoli)
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • insalata a piacere
  • 100 g di ceci lessati
  • quelche fogliolina di maggiorana
  • 10 g di nocciole
  • sale qb
  • Jiangyou (salsa di soia)
  • olio di noci qb

Tagliare le fette di pane a cubetti e saltarle in padella con l’olio evo e poco sale. Aggiungere anche le nocciole schiacciate grossolanamente e tostare qualche minuto.  Lavare e tagliare l’insalata, metterla in una ciotola, unire il pane, le nocciole, i ceci, le foglie di maggiorana e condire con olio di noci e salsa di soia.

insalata di pane (10)

 

crostate, DOLCI, FRUTTA SECCA, mandorle, nocciole, noci, RICETTE

Crostata di mele, datteri e frutta secca

3 marzo 2015

crostata di mele e datteri (4)

L’altro giorno, presa da questo regime alimentare salutista ho comprato una confezione di datteri, mai assaggiati in vita mia ma sembra che abbiano moltissime proprietà:

“Sono ricchi di ferro, vitamine e sali minerali. Contengono zuccheri naturali che li rendono adatti per dolcificare alimenti e bevande. Il consumo regolare di datteri può contribuire ad abbassare il colesterolo. Sono inoltre un vero e proprio antinfiammatorio naturale adatto in caso di raffreddore e irritazioni alle vie respiratorie. I datteri non contengono colesterolo e presentano una scarsa quantità di grassi. Rappresentano una buona fonte di fibre vegetali e di vitamine del gruppo B, come la vitamina B1, B2, B3 e B5. Contengono inoltre vitamina C. Contribuiscono al buon funzionamento del sistema digestivo, per via della presenza di fibre sia solubili che insolubili e di differenti tipologie di amminoacidi.” (da greenMe.it)

crostata di mele e datteri (10)

Appena ne ho assaggiato uno mi sono subito resa conto che il sapore è buono ma la consistenza, per me, immangiabile! E’ la stessa sensazione che ho quando mangio le mele a pasta farinosa, a me piacciono solo quelle croccanti. Allora, per non buttare via niente, il cibo è un dono e non si spreca, ho pensato a come poter utilizzare i datteri per farmeli piacere. La risposta è stata CONFETTURA! Ho preparato una confettura con una mela golden, i datteri e il succo di mezzo limone, lo zucchero non serve, i datteri sono molto dolci ed ho infornato una crostata fatta con una frolla di farina di farro integrale e olio di vinacciolo. Il colore è un bel marrone biscotto, forse non troppo invitante, monocromatico ma il sapore è buonissimo.

crostata di mele e datteri (8)crostata di mele e datteri (2)

Crostata di farro integrale con confettura di mele, datteri e frutta secca

per la frolla

  • 150 g farina di farro integrale
  • 60 g olio di vinacciolo
  • 1 cucchiaio di frumina
  • 1 cucchiaino di polvere lievitante biologica Biovegan
  • la scorza di mezzo limone gruttugiata
  • 1/2 bicchiere di latte di soia
  • 1 pizzico di sale

per la confettura

  • 1 mela golden
  • 1 confezione di datteri
  • il succo e la scorza grattugiata di mezzo limone
  • frutta secca (6 noci, 6 mandorle e 6 nocciole)

Preparare la frolla mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola, impastare e lasciar riposare in frigo mentre si prepara la confettura. In un pentolino mettere la mela sbucciata e tagliata a cubetti, la scorza di mezzo limone grattugiata e i datteri. Cuocere fino a che non diventa un composto cremoso. Passare al passaverdure, aggiungere la frutta secca sbriciolata grossolanamente ed il succo di limone. Stendere la pasta frolla, adagiarla in uno stampo da crostata tondo (la mia ha il diametro di 22 cm) in modo da lasciare un bel bordo alto, bucherellarla, versare la confettura e decorare con delle strisce di pasta frolla. Infornare per 35/40 minuti a 180°.

