La cremina della nonna Jolanda

Il Natale che è appena passato (e meno male che è passato) mi ha portato tanti bei regali, tra questi una decina di libri; alcuni sono romanzi, altri trattano di cucina. I libri sono belli indipendentemente dalle parole e dalle figure che contengono. Quando ho un libro nuovo, prima di iniziare a leggerlo, mi piace passare la mano sulla copertina, aprirlo per sentirne l’odore e sfogliare le pagine per sentire la consistenza della carta. È stato proprio un piccolo librino, trovato per caso in una libreria qualche anno fa, a farmi scoprire il grande valore del cibo e il piacere di condividerlo con le persone a cui voglio bene. Il libro in questione è “Ricette audaci per cuochi curiosi” della cuoca più famosa del web (così é riportato sul retro): Sigrid Verbert. In questo modo ho scoperto il mondo di internet (lo so, sono una troglodita…) grazie al quale ho imparato molto sul cibo, anche perchè non avendo avuto una di quelle brave mamme dedite alla cucina che tramandano segreti, consigli, tradizioni tramite le ricette, non ho delle grandi nozioni a riguardo.La prima ricetta che mi viene in mente è una cremina dolce che mi faceva la mia nonna quando andavo a Venezia a soggiornare da lei, in quella casa sul Canal Grande vicino al Ponte della stazione. Mi piaceva così tanto che a volte volevo solo quella per cena.

Cremina della nonna Jolanda
  • 1 rosso d’uovo
  • 1/2 l di latte
  • 55 g di zucchero
  • 25 g di fecola di patate
  • 1 pezzetto di scorza di limone
Mettere in un pentolino il rosso d’uovo e sbatterlo con lo zucchero. Unire il latte e la scrza di limone, accendere il fuoco. Girare con una frusta per qualche minuto (si deve sciogliere lo zucchero) e poi unire la fecola di patate facendo attenzione a non formare grumi. Continuare a girare fino a che la crema non sarà pronta, circa 15-20 minuti.
La mia nonna, come tante ottime cuoche, faceva tutto ad occhio, queste dosi sono un pò approssimative…
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4 Comments

  1. Anonymous

     /  13 gennaio 2010

    Assolutamente necessario un buon frullatore….

  2. Enrica

     /  14 gennaio 2010

    Diciamo che per la cremina non serve, ma per mille altre cosi certamente si…ed io ne ho uno nuovo, nuovo, una meraviglia!

  3. Anonymous

     /  15 gennaio 2010

    Beata te!!! Sei una donna fortunata….

  4. Enrica

     /  15 gennaio 2010

    Si, lo credo anch'io!

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