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Biscotti morbidi alle mandorle

17 settembre 2017

Da circa 5 anni, specialmente negli Stati Uniti, non si fa altro che parlare di gluten free ma attenzione, non è la moda del momento, è un regime alimentare che dovrebbero seguire solo le persone affette da celiachia, ovvero coloro che hanno un’infiammazione cronica dell’intestino tenue causata dal glutine. Esiste anche la sensibilità al glutine (NCGS) che prevede l’eliminazione del glutine ma sono tollerati i prodotti che possono contenerne solo piccole tracce. Per il resto dell’umanità è sbagliato eliminare il glutine dall’alimentazione, potrebbero esserci conseguanze molto gravi. Mai seguire le mode e le diete faidate. Una riflessione sul perchè siano in aumento le persone affette da celiachia bisogna farla.

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Crostata di mele con panna acida per il pranzo a Cerreto Guidi

18 novembre 2015

Tutto è partito da qui, poi è proseguito da Ambra per giungere da Chiara e Marta a Cerreto Guidi.

Il terzo appuntamento con queste magnifiche donne, Ambra, Chiara, Marta e Valentina, tra ricette e chiacchiere tra riflessioni e risate fanno bene al cuore, un po’ meno alla linea ma qualche sacrificio bisogna pur farlo.

Il pranzo a casa di Chiara e Marta ha avuto come tema l’AUTUNNO, ognuna di noi ha portato una pietanza, questa volta a me è toccato il contorno ed il dolce; stranamente è venuto meglio il dolce che non avevo mai preparato prima, invece del contorno fatto e rifatto tante volte, mancava un po’ di sale ed in generale il condimento non dava il risultato che avrei voluto avesse la zucca, in sostanza sapeva di zucca non condita ma capita spesso che quando si vuol fare bella figura qualcosa vada storto.

pranzo a Cerreto Guidi (1)

Essere accolti in una casa in cui non si è mai stati è sempre un’emozione, l’ospitalità di Chiara e Marta è stata calorosa, intima, familiare, le chiacchiere ed i racconti nella grande cucina, il pranzo servito nella sala con la tovaglia apparecchiata a tema, i grandi bicchieri da vino rosso, i profumi ed i colori del cibo, cinque donne in armonia, tutti ingredienti per una giornata passata in leggerezza come le foglie in autunno, in compagnia per reagire e non farsi sovrastare dalla paura degli ultimi eventi. Parlare di ricette, ingredienti, cotture, abitudini alimentari ma anche dei nostri lavori, dei nostri viaggi, delle nostre vite a noi piace, si parla e si condivide il cibo ed il vino, gesti che hanno un significato profondo per me.

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Marta ha preparato due antipasti, crostini con crema di cannellini e cavolo nero ed una torta salata con radicchio rosso, provola piccante e mele. Ambra ha portato il primo, la minestra garfagnina di farro, che non è una semplice minestra di fagioli e farro, il segreto è il battuto aromatico con l’aggiunta del rigatino, Chiara ha cucinato il secondo, un arrosto con mele e cipolle, accompagnato dalla mia ricetta della  zucca al forno  ed infine la crostata di mele e Calvados con gelato alla crema, la ricetta che vi lascio oggi è stata leggermente adattata rispetto all’originale “Calvados apple tart” letta sul libro di Mimi Thorrison A Kitchen in France e rispetto a quella portata al pranzo, senza Calvados in modo che sia adatta a bambini e astemi, Valentina ha portato il vino ed il vin santo, non poteva mancare un Chianti della fattoria Borgo Vigna Vecchia di cui sono stata ospite ed il loro Vin Santo Nonno Mario, caffè per finire.

Tornando a casa, lungo la strada che lascia Cerreto Guidi e che domina i vigneti, ho trovato la risposta alla domanda che mi sono fatta quando la prima volta ho pensato di invitare queste persone a pranzo; non ci conoscevamo, non tutte perlomeno, sapevo che avevamo vite diverse, età diverse, abitudini diverse, opinioni diverse, poteva avere un senso? Sarebbe stata una giornata piacevole? Si, più che piacevole perchè il confronto, se si ha a che fare con persone di spessore,  ci arricchisce e ci rende migliori, mettendo le basi per relazioni destinate a durare.