CONCORSI&CONTEST, fichi secchi, FORMAGGI, Fornitori, FRUTTA & AGRUMI, FRUTTA SECCA, Galaverna del Mugello, nocciole, pere, PIATTO UNICO, RICETTE, sale marino integrale, spinaci, UOVA, VERDURE

Insalata di spinaci freschi, Galaverna del Mugello , fichi, pere e nocciole

23 febbraio 2015

insalata di spinaci (71)

Chi ha tempo non perda tempo. A dire il vero il tempo a disposizione per fare tutto ciò che dovrei e vorrei fare non basta mai ma ieri ho ricevuto i formaggi della Fattoria Il Palagiaccio per il contest LATTI DA MANGIARE. Di questa Fattoria conoscevo solo pochi prodotti, il latte, il burro, lo yogurt e lo stracchino che trovo all’alimentari vicino a casa dove mi servo abitualmente. Sono ottimi, veramente di alta qualità tanto che mia figlia, da quando compro il latte intero de Il Palagiaccio, ha ritrovato il piacere di bere latte, dice (e confermo) che è come quello che andavamo a prendere in montagna dal contadino, appena munto, quello che sa di crema, di latte vero insomma. Quando ho visto che l’Azienda organizzava un contest con i suoi formaggio ho fatto 2+2, cioè se il latte è squisito ed i formaggi li fanno con quel latte allora i formaggi saranno certamente buonissimi. 

insalata di spinaci (17)

Il regolamento dice che si possono scegliere fino a tre formaggi e che per ognuno si deve creare una ricetta, fotografarla, postarla ed inviare il link alla mail dell’Azienda. Ci sarà un primo premio per la ricetta più CREATIVA, un secondo premio per la ricetta più votata su INSTAGRAM, terzo premio per la ricetta più votata su FACEBOOK, il che vale a dire che partecipo per il piacere di farlo; a creatività, essendo una donna classica, classica anche negli abbinamenti tra alimenti, la vedo dura, su Instagram ho 113 seguaci, sulla pagina FB del blog non arrivo a 300 ed il post più seguito ha avuti 169 visualizzazioni… Anche se non mi piacciono i contest con che si basano sugli I like ricevuti, in questo caso partecipo ugualmente perchè, mantenendo fede alla linea del blog che cerca di valorizzare prodotti del territorio validi, voglio sostenere questa iniziativa e farò del mio meglio. Inizio con la prima ricetta, una semplice insalata di spinaci novelli ricca di sapori, adatta al clima ed alla stagione, gustosa, arricchita da bocconcini di GALAVERNA DEL MUGELLO passati prima nell’uovo sbattuto, poi in una panatura di nocciole e pangrattato di farro integrale e fritti, bocconcini che risultano fuori croccanti e dentro morbidissimi, deliziosi anche mangiati da soli. Il Galaverna del Mugello è un formaggio di latte vaccino pastorizzato, fermenti lattici, caglio e sale a pasta cremificata, ternera con buccia commestibile “a bianchissima crosta fiorita” di delicata muffa “nobile”,  Pastorizzazione del latte e raffreddamento fino a 35-40°C, aggiunta di fermenti lattici e caglio, coagulazione, rottura manuale del coagulo, scarico manuale della pasta negli stampi, salatura manuale a secco, asciugatura e stagionatura.

insalata di spinaci (34)insalata di spinaci (43)insalata di spinaci (45)insalata di spinaci (66)

Insalata energetica di spinaci novelli con Galaverna del Mugello

  • 200 g di spinaci novelli
  • 250 g di Galaverna del Mugello Il Palagiaccio
  • 80 g di nocciole tritate finemente + una manciata intere
  • 60 g di pangrattato di farro integrale
  • 1 pera
  • 2 fichi secchi
  • 1 uovo biologico
  • farina di farro integrale qb
  • olio di arachidi (o di semi di girasole) per friggere
  • olio evo per condire
  • sale marino integrale

Lavare molto bene gli spinaci ed asciugarli. Dividere il formaggio in quattro fette di circa 60 g l’una e tagliare ogni fetta in 8 cubetti. preparare tre ciotole, una con la farina di farro, una con l’uovo sbattuto e la terza con un mix di nocciole tritate e pangrattato. Passare i cubetti di formaggio prima nella ciotola con la farina di farro, poi nella ciotola con l’uovo sbattuto ed in fine nella ciotola con il mix di pangrattato e nocciole tritate, così da ottenere dei bocconcini perfettamente sigillati. Friggere i cubetti di formaggio in olio ben caldo per qualche secondo girandoli una volta, l’operazione deve essere veloce in modo che si formi una crosticina croccante all’esterno e che il formaggio diventi filante ma non liquido all’interno, far asciugar su carta assorbente. comporre l’insalata mettendo per ogni piatto otto cubetti croccanti di Galaverna del Mugello, qualche nocciola sbriciolata grossolanamente, 1/4 di pera sbucciata e tagliata a cubetti piccoli, 1/2 fico tagliato a fettine, condire con olio evo e sale marino integrale e servire subito.

