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miele

biscotti, colazione, DOLCI, FINGER FOOD, marmellate, miele, more, VARIE, yogurt greco

Settembre e le more

13 settembre 2017

Sembrava non finire mai questo caldo afoso mentre a fine agosto raccoglievo le more alla Valle Benedetta ed invece settembre ci ha bruscamente travolto con un’alluvione che ha distrutto gran parte di questa città. Livorno, città che negli ultimi anni stava lentameente cercando di reagire alla crisi economica che ha colpito tutto il paese, la notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre, ha ricevuto un duro colpo, una “bomba d’acqua” (così l’hanno definita) che ha portato via vite, case, auto, tutto… non mi sento di condividere in queste pagine le immagini che ho visto domenica mattina mentre cercavo di raggiungere la casa di alcuni parenti, ne sono già state trasmesse tante dai telegiornali e fanno male. Livorno si stringe nel suo dolore sostenuta dalla solidarietà di moltissimi volontari, di braccia forti che offrono il loro aiuto per cercare di riportare la normalità nelle nostre vite.

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Camembert, chutney, FORMAGGI, miele, RICETTE, SALSE E CONDIMENTI, uvetta, VARIE, zucca

Ottobre, il tempo delle zucche – chutney di zucca e uvetta verde su camembert al forno #seiincucina

24 ottobre 2016

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Sempre grazie alla generosità dei miei amici di Montescudaio sono riuscita a mettere insieme una piccola collezione di zucche, una più bella dell’altra, dalla piccola zucca che prende il nome di Turbate Turco detta anche Turbante di Aladino alla White Squash, dalla zucca Cilindrica Delicata a quelle gialle a forma di pera, a quella bianca bitolsoluta ed altre ancora. L’avrò detto migliaia di volte ma la natura è incredibilmente fantasiosa ed ogni volta ne rimango affascinata. Continue reading “Ottobre, il tempo delle zucche – chutney di zucca e uvetta verde su camembert al forno #seiincucina” »

cipolle, FORMAGGI, Fornitori, Gran Mugello, miele, RICETTE, SALSE E CONDIMENTI

Le ricette del Sor Fattore #1 Confettura di cipolla rossa toscana

23 ottobre 2015

Ho preso molto seriamente l’incarico che la Storica Fattoria Palagiaccio mi ha affidato:

ATTESTATO DI MERITO per l’importante risultato ottenuto nel Food Blogger Contest “Latti da Mangiare” , dovuto all’assiduo impegno teso alla divulgazione, alla corretta informazione e alla proposta delle Eccellenze Agroalimentari di filiera corta a km 0: viene per tali meriti conferita la qualifica professionale onorifica di “SOR FATTORE” della Storica Fattoria Palagiaccio dal XIII sec. Tale riconoscimento per l’impegno, la passione e l’inventiva Le attribuisce di diritto per un anno l’incarico di “AMBASCIATORE” della vera cultura agroalimentare toscana, che Ella vorrà adempire con professionalità e passione nell’interesse generale del Paese. Scarperia, 04/10/2015 – Dr Luigi Achille Bolli.

ed ho deciso di preparare una ricetta al mese selezionando alcuni dei prodotti della fattoria stessa e in generale prodotti tipici toscani. A partire dalla produzione di latte esclusivamente del Mugello, la fattoria Il Palagiaccio realizza  una vasta gamma di latticini, formaggi freschi e stagionati, fino a promuovere alcune realtà locali. L’appellativo di Sor Fattore mi ha riportato ai racconti di quelle antiche famiglie contadine toscane quando la cena era il momento di riferimento dell’intera giornata agricola, dove attorno al tavolo ci si nutriva, si raccontava la giornata e si organizzava il lavoro per il giorno seguente con lo scoppiettio del fuoco del grande caminetto come sottofondo. Iniziamo dalla cipolla rossa toscana.

cipolla rossa toscana (6) cipolla rossa toscana (4)CONFETTURA DI CIPOLLE ROSSE #1 (10)CONFETTURA DI CIPOLLE ROSSE #1 (11)