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Crostata di mele e panna acida

per la base

  • 250 g di farina di farro
  • 80 g di mandorle tritate finemente
  • 50 g di zucchero a velo
  • 30 g di zucchero di canna integrale
  • 150 g di burro a temperatura ambiente
  • 1 pizzico di sale 
  • 1 uovo intero

per il ripieno

  • 4 mele dolci, poco acide tipo Gala
  • 60 ml di succo di mela bio
  • 150 ml di panna acida
  • 3 tuorli
  • 20 g di zucchero integrale di canna per la base + 40g circa per la crema
  • 20 g di mandorle tritate finemente

per accompagnare

  • gelato alla crema

La sera prima preparare l’impasto per la base.  In una ciotola versare tutti gli ingredienti per la base, impastare e formare una palla. Schiacciare leggermente, avvolgere nella pellicola trasparente e lasciar riposare tutta la notte (o almeno 2 ore se avete poco tempo).

Sbucciare le mele, eliminare il torsolo, tagliarle a cubetti molto piccoli e metterle in una ciotola con il succo di mele (volendo il succo di un limone o come dice la ricetta originale il Calvados) per mezz’ora.

Riprendete la base e stendetela, mettetela in una tortiera a cerniera del diametro di 28 cm calcolando almeno 2 cm per l’altezza del bordo. Coprite con carta forno, mettete dei pesi per dolci (io ho usato dei ceci) e fate cuocere a forno preriscaldato a 180° per 10 minuti. Tirate fuori dal forno, eliminare i pesi e la carta forno, cospargere la base con 20 g di di zucchero di canna, versare le mele e cuocere ancora in forno per 30 minuti. 

Preparare la crema sbattendo insieme la panna acida, lo zucchero rimasto e i tuorli d’uovo. Versare la crema sulle mele e spolverare con 20 g di mandorle tritate, rimettere in forno per altri 20 minuti circa. Lasciare intiepidire e servire con gelato alla crema.

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crostate, DOLCI, FRUTTA SECCA, mandorle, nocciole, noci, RICETTE

Crostata di mele, datteri e frutta secca

3 marzo 2015

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L’altro giorno, presa da questo regime alimentare salutista ho comprato una confezione di datteri, mai assaggiati in vita mia ma sembra che abbiano moltissime proprietà:

“Sono ricchi di ferro, vitamine e sali minerali. Contengono zuccheri naturali che li rendono adatti per dolcificare alimenti e bevande. Il consumo regolare di datteri può contribuire ad abbassare il colesterolo. Sono inoltre un vero e proprio antinfiammatorio naturale adatto in caso di raffreddore e irritazioni alle vie respiratorie. I datteri non contengono colesterolo e presentano una scarsa quantità di grassi. Rappresentano una buona fonte di fibre vegetali e di vitamine del gruppo B, come la vitamina B1, B2, B3 e B5. Contengono inoltre vitamina C. Contribuiscono al buon funzionamento del sistema digestivo, per via della presenza di fibre sia solubili che insolubili e di differenti tipologie di amminoacidi.” (da greenMe.it)

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Appena ne ho assaggiato uno mi sono subito resa conto che il sapore è buono ma la consistenza, per me, immangiabile! E’ la stessa sensazione che ho quando mangio le mele a pasta farinosa, a me piacciono solo quelle croccanti. Allora, per non buttare via niente, il cibo è un dono e non si spreca, ho pensato a come poter utilizzare i datteri per farmeli piacere. La risposta è stata CONFETTURA! Ho preparato una confettura con una mela golden, i datteri e il succo di mezzo limone, lo zucchero non serve, i datteri sono molto dolci ed ho infornato una crostata fatta con una frolla di farina di farro integrale e olio di vinacciolo. Il colore è un bel marrone biscotto, forse non troppo invitante, monocromatico ma il sapore è buonissimo.

