La mia zuppa di pane

La zuppa toscana, quella che chiamano la ribollita, è un piatto povero, un piatto di recupero degli avanzi delle verdure cotte il giorno prima, ri-bollita appunto con il pane raffermo. Sicuramente esiste una ricetta ben precisa ufficiale, se ne trovano molte versioni con vari ingredienti; certamente il cavolo nero non può mancare, il sapore inconfondibile, reperibile solo in un certo periodo dell’anno e solo in certe regioni, rende questa zuppa una prelibatezza da intenditori. Non dovrebbero mancare neanche la verza e i fagioli cannellini ma io non avevo la verza e avevo i fagioli borlotti, gli altri pochi ingredienti sono conumi alla maggior parte delle ricette che ho consultato. In casa mia non c’è una tradizione culinaria toscana e questa zuppa di pane me l’ha insegnata una signora che la prepara in questa maniera da generazioni, il risultato è ottimo e se qualcuno ha una ricetta della ribollita toscana di famiglia mi piacerebbe molto conoscerla… bollita ieri, preparata con il pane raffermo oggi, fotografata ancora fumante, mangiata dopo qualche ora di riposo!

La mia zuppa di pane (per 2 zuppiere di media grandezza)

  • 2 mazzi di cavolo nero ben lavati
  • 400 g di pelati
  • 400 g di fagioli borlotti già cotti
  • 5 carote
  • 2 gambi di sedano
  • 1 grossa cipolla
  • 2 l di brodo vegetale
  • pane raffermo
  • sale e pepe nero
  • olio e.v.o

In una pentola capiente con l’olio soffriggre leggermente la cipolla, il sedano e  le carote tagiate a pezzi grossi. Aggiungere il pomodoro, i fagioli e il cavolo nero tagliato e far insaporire per qualche minuto. Unire il brodo e cuocere per almeno un’ora (anche un’ora e mezzo). Salare, pepare e laciar riposare. Preparare le due zuppiere alternando le fette di pane raffermo con la zuppa, a strati fino a esaurimento degli ingredienti.

 Con questa ricetta partecipo al contest “La Toscana nel piatto” di Pan di Ramerino, scade il 5 febbraio 2012

 

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1 Comment

  1. che piattino chic per questa zuppa povera! bella versione….ricordo la prima volta che ho mangiato la zuppa qui in Toscana, mi divertiva molto che per mangiarla quasi si potesse usare la forchetta anzichè il cucchiaio :-) )

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