Le zonzelle

Gnocco fritto, zonzella, ficattola, crescentina, tigella, coccoli… è sempre la stessa cosa: pasta lievitata fritta. Ho un ricordo lontanissimo, 1976, quando la Vincenza veniva a preparare la pizza per 20/30/40 persone (le nostre famiglie più qualche amico di passaggio nella casa al mare). Il grande forno in giardino era difficile da gestire per gente di città come eravamo noi, allora

 veniva lei con suo marito, Domenico, e ci regalava delle pizze meravigliose ma soprattutto delle serate indimenticabili; mi ricordo che i grandi raccontavano aneddoti di famiglia divertenti ed immancabilmente a una cert’ora iniziavano cori e canti di tutti i tipi. Io ero molto piccola, il pomeriggio, durante la lievitazione della pasta messa a riposare sotto una coperta di lana, andavo a rubarne un po’ cruda (che buona, mi piace ancora) e la Vincenza se ne accorgeva sempre! Faceva tantissimo impasto e se avanzava, dopo le varie tegliate di pizza, preparava le “zonzelle”. Queste persone che hanno fatto parte della mia infanzia, praticamente di famiglia, rimarranno sempre nel mio cuore. Questo post lo dedico a Vincenza con infinita gratitudine per il bene che ci ha voluto.

Solitamente si accompagnano con affettati, stracchino o lardo aromatizzato con aglio e rosmarino, io le ho mangiate con un sughetto caldo alle olive verdi, da provare…

Zonzelle o gnocchi fritti

  • 300 g di farina
  • 30 g di lievito di birra
  • acqua
  • sale
  • olio per friggere

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia. Sciogliete il lievito con mezzo bicchiere di acqua tiepida e un pizzico di sale. Mescolate alla farina aggiungendo, se è necessario, altra acqua. L’impasto deve essere piuttosto morbido. Formate una palla, mettetela in una ciotola ben infarinata, copritela con un canovaccio e lasciate lievitare lontano da correnti di aria fredda. Quando l’impasto è raddoppiato (circa un’ora) rimpastare e tirare la pasta con il mattarello in modo che sia alta circa mezzo centimetro.Tagliatela a losanghe e friggetela in olio bollente. Salate le zonzelle e servitele ben calde. (ricetta di Giuppy)

P.S. Se avete poco tempo potete trovare la pasta già lievitata anche nelle grandi distribuzioni.

 Con questa ricetta partecipo al contest “La Toscana nel piatto” di Pan di Ramerino, scade il 5 febbraio 2012

Sugo alle olive verdi

  • 1 vasetto di conserva di pomodoro
  • 1 cipolla rossa
  • 30 g di capperi sotto sale
  • 30 g di olive verdi senza nocciolo
  • 1 manciata di foglie di basilico
  • peperoncino
  • sale
  • olio e.v.o.

Sciacquare bene i capperi sotto l’acqua corrente per eliminare tutto il sale e tritare grossolanamente. Tagliare le olive a rondelle etritare la cipolla. Versare tutto in una padella con 3/4 cucchiai d’olio e lasciar appassire dolcemente. Unire il pomodoro, cuocere per 15 minuti (aggiungere un po’ d’acqua se necessario) e a fine cottura mettere il peperoncino e il basilico tagliato a striscioline fini. Se necessario aggiungere sale; io con queste dosi non l’ho aggiunto dal momento chè il sale è anche sulle zonzelle.

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3 Comments

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  2. Grazie.

  1. Melanzane finger food | Una Cena con Enrica

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