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Crostata di farro integrale con confettura di mele, datteri e frutta secca

per la frolla

  • 150 g farina di farro integrale
  • 60 g olio di vinacciolo
  • 1 cucchiaio di frumina
  • 1 cucchiaino di polvere lievitante biologica Biovegan
  • la scorza di mezzo limone gruttugiata
  • 1/2 bicchiere di latte di soia
  • 1 pizzico di sale

per la confettura

  • 1 mela golden
  • 1 confezione di datteri
  • il succo e la scorza grattugiata di mezzo limone
  • frutta secca (6 noci, 6 mandorle e 6 nocciole)

Preparare la frolla mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola, impastare e lasciar riposare in frigo mentre si prepara la confettura. In un pentolino mettere la mela sbucciata e tagliata a cubetti, la scorza di mezzo limone grattugiata e i datteri. Cuocere fino a che non diventa un composto cremoso. Passare al passaverdure, aggiungere la frutta secca sbriciolata grossolanamente ed il succo di limone. Stendere la pasta frolla, adagiarla in uno stampo da crostata tondo (la mia ha il diametro di 22 cm) in modo da lasciare un bel bordo alto, bucherellarla, versare la confettura e decorare con delle strisce di pasta frolla. Infornare per 35/40 minuti a 180°.

acciughe, ANTIPASTI, burro, cipolle, CONCORSI&CONTEST, FINGER FOOD, LUOGHI&FOTO, mandorle, PESCE, RICETTE, sale marino integrale, timo

Mini tarte tatin con acciughe e cipolla

14 giugno 2014

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Dopo una breve pausa, una pausa intensa, mi riaffaccio sul blog per postare doverosamente questa ricetta.  Si tratta di acciughe quindi si tratta di Cristina Galliti che con il CCN di Castiglioncello, per la Notte Blu che si svolgerà tra sabato 21 e domenica 22, ha organizzato l’evento “blu&acciughe” con la “sfida all’ultima acciuga”. Per impegni precedentemente presi non sarò presente ma sia Cristina che la mia amica Fulvia mi hanno chiesto di inviare ugualmente una ricetta. Giuro che ho fatto i salti mortali per trovare il tempo ma come rifiutare… ieri sera, mentre riguardavo le foto della vacanza appena terminata mi sono tornati alla mente tutti quei dolci burrosi della Normandia ed ho pensato di provare a fare una tarte tatin salata, con cipolla e acciughe sotto sale. Non è una ricetta velocissima, premetto, tra andare al mercato, preparare gli ingredienti, i vari passaggi, i tempi di riposo, ecc… mi è andata via tutta la mattina ed il bello è che mentre preparavo questa ricetta me ne sono venute in mente altre due. Avrò il tempo per realizzarle e postarle? Il termine ultimo per inviare le ricette è il 16, lunedì… 

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Mini tarte tatin acciughe e cipolle

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Preparare la pasta brisè mettendo nel mixer la farina, le mandorle (le mie sono con la pellicina), il burro e il sale e frullare fino ad ottenere delle grosse briciole. Aggiungere 2 o 3 cucchiaia d’acqua ghiacciata e frullare nuovamente fino ad ottenere un impasto morbido ma compatto. Formare una palla ed avvolgerla nella pellicola trasparente. Lasciar riposare in frigo per un’ora.

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Pulire e tagliare le cipolle grossolanamente e lasciarle appassire in una padella antiaderente con 4 cucchiai d’olio evo per qualche minuto. Aggiungere un cucchiaino di sale marino integrale ed uno di zucchero di canna grezzo integrale. Far caramellare per un paio di minuti e coprire con il brodo vegetale. Cuocere a fuoco basso fino a che il brodo non si sarà ritirato. 

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Imburrare 4 stampini per le mini tarte tatin, mettere in ognuno le cipolle, qualche filetto di acciuga (pulita, lavata, dissalata), 3 o 4 olive taggiasche denocciolate tagliate a pezzetti e qualche fogliolina di timo. 

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Tirare fuori l’impasto dal frigo, stenderlo con un po’ di farina in modo che non si attacchi, tagliare quattro cerchi con l’aiuto di un coppa-pasta e adagiare ogni cerchio sopra il composto di cipolle, acciughe e olive.  

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Infornare a 180° per circa 10-12 minuti, lasciar raffreddare su una griglia e rovesciare le tarte tatin salate sui piatti da portata. Servire come antipasto o per l’aperitivo.

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giugno 2014

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Con questa ricetta partecipo a Blu&acciughe, fino al 16 giugno 2014.

