Polpette di pollo, menta e limone

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Queste polpette sono deliziose, si possono preparare sia con il pollo macinato crudo che con il pollo lesso. In questo caso ho usato delle alette di pollo, molto economiche (2 euro per circa 660 g), richiedono un po’ di lavoro ma rispetto al petto di pollo, più semplice da utilizzare, sono molto più saporite. Le alette vanno lessate in acqua e poi ripulite dalla pelle, dalle cartilagini e dagli ossicini ottenendo circa 250 g di carne. Se invece volete prepararle con il pollo crudo, usate le sovracosce che sono più semplici da pulire a crudo ma ugualmente saporite.

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Polpette di pollo, menta e limone

  • 250 g circa di alette di pollo già lessate e pulite 
  • 18/20 foglioline di menta fresca
  • la scorza di mezzo limone bio grattugiata
  • 1 fetta di pane ammollata nel latte e strizzata
  • 1 spicchio d’aglio piccolo
  • 1 uovo 
  • pangrattato
  • sale e pepe 
  • olio extravergine di oliva

Tritare le polpe delle alette di pollo nel mixer con le foglie di menta, il pane ammollato nel latte e strizzato, la scorza di limone grattugiata e lo spicchio d’aglio al quale avrete tolto l’anima centrale.  Mettere il composto in una ciotola con l’uovo sbattuto, il sale, il pepe ed amalgamare. Formare delle piccole palline di circa 18 g l’una, passarle nel pangrattato, adagiarle su una teglia ricoperta da carta forno, condirle con un fili d’olio e cuocerle in forno a 180° per 20 minuti. Servire calde.

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Avvolgente profumo d’origano

settembre 053

Solo chi ama la cucina e cucinare può gradire. Ricevere in regalo un mazzetto di origano biologico essiccato siciliano è un dono meraviglioso. Non tutti possono capire quanto sia importante la qualità degli ingredienti nella preparazione di un piatto; solo chi cucina e mangia con passione e consapevolezza può apprezzare. Francesca, di rientro dalla Sicilia, mi ha portato l’origano e le mandorle pizzute di Avola, due vere prelibatezze. La gioia che provo sarà infantile ma molte di voi sanno bene di cosa parlo.

settembre 023

Le mandorle sono intelligentemente sotto vuoto e le tengo da parte per i cantuccini che preparerò in autunno, l’origano invece ha trovato posto in un barattolo di vetro con chiusura ermetica per custodirne il profumo e salvaguardarlo dall’umidità. qunado ho aperto la confezione il suo profumo intenso e forte ha invaso la casa, pin piano hanno iniziato a venirmi in mente una serie di ricette in cui mettere l’origano: pomodori al forno, melanzane, formaggi, carni, sughi per la pasta, insalate e naturalmente la pizza. Pensare che quando ero piccola non mi piaceva e quando la mamma faceva la pizza le chiedevo di prepararne una parte senza origano. Crescendo si cambiano i gusti (fortunatamente) e si imparano tante cose.

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L’origano è una pianta aromatica tra le più usate e conosciute fin dall’antichità. Nell’antica Grecia era la pianta della pace e della felicità e usavano ornare gli sposi con ghirlande di origano come simbolo di fertilità Nel Medioevo era usato come antidoto contro il morso delle vipere. Oggi viene utilizzato oltre che in cucina anche sotto forma di olio essenziale e di infuso per le sue proprietà terapeutiche contro la tosse, la cattiva digestione, i dolori reumatici e l’emicrania.

settembre 012

Con quello che avevo a disposizione ho preparato questa torta salata che ci siamo fatti fuori in un batter d’occhio, l’aroma dell’origano si è fuso con il sapore del formaggio e l’acidità dei pomodori in perfetta armonia. In realtà è una ricetta svuota-frigo perchè la ricotta fresca rischiava di non esserlo più e la ricotta dura non sapevo più come usarla; volendo ci potete aggiungere tutti gli avanzini dei vari formaggi per non sprecare nulla.

settembre 055

settembre 052

Torta salata alle due ricotte e pomodori pizzutelli

  • pasta sfoglia rettangolare
  • 300 g di ricotta fresca (non salata)
  • 1/2 forma di ricotta dura grattugiata
  • 2 uova intere biologiche
  • 2 cucchiai di latte
  • pomodori pizzutelli
  • origano secco biologico siciliano
  • sale e pepe nero macinato al momento
  • olio evo

In una ciotola amalgamare la ricotta fresca, quella dura grattugiata o passata nel frullatore, le uova e il latte. Aggiungere poco sale e una macinata generosa di pepe nero. In una pirofila rivestita da cartaforno stendere la pasta sfoglia lasciando un paio di centimetri per i bordi (ovviamente se avete la pirofila tonda procuratevi la pasta sfoglia tonda), bucherellarla con la forchetta e riempirla con il composto di ricotta, lavare e tagliare in due per la lunghezza i pomodorini e metterli sopra al composto. condire con sale, pepe e abbondante origano, un filo d’olio ed infornare per 35 minuti a 180°. Lasciar raffreddare. E’ squisita anche servita a temperatura ambiente.

settembre 022

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