10994168_10153151719321318_7280940317649042363_n

Con questa ricetta partecipo al contest LATTIDAMANGIARE della Fattoria Il Palagiaccio

vota la mia ricetta su Instagram  #lattidamangiare

vota la mia ricetta su Facebook lattidamangiare.it

FRUTTA SECCA, nocciole, PRIMI, RICETTE, sale marino integrale, spinaci, VEG, VEGETARIANO, VERDURE

Orecchiette di farro con spinaci e nocciole

13 febbraio 2015

E’ esattamente dal 7 gennaio che mi riprometto di iniziare una dieta alimentare salutare e finalmente lunedì, 9 febbraio, ho mantenuto fede ai miei propositi, meglio tardi che mai. La spinta finale me l’ha data l’ultimo libro di Marco Bianchi che seguo ormai da anni, Io mi muovo 10 minuti per 30 giorni; era in casa da un paio di mesi, lo guardavo , lo sfogliavo ma la pigrizia prendeva il sopravvento fino a che lunedì mattina mi sono alzata decisa e dopo l’irrinunciabile caffè ho iniziato a fare gli esercizi del primo giorno… non è stato traumatico, anzi, un risveglio assolutamente piacevole con una buona carica di energia e la voglia di fare una colazione un po’ più equilibrata, spremuta e yogurt di soia naturale. Il pranzo poi è stato ancora meglio, penne integrali con fagioli e pomodori secchi talmente appetitose che mi son detta: se la dieta salutista è tutta così non durerà solo 30 giorni!!! 

Prima di tutto due parole sull’autore del libro in questione, di cui ho già parlato nel post della torta paradiso e nel quarto post dedicato ai libri di cucina tra cui I magnifici 20Marco è un divulgatore scientifico, appassionato di buona-sana alimentazione per la prevenzione di malattie e patologie anche in qualità di consulente per la Fondazione Umberto Veronesi.

orecchiette di farro e rapini (4)

Premetto che sono onnivora, non sono una nutrizionista ma cerco di informarmi adeguatamente, e non mangio tofu, seitan o tempeh, li ho provati naturalmente ma il tofu, ricavato dalla cagliatura del latte di soia, proprio non mi sa di niente anche se cucinato con varie spezie e passato nella varie panature è passabile, il seitan è un concentrato di glutine e dal momento che la farina e gli alimenti che la contengono tipo pane e pasta bianchi sono già troppo ricchi di glutine e poveri di germe di grano, non mi sembra il caso di introdurne altro nella mia alimentazione ed al  tempeh, anch’esso ricavato dai semi di soia gialla detto anche carne di soia, preferisco il pesce, sono gusti tutto qua, ed ogni tanto qualche formaggio di latte vaccino, adoro i formaggi. Questo per dirvi che nell’alimentazione consigliata da Marco questi alimenti ci sono ma li sostituisco appunto con pesce azzurro e ricco di omaga-3 o legumi come fagioli, ceci e lenticchie, dando ampio spazio a frutta e verdura di stagione, colorata e fresca di stagione, a cereali come riso e pasta integrali, a quinoa, miglio, orzo farro, amaranto,  frutta secca, curry, curcuma, latte e yogurt vegetali, miele, succo d’agave, zucchero di canna integrale Mascobado, oli vegetali come l’extravergine d’oliva, di vinacciolo, di girasole o di mais ricchi di omega-6  e poco, pochissimo sale aggiunto. Alla carne non rinuncio ma ne ho diminuito il consumo notevolmente. Altro aspetto importante è il tipo di cottura ovviamente, da non sottovalutare.

orecchiette spinaci e nocciole (6)

Oggi al mercato ho trovato gli spinacini novelli, invitanti e per pranzo mi sono preparata orecchiette di farro integrali biologiche con spinaci, nocciole tostate prendendo spunto da una ricetta del libro; gli ingredienti sono diversi, resta il metodo di cottura veramente sano che eslta i sapori e mantine i principi nutritivi degli alimenti, ebbene si, io mi voglio bene.