ANTIPASTI, CONCORSI&CONTEST, FINGER FOOD, mandorle, pepe nero, RICETTE

Crackers di riso con una nota di mandorle

15 maggio 2014

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Questo è il caso di dire “partecipo per il gusto di partecipare e non per vincere”. Ho voluto dare il mio contributo al Contest organizzato da Cardamomo & Co. in collaborazione con Valdibella e La Dolce Vita con una ricetta che propongo spesso con l’aperitivo ma ho dovuto adeguarla alla richiesta specifica di Stefania che fosse senza glutine usando farina di riso al posto della farina 0 o semintegrale che uso solitamente. Non è una ricetta elaborata ed è anche stato un vero e proprio esperimento perchè la farina di riso lega meno di quella normale e perchè con le dosi sono andata un po’ ad occhio quindi non ho nessuna aspettativa ma il risultato è arrivato ugualmente, i crackers sono croccanti, saporiti e belli! 

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Crackers di farina di riso con mandorle

  • 270 g di farina di riso
  • 50 g di mandorle con la pellicina tritate
  • 70 g di burro
  • 1 cucchiaino raso di polvere lievitante biologica – cremor tartaro (senza glutine)
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato fresco
  • 1 cucchiaino raso di lievito madre di frumento in polvere
  • acqua qb
  • una manciata di mandorle intere per la decorazione (a seconda degli stampi che si usano, il mio è a forma di nota musicale quindi una mandorlina intera ci stava bene)

Amalgamare la farina di riso con il burro freddo tagliato a pezzettini sbriciolandolo con la punta delle dita, unire il sale, il lievito, il pepe, le mandorle tritate e acqua quanto basta per formare una palla e lasciar riposare in frigo per un’ora. Stendere l’impasto tra due fogli di cartaforno formando una sfoglia sottile. Ritagliare i crackers con una rondella ondulata o con dei coppapasta o con delle formine, forellare ogni cracker con una forchetta per non farli gonfiare durante la cottura, decorare quelli fatti con le formine con le mandorle intere leggermente bagnate per farle aderire meglio ed infornare a 180° per circa 15 minuti. I crackers devono prendere colore. Lasciar raffreddare e servire.

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Con questa ricetta partecipo al contest “Per un pugno di mandorle” di Cardamomo & Co., fino al 17 maggio 2014

 glutenfree

biscotti, cacao amaro, DOLCI, fiocchi d'avena, mandorle, RICETTE, VEG

Biscotti vegani con fiocchi d’avena e cacao amaro

27 marzo 2014

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La ricerca di un’alimentazione più sana continua e da ottimi risultati. Questa volta mi sono cimentata in una dolce, anzi in una sfornata di biscotti vegani. L’idea mi è venuta leggendo la ricetta della bravissima Simona Mirto di Tavolartegusto, ha postato questi biscotti e mi è venuta voglia di modificare gli ingredienti seguendo quello che ho imparato sulla cucina vegetariana e vegana. Il risultato è piaciuto a tutta la famiglia, biscotti ai fiocchi d’avena croccanti, ottimi per la colazione ma anche da sgranocchiare durante gli spuntini della giornata. Oltretutto tra un mese circa mi sottoporrò ad un esperimento, ho accettato l’invito di Aida Vittoria Éltanin a mangiare per 21 giorni vegano con il supporto di una tutor, Elisabetta Corda vegana, che si è resa disponibile per delucidazioni e consigli. Per me che non sono neanche vegetariana ma tanto onnivora non è un passo semplice, non credo che la mia alimentazione cambierà a tal punto ma qualche buona abitudine l’ho già presa e ne sono contenta.

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Biscotti vegani con fiocchi d’avena e cacao amaro

  • 180 g di fiocchi d’avena bio
  • 100 di farina di mandorle
  • 80 g di olio di semi di mais
  • 80 g di zucchero di canna integrale
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci vegan
  • 1 cucchiaio di latte di soia
  • 1 pizzico di sale integrale

 Frullare i fiocchi d’avena nel mixer, versarli in una ciotola con tutti gli altri ingredienti, amalgamare bene con le mani e lasciar riposare in frigo per 12 ore. Preparare delle palline di circa 22 g l’una, metterle sulla teglia da forno ricoperta da cartaforno e schiacciare leggermente, devono diventare dei dischi. Infornare a 180° per 10/15 minuti. Lasciar raffreddare.