L’altra sera ho organizzato una piccola degustazione tra amici con 5 formaggi della Fattoria Palagiaccio, CAPRINO DI LATTE VACCINO SOTT’OLIO DI OLIVA E SPEZIE, DIAVOLINO MUGELLANO, BIANCO MUGELLO, FIOR DI MUGELLO e GRAN MUGELLO. Per accompagnare questi formaggi, oltre al miele di acacia Palagiaccio, ho preparato un chutney di pere e zenzero ed una composta di cipolle rosse particolarmente adatta per formaggi stagionati come il Gran Mugello Ubaldino. Nell’ottica di valorizzare il territorio della Regione Toscana per questa preparazione ho acquistato cipolle rosse toscane bio a km zero. Tra le varietà toscane troviamo la cipolla rossa di Certaldo, la cipolla rossa vernina di Firenze a forma di trottola, la cipolla dolce savonese coltivata nel Valdarno nelle province di Firenze ed Arezzo e la classica cipolla rossa toscana, per citarne alcune.

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Confettura di cipolla rossa toscana piccante

  • 800 g di cipolle rosse toscane
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 200 g di zucchero di canna integrale
  • 1/ bicchiere di vino bianco fermo
  • 1 cucchiaino di erbe aromatiche, timo e maggiorana tritati
  • 1 peperoncino piccante tritato
  • sale e pepe qb

Mondare e affettare finemente le cipolle, metterle in una pentola capiente con l’olio, le erbe aromatiche, il peperoncino e cuocerle a fuoco basso lentamente fino a farle diventare morbide, non devono soffriggere. Unire lo zucchero di canna, il vino bianco, lasciarlo sfumare, salare e pepare leggermente, tappare la pentola con il coperchio e lasciar cuocere sempre a fuoco basso fino a che la confettura si sarà addensata, per circa un’ora. Lasciar raffreddare e servire con formaggi stagionati.

Se la volete conservare mettete la confettura ancora bollente in un barattolo sterilizzato, chiudete bene il coperchio, capovolgete e lasciate raffreddare fino a che si sarà formato il sottovuoto.

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CONCORSI&CONTEST, DOLCI, FRUTTA & AGRUMI, Liquori, mele, miele

Mele alla vodka con miele, amaretti, rosmarino e crema allo yogurt

5 ottobre 2015

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Il dolce per la 4°  tappa della cucina polacca moderna 2015

Siamo giunti all’ultima delle quattro ricette, IL DOLCE. A volte le cose assumono significati diversi da ciò che appare, sono felice di aver mantenuto l’impegno ed averlo portato a termine, vada come vada sono soddisfatta. Ero in buona compagnia e spero di aver fatto onore alla Polonia con queste ricette, che “nella loro semplicità” racchiudono i sapori di questo paese che ora posso dire di conoscere un po’ meglio. In questa ricetta ho usato 3 prodotti tipici polacchi tra i 20 a mia disposizione: le mele, la vodka ed il miele. 

Per votare la ricetta, se ti piace, clicca su questo link GRAZIE!

https://expo.gov.pl/ricettario/279_mele-al-forno-con-vodka-al-farro-miele-e-crema-allo-yogurt.html

APPETITO PER LA POLONIA-002

Questo dolce facile da realizzare nonostante i vari passaggi valorizza tutti e tre gli ingredienti; le mele (jablka) hanno un profumo intenso che mi ricorda le vacanze estive in montagna, quando in Val di Fiemme mi arrampicavo sui meli per mangiare delle piccole mele molto simili a queste. Le mele sono la frutta più consumata dai polacchi, 20 chili pro capite all’anno, grazie al clima favorevole ed al terreno adatto la Polonia è uno dei maggiori produttori di mele d’Europa.