orecchiette spinaci e nocciole (11)

Orecchiette di farro integrale con spinaci e nocciole

  • 320 g di orecchiette di farro integrali biologiche
  • 250 g di spinaci
  • 60 g di nocciole
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai d’olio evo
  • sale marino integrale

Sbollentare gli spinaci ben lavati in acqua leggermente salata per un minuto. Tostare le nocciole sbriciolate grossolanamente in una padella antiaderente, aggiungere gli spinaci tagliati al coltello, l’aglio tritato con un cucchiaio d’olio, saltare per qualche minuto e salare. Scolare le orecchiette al dente, condire con il sugo preparato ed ancora un cucchiaio d’olio a crudo. 

 

 

ANTIPASTI, FINGER FOOD, fontina, nocciole, olio al tartufo, parmigiano reggiano, RICETTE

Inspiegabilmente forte: Hart-to-Hart

10 febbraio 2011

Che cosa sta accadendo? E’ possibile che senta già la primavera con la sua brezza leggera e fresca? Mi manca il respiro e la parola ma non la gioia e il gusto di assaporare le cose! Assaporare, un po’ alla volta: inizio a capire la mia passione per il finger food, è il privilegio di gustare lentamente piccoli momenti di cibo, piccoli momenti di vita… Cucinare con il cuore, con passione e dedizione. Il mio cuore batte ora, piano, debole, affaticato per i colpi ricevuti ma colmo di amore e determinato a non arrendersi in questo deserto di valori animato da pagliacci di carta e stracci; inspiegabilmente e contro ogni logica, forte…

Con questa ricetta partecipo al contest di cuocicucidici Hart-to-Hart.

Cuori di nocciole e tartufo su fonduta di fontina (per 8 cuori)
  • 120 g farina oo
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 20 g di nocciole tritate
  • 100 g di burro  fuso
  • 20 g di olio d’oliva al tartufo bianco
  • 2 uova
  • sale e pepe
  • 1 cucchiaio di lievito istantaneo (per preparazioni salate)
  • 1 barattolo di fonduta di fontina valdostana

Sbattere le uova, unire il parmigiano, la farina, il lievito, le nocciole, poi il burro fuso e l’olio al tartufo e un po’ di sale, pepe e mescolare bene con una forchetta. Ungere 8 stampi a forma di cuore con il burro e riempirli con il composto. Cuocere in forno a 180° per 20 minuti. Servire i cuori su un cucchiaio di fonduta calda…

IL MIO ROMANTICO CONTEST
ANTIPASTI, FINGER FOOD, FRUTTA SECCA, nocciole, parmigiano reggiano, RICETTE, ricotta salata

Finger food alla nocciola

27 gennaio 2011

La mente va, il cervello è in movimento, il pensiero si concretizza: creo. Questo è un modo poetico per spiegare che molte volte nasce la necessità di svuotare il frigo, di finire gli avanzi e inventare qualcosa di commestibile per pranzare… già in definitiva si tratta di questo: mangiare. Se andate indietro nel tempo, cioè nei post, trovate le rape bianche usate per i crostini e le nocciole usate per delle tortine. Bene, con quello che è avanzato ho preparato questi cucchiaini finger food (mangiato anche in versione vellutata) che mi sono venuti in mente in un secondo, forse un’associazione di idee (bo?). E siccome non si spreca niente, prendo due piccioni con una favae uso questa ricetta per il contest di “unastellatraifornelli”.

Cucchiaini finger food crema di rape bianche, parmigiano e granella di nocciole

  • 3 rape bianche
  • parmigiano reggiano
  • pecorino al tartufo
  • granella di nocciola
  • sale e pepe nero
  • olio e.v.o.

Pulire le rape, tagliarle in quattro parti e cuocerle in acqua salata. Scolare passarle nel mixer con un filo d’olio per un paio di minuti. Grattugiare il parmigiano e il pecorino su una teglia da forno rivestita di carta-forno. Passare sotto il grill per qualche minuto fino a che non si sia formata una sfoglia fine e croccante. Spezzettare la sfoglia e comporre i cucchiaini mettendo le scagliette di formaggio, un po’ di crema di rape condita con pochissimo pepe nero e decorare con la granella di nocciole. Piccolo cucchiaino di benvenuto.

Con questa ricetta partecipo al nocciola day

il mio primo contest