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insalate, mandorle, pere, RICETTE, sedano, VEGETARIANO, VERDURE

Insalata di pere, sedano e mandorle

24 marzo 2014

insalata di sedano, pera e mandorle con succo di limone e gomasi 005

Continua il mio cammino verso una cucina sana. In questo ultimo mese ho cercato di capire meglio quali alimenti fanno bene al nostro organismo e quali meno; ho approfondito l’argomento con letture e ricerche riuscendo ad avere le idee più chiare. Ancora non sono vegetariana, tanto meno vegana, ma dopo aver seguito un regime alimentare (quasi totalmente) vegetariano per due settimane, già dopo la prima settimana ho notato dei grossi miglioramenti di salute, visibili, tangibili. Io stessa sono rimasta sbalordita. Come già detto in precedenza non credo nei cambiamenti repentini soprattutto se dettati dalla moda del momento, in questo periodo ho mangiato una volta petto di pollo alla griglia ed un’altra volta un pesce cappone bollito. Amo mangiare di tutto e cerco sempre prodotti di eccellenza, la qualità prima di tutto, motivo per cui mi sto adoperando sempre più prodotti biologici. A tale proposito ci sarebbe da aprire una grande parentesi perchè il biologico in realtà non è molto controllato, ma forse affronterò il discorso in un altro momento. 

Ci sono delle abitudini della cucina vegetariana e vegana che secondo me tutti dovrebbero adottare come l’uso del sale integrale e del gomasio al posto del sale normale stando sempre molto attenti alle quantità: meno è meglio.

La dieta che ho seguito non è una dita dimagrante eppure la perdita di peso è stata una naturale conseguenza, senza mai restare con la fame, io mangio tanto anche se il mio metabolismo mi permette di mantenere un fisico snello.

Oggi vi lascio una ricetta fresca, veloce, sana e soprattutto buona, con alimenti che non avevo mai mangiato insieme, provate, ne potete mangiare in abbondanza. Il sedano, oltre ad avere proprietà calmanti e depurative, contiene la luteolina capace di proteggere il cervello dagli stati infiammatori; la pera, ogni tipo di pera, contiene molte fibre tra cui la pectina che si lega al colesterolo cattivo aiutando ad espellerlo, ha proprietà antinfiammatorie e digestive ed aiuta a combattere i radicali liberi; le mandorle hanno proprietà energetiche, sono meno grasse delle noci e sono considerate un alimento completo. 

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Insalata di sedano, pera e mandorle

  • 1 cuore di sedano
  • 1 pera
  • una manciata di mandorle (con e senza pellicina)
  • il succo di mezzo limone
  • un pizzico di gomasio

Lavare bene il sedano e tagliarlo a pezzetti, sminuzzare le mandorle grossolanamente, sbucciare la pera e tagliarla a cubetti. Mettere tutto in una ciotola e condire con il succo di limone ed il gomasio. buona salute!

 

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I Meravigliosi biscotti di Marcello

24 dicembre 2012

Ho scoperto un blog bellissimo, di un ragazzo, è la prima volta che seguo un blog maschile tanto bello e curato. Le foto sono uno splendore, ti accolgono e ti portano in un sogno, sopra una nuvole, il suo è uno stile delicato sottolineato da una forte vena artistica, lui è Marcello Arena e il suo blog è Mela e Cannella. Ho letto che non ama parlare di se ed io sono ermetica come sempre, del resto anche il dono della sintesi è pur sempre una dote; per quelle poche scellerate come me che ancora non lo conoscono andate a vedere con i vostri occhi, qui trovate la ricetta originale di questi meravigliosi biscotti.

Con questi biscotti ho messo d’accordo tutti; ognuno di noi ha un suo tipo di biscotti preferito, bene questo è il mio, racchiude tutte le qualità del biscotto perfetto, croccante, non troppo burroso ma friabile e non secco, con un sentore di cannella delicato come piace a mia madre, con la scorzetta d’arancia come piace alla piccola cuoca.

Biscotti alle mandorle e cannella di Marcello 

  • 250 g di farina
  • 100 g di madorle con la pellicina
  • 100 g di burro a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • la scorza grattugiata di un arancio
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 uovo grande (il mio era un uovo gemello!)
  • 1 pizzico di sale
Scaldare il forno a 200° e tostare le mandorle per 20 minuti. In una ciotola amalgamare la Farina con la scorza d’arancia, lo zucchero, la cannella, il lievito, le mandorle spezzettate grossolanamente, il sale e il burro fino ad ottenere un composto sbricioloso. Unire l’uovo lavorare velocemente per ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formare circa 20/22 palline della stessa dimensione ed adagiarle su una teglia ricoperta da cartaforno. Infornare a 180° per circa 20/25 minuti. (Grazie Marcello)

… e con questi biscotti vi auguro buon Natale…

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Tagliatelle al pesto di mandorle

23 aprile 2012

Un primo, pochi ingredienti dosati ad occhio, secondo il proprio gusto; un grande risultato basta solo “pestare” bene.

