Il Peposo dell’Impruneta

 

Anche conosciuto come “Peposo alla fornacina”, si narra fosse il piatto che i fornaciai dell’Impruneta cucinassero alla bocca del forno dove cuocevano, per Filippo Brunelleschi, i mattoni di copertura della cupola di S. Maria del Fiore. Il grande architetto adoperò poi il peposo per nutrire e riscaldare i suoi collaboratori dell’Opera del Duomo, operai di stomaco buono, forti e robusti. Si cuoceva la carne (a volte di scarsa qualità ma nutriente innaffiata di vino dei colli fiorentini). Il pepe che conservava la carne, insieme al sale e alla salamoia era d’uso comune, in qualche modo si doveva pur conservare il cibo.

Il Peposo in uso all’Impruneta

  • 1 kg di muscolo di manzo
  • 3 spicchi d’aglio grandi
  • rosmarino e salvia
  • 750 ml di Chianti
  • 20 g di pepe nero in grani
  • sale  pepe nero macinato

Tagliate a pezzi il manzo e mettetelo in una casseruola a fondo alto con il pepe in grani, l’aglio, il rosmarino e la salvia. Coprite con il vino e cuocete con il tappo per circa tre ore a fuoco basso. Alla fine il peposo dovrà risultare ben ritirato e morbidissimo. Aggiustare di sale e di pepe.

 Con questa ricetta partecipo al contest “La Toscana nel piatto” di Pan di Ramerino, scade il 5 febbraio 2012

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10 Comments

  1. Cara Enrica, il piatto, inutile dirlo, è meraviglioso. il piatto si riferisce alla cucina del Brunelleschi (Firenze, 1377 – 15 aprile 1446) .Noi il peposo lo prepariamo alla vecchia maniera, vieni ad assaggiarlo da noi, al Ristorante Il Drago di Chianciano Terme, nella sua versione più pura storicamente!

  2. Se avrò l’occasione, accetto volentieri l’nvito e vengo ad assaggiare la vostra specialità (e imparare spero…)!!! Grazie, a presto!

  3. foto meravigliose, peccato anche questo era adatto al contest sullo stufato, però è perfetto anche per LA TOSCANA NEL PIATTO!!!! vuoi ridere? sono in finale cor porpo fra 5 stufati :-D D

  4. Avevo sentito parlare di questa ricetta, ma nel dettaglio non la conoscevo! Splendida e molto belli anche gli scorci nelle foto!
    Un abbraccio!

  5. Che bontà Enrica!! Vino buono , carne buona, pochi ingredienti e la giusta cottura ed ecco fatto.
    bravissima
    buon we, Valentina

  6. Ciao,
    ti ho scoperta per caso ed è stata una piacevole sorpresa!
    Anche io in passato avevo postato questa ricetta! La adoroooooo!!

    http://www.lapappaalpomodoro.com/2011/04/bye-bye-inverno-peposo-dellimpruneta.html

    A presto, Silvia

  7. Quando ingredienti così buoni e di qualità si uniscono il piatto non può che essere speciale e il tuo lo è proprio. La foto dell’anta in legno è davvero bellissima, complimenti, hai davvero un occhio particolare per le inquadrature!

  8. Nemmeno io conoscevo questa ricetta, grazie Enrica :-) )

  9. ho l’acquolina in bocca!

  10. Una botta al cuore quando ho visto ‘sta delizia. Credo di aver la sindrome da “peposo” ;-)

    Un bacione

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