E se la mela è il frutto più coltivato la vodka è la bevanda più famosa. Questa che vedete nella foto è una particolarità, è una vodka al farro prodotta con un cereale speciale e molto costoso. Va degustata fredda, freddissima a 4-6 gradi. Oltre ad averla usata come ingrediente per la ricetta che vi propongo consiglio di berne un bicchierino insieme al dolce stesso…

Il terzo ingrediente che ho usato è il miele, miele di melata di Precarpazia, prodotto solo in alcune zone boschive del voivodato della Precarpazia ( il voivodatoin polacco województwo, è il primo livello della suddivisione amministrativa della Polonia). Si presenta liquido, di colore marrone scuro, denso e appiccicoso, il sapore è delicato e molto dolce.  Continue reading “Mele alla vodka con miele, amaretti, rosmarino e crema allo yogurt” »

biscotti, DOLCI, Libri, miele, RICETTE

I biscotti della gioia di Santa Ildegarda

13 dicembre 2014

Biscotti semplici e buoni dalla ricetta di Santa Ildegarda, una donna straordinaria vissuta nel Medioevo depositaria di una conoscenza scientifica inspiegabile per la cultura dell’epoca ed in particolare di una donna che fin dall’età di otto anni visse in un convento. “Vedo le cose con la mia anima” dice Santa Ildegarda; quando ha le sue visioni non è in estasi ma è sveglia e cosciente ed afferma che i suoi scritti nascono “direttamente dal cielo, da una nube scintillante piena di parole, di immagini e di suoni”.

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Nei sui scritti, Santa Ildegarda, parla del , il farro, che ritiene essere il cereale migliore fra tutti per la nostra salute. Mi sembra sempre più evidente che la cucina toscana tradizionale, la cucina povera toscana, racchiuda in se un sapere ed una cultura nata da un popolo schietto e concreto, che più o meno consapevolmente tramanda di generazione in generazione un’alimentazione sana. Ogni volta che leggo i risultati di “recenti studi scientifici” riguardo ad un determinato alimento, mi accorgo che nella nostra cucina questo c’è sempre stato, proprio come il farro. I nostri avi contadini erano troppo avanti!

biscotti (22) Continue reading “I biscotti della gioia di Santa Ildegarda” »

DOLCI, miele, pecorino, RICETTE, zafferano

Un sole tutto d’oro zafferano

6 febbraio 2012

Anche per il mese di gennaio è stata la stessa cosa: appena è uscito il colore per la ricetta del mese è stato PANICO puro. Mi sembra sempre di non aver idee, il vuoto totale, le uniche cose che mi vengono in mente sono ricette già postate, trite e ri-trite; mi piacciono le ricette regionali, quelle classiche della cucina italiana ed è proprio dalle basi che parto all’insegna della semplicità. Per gennaio mi sono ispirata ad una ricetta pugliese, un primo, per febbraio non posso fare a meno di prendere ispirazione dalla Sardegna, dove lo zafferano viene coltivato nella regione del campidano e quindi viene usato in moltissime ricette. Dell’oro rosso avevo già parlato qui, quindi non mi dilungherò; per associazione di idee mi sono venute in mente le seadas (o sebadas), dolce sardo, per la loro forma a sole, si friggono e si condiscono con miele. E se usassi un miele allo zafferano? Perfetto matrimonio con il formaggio delle seadas! L’oro dello zafferano nell’oro del miele sull’oro della seada…

Le seadas si trovano fresche (praticamente ovunque in Sardegna) o congelate in alcuni negozi specializzati di prodotti sardi. A me le porta fresche il padre di mia cognata, direttamente dalla Maddalena. La terza possibilità è farle in casa. Il miele allo zafferano è una specialità un po’ più difficile da trovare però si può usare del miele d’acacia al quale si aggiungono i pistilli di zafferano e lo si lascia riposare per qualche mese, pian piano assumerà un bel colore ambrato; al momento dell’uso si scalda qualche minuto per renderlo più fluido e per sprigionare tutto il profumo dello zafferano, io ho fatto così e il risultato è buonissimo. Piccola nota storica: il miele allo zafferano veniva usato già nel Medioevo per lenire il dolore della dentizione dei lattanti e veniva chiamato Ambra Liquida.