Ma che volete, oggi è lunedì!!! Ricetta veloce, no?

Tagliatelle con pesto alle mandorle (per 2 persone)

  • 160 g di tagliatelle all’uovo
  • 1 manciata di mandorle
  • qualche foglia di basilico
  • qualche foglia di maggiorana
  • peperoncino in polvere
  • 1 spicchio d’aglio
  • la mollica di 2 fette di pane di Nibbiaia
  • olio e.v.o.
  • sale qb

Cuocere le tagliatelle al dente in abbondante acqua salata. Preparare il pesto nel mortaio con le mandorle, la mollica di pane sbriciolata, il peperoncino, basilico, maggiorana e aglio irrirando tutto con l’olio fino ad ottenere la consistenza desiderata. se necessario salare e condire le tagliatelle.

 

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La prova del cantuccino e un contest

12 novembre 2011

Non voglio dire che la missione sia del tutto fallita ma non sono i catuccini che volevo. Lungi da me la velleità di cercare di cucinare i cantuccini di Prato, sia chiaro! L’obbiettivo (impostomi dalle boccucce affamate di casa mia) erano dei cantuccini chiari, che non sapessero troppo di uovo e che fossero belli croccanti. Uno su tre l’ho beccato! Sono belli croccanti. Non rispecchiano i canoni richiesti ma sono comunque molto buoni, il sapore dell’uovo quando si raffreddano si attenua molto, infatti se li sono mangiati allegramente tutti a fine pasto, tra una chiacchiera e l’altra e qualcuno ha voluto anche il Vin Santo, come negarglielo!

La ricetta è semplice, ce ne sono tante, tantissime; questa è la prima prova con la ricetta scritta a penna in un vecchio quadernino di appunti culinari, non so assolutamente chi me l’abbia dettata. La cosa fondamentale, come sempre, sono gli ingredienti e le mandorle in questo caso sono speciali; ho usato la mandorla Pizzuta  di Avola, che possiede un elevato contenuto di vitamina E, B2, fosforo, magnesio, potassio e fibre… una SIGNORA MANDORLA!!!

Durante le feste di Natale, io che non amo molto il pandoro e i vari panettoni, preferisco condividere i cantuccini accompagnati da ottimo Vin Santo, a fine pasto, nei pomeriggi mentre giochiamo alla tombola o ricordiamo gli aneddoti dei Natali passati e quest’anno non voglio comprarli confezionati, li voglio preparare io quindi mi esercito…

Cantuccini  di casa mia

  • 250 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • 4 g di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio di vin santo
  • 2 uova intere + 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale
  • 140 g di mandole con la pellicola
In una ciotola capiente setacciare la farina, aggiungere lo zucchero, il lievito,il sale, il miele, le uova e il vin santo. Amalgamare il tutto molto bene, aggiungere le mandorle e preparare dei filoncini larghi circa 8 cm e alti 2 cm (il mio impasto è venuto un po’ morbido, probabilmente per le uova il cui peso varia da uovo a uovo, quindi durante la cottura si sono allargati leggermente ma il risultato non cambia) da mettere sulla teglia del forno rivestita di cartaforno. Cuocere circa 20 minuti a 180°, togliere dal forno, tagliare i filoncini in obliquo, dandogli la forma del cantuccino, e rimettere in forno per farli biscottare, devono essere croccanti e non morbidi dentro. Lasciar raffreddare.
 Con questa ricetta partecipo al contest “Christmas in Open Kitchen” di Open kitchen Magazine, fino al 15 Novembre 2011

Aggiornamento del 16 dicembre 2011. Non vinto il contest ma la mia ricetta è stata pubblicata su Open Kitchen Magazine n.2 dicembre 2011 alle pagine 72 e 80, cliccate qui, un grandissimo onore e grande gioia!!!

Aggiornamento del 18 gennaio 2012. I cantuccini e DUE contest….

 Con questa ricetta partecipo al contest “La Toscana nel piatto” di Pan di Ramerino, scade il 5 febbraio 2012