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Capperi sotto sale, le inaspettate attività della Fattoria di Castiglionchio

26 giugno 2017

La Fattoria di Castiglionchio si trova a pochi chilometri da Firenze, facilmente raggiungibile ed al tempo stesso immersa nella natura, tra boschi e vigneti. Questo antico insediamento fortificato del XXII secolo, oggi agriturismo tipicamente toscano, è ricco di storia. Lapo da Castiglionchio nato a Firenze, aristocratico la cui famiglia proveniva dal castello di Quona nella Valdifiese, amico del Petrarca, adibì la Torre ad  abitazione-studio dove conservava i documenti e le pergamene della famiglia. Ma l’aspetto più tipico di questo luogo sono gli attrezzi, i suppellettili e gli strumenti  conservati e catalogati nel piccolo Museo dell’Arte Contadina, un immenso patrimonio storico e culturale.

Sulle mura della Villa nascono rigogliose le piante di capporo che in questo periodo sono in fiore e quando la signora che mi ha accompagnato all’appartamento mi ha detto che potevo tranquillamente raccogliere i capperi mi si sono illuminati gli occhi… potevo perdere quest’occasione? Direi di no. I capperi che siamo abituati a mangiare sono il fiore non ancora sbocciato della pianta, il bocciolo per l’esattezza, il frutto del cappero si chiama cucunci ed è una capsula oblunga e verde a forma di fuso. La mia, vi avverto, è una prova infatti non ho mai eseguito prima d’ora questa procedura ed infatti siccome non amo gli sprechi mi sono limitata a cogliere solo una piccola quantità di capperi con timore, se l’esperimento non dovesse riuscire, di dover gettare via tutto… a volte capita!

Capperi sotto sale

per un vasetto di capperi sotto sale

  • una manciata di capperi
  • sale grosso (solitamente si usa lo stesso peso di capperi e di sale)

Lavare accuratamente i capperi, asciugarli prima con un panno pulito e poi lasciarli al sole per un paio d’ore. Prendere un vasetto di vetro e disporre a strati il sale ed i capperi iniziando e finendo sempre con uno strato di sale. Questo lo potete fare anche con i cucunci. Nei successivi 10 giorni il sale estrarrà dai capperi il liquido amaro caratteristico di questa pianta che va eliminato. Ripetere l’operazione e se necessario riabboccare il vasetto con capperi già salati, io ho userò i capperi sottosale comprati in Sicilia. Trascorsi questi primi 10 giorni conservare il vasetto in un luogo asciutto e lontano dalla luce, se avete una cantina meglio. I capperi saranno pronti per essere consumati dopo un mese e possono durare così conservati anche due anni.

2 Commenti

  • Reply Daniela 26 giugno 2017 at 21:33

    Che occasione, hai fatto bene a non fartela scappare. È sempre un piacere leggerti.
    Ciao Daniela.

    • Reply Enrica 28 giugno 2017 at 07:18

      Se dici ad una foodblogger che tra le attività dell’agriturismo c’è la raccolta dei capperi cosa ti puoi aspettare??? Minimo un vasetto di capperi sotto sale!

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