Seadas con miele allo zafferano

per la sfoglia

  • 500 g di farina
  • 50 g di strutto (o burro)
  • sale qb
  • acqua tiepida qb

per il ripieno

  • 400 g di pecorino sardo fresco
  • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata

olio per friggere
miele allo zafferano

Impastare la farina con lo strutto aggiunto un po’ alla volta e un pizzico di sale incorporando acqua tiepida quanto basta fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per mezz’ora. Nel frattempo grattugiare il pecorino con i fori grossi della grattugia e metterlo in un ciotola con la scorza di limone. Lasciato passare questo tempo, stendere la pasta di uno spessore di 1,5 mm e con un coppapasta del diametro di 10 cm con i bordi ricci, tagliare un numero pari di cerchi. Spennellare la metà dei cerchi con l’acqua, mettere nel centro di ognuno un cucchiaio di formaggio e scorza. Chiudere le seadas con l’altra metà dei cerchi e friggerle in abbondante olio. Servire subito, ben calde cosparse di miele allo zafferano.

Spero di poterne postare almeno un’altra o due oltre a questa perché di ricette con lo zafferano ce ne sono di veramente squisite e particolari.

Con questa ricetta partecipo al contest colors & food…what else? Oro zafferano di Cinzia e Valentina dal 5 al 25 febbraio 2012

 

miele, pollo, RICETTE, SECONDI, zafferano

Nodini di pollo al miele

25 febbraio 2010

Seconda ricetta con miele d’acacia ricevuto in omaggio alla cena dei “tre gamberi” a Milano.

Questa volta è un secondo; io adoro il pollo, in qualsiasi modo sia cucinato. La ricetta ricorda l’agrodolce tipico della cucina cinese, in realtà è del locale “Caffè la Crepa” a Isola Dovarese (CR). Come per la prima (post del 24 febbraio 2010), ho apportato qualche modifica alla ricetta originale per praticità, tempo e gusto personale.

Nodini di pollo al miele

  • 12-16 nodini di pollo 
  • 2 cucchiai di miele d’acacia
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 25 g di burro
  • 1 rametto di rosmarino
  • Olio e.v.o. q.b.
  • Sale e pepe
  • 10 pistilli di zafferano
  • 1 tazza di brodo di pollo

Sciogliere il miele nell’aceto mescolando delicatamente. Riporre i nodi di pollo a marinare per un’ora nella salsa ottenuta, girando di tanto in tanto. Far saltare i nodini in padella con il burro, il rametto di rosmarino e i pistilli di zafferano. Lasciar cuocere per circa venti minuti e bagnare con il brodo di pollo. Salare e pepare. Servire il pollo con purè di patate o di sedano rapa. (Io avevo a disposizione un’insalata verde, fresca e croccante condita con olio, aceto balsamico e fleur de sel).

FINGER FOOD, gorgonzola, mascarpone, miele, philadelphia, RICETTE, sedano

Due ricette con sedano e gorgonzola

24 febbraio 2010
Ancora gorgonzola…che ci devo fare; mi piace! Questa crema morbida è buona da gustare con crostini e grissini o con le crudité: sedano, carotine, cipollotti freschi, ecc…
Crema al formaggio e sedano
  • 250 g di Philadelphia
  • 200 g di gorgonzola
  • un cuore di sedano verde
Schiacciare il gorgonzola (senza crosta naturalmente) con una forchetta e lavorarlo bene con il Philadelphia fino ad ottenere una crema omogenea. Incorporatevi le costole di sedano private dei filamenti e tagliate a dadini molto piccoli. Servite con le crudité che più vi piacciono, tagliate a listarelle regolari lunghe circa 15 cm.
                                                                                                                                                      
Questa invece è la prima ricetta che ho sperimentato con il miele (Mielizia) ricevuto in omaggio alla cena dei “tre gamberi” a Milano (presa dal libricino “sorprendentemiele, curiosità e ricette sfiziose” anche questo gentilmente omaggiato).
Gambi di sedano al miele di Acacia di Piemonte e Lombardia con mousse di gorgonzola e mascarpone
  • 1 sedano intero
  • 50 g di mascarpone
  • 40 g di gorgonzola
  • 1 cucchiaino di miele di Acacia
  • 1 pizzico di sale
Pulire i gambi di sedano e tagliarli in pezzi uguali. Preparare una mousse con il mascarpone, il gorgonzola, il miele e un pizzico di sale. Disporre la mousse all’interno dei gambi di sedano con l’aiuto di una sac à poche, tenere in frigo fino al momento di servire.