cacao amaro, DOLCI, Ricette

Uno svedese e il chocolate babka

25 marzo 2015
babka chocolate 008

babka chocolate 003

Ormai è chiaro, i figli hanno delle opinioni singolari nei riguardi dei propri genitori. Mia figlia, ad esempio, crede che io mi annoi moltissimo, pensa che abbia ben poco da fare oltre l’ufficio, la casa e la famiglia, probabilmente ha l’impressione che la mia vita sia vuota e noiosa tanto che ha pensato bene di ospitare un ragazzo svedese per una settimana per un progetto scolastico che però non riguarda la sua classe del liceo scientifico, ovviamente riguarda la classe del liceo linguistico. Il problema è che la famiglia che lo doveva ospitare ha avuto dei problemi logistici e l’insegnante ha chiesto agli alunni delle altre classi se c’era qualcuno che aveva una stanza in più per ospitare questo ragazzo. Di natura generosa mia figlia si è subito offerta ed io ho sostenuto la sua scelta certa che poi lei sarebbe andata una settimana in Svezia ed invece NO! lo scambio è con la ragazza che avrebbe dovuto ospitarlo ma non ha potuto farlo… 

babka chocolate 011

In realtà la cosa è piacevole, l’ospitalità è molto importante per noi e questo ragazzo si è rivelato simpatico ed educato. Welcome Simon!!! La mia principale preoccupazione è stata il cibo, cosa mangiano gli svedesi? Quali abitudini alimentari hanno? A questo ragazzo piacerà la cucina italiana? Dopo una breve ricerca su internet ho scoperto che gli svedesi hanno la buona abitudine di fare una colazione abbondante mentre sia io che mia figlia abbiamo la pessima abitudine di prendere solo un caffè macchiato al mattino. Il  giorno che è arrivato a pranzo gli ho preparato il classico spaghetto al pomodoro che ha mangiato con piacere ma con l’aiuto del coltello… abbiamo provato ad insegnargli ad arrotolare gli spaghetti con la forchetta, credetemi non è così facile come può sembrare a noi italiani. La mattina seguente a colazione ho messo in tavola caffè, latte, yogurt naturale e alla frutta, biscotti, affettati, pane tostato e formaggio a fette. Niente, il caffè italiano preparato con la moka non gli piace, ha mangiato solo una fetta di pane tostato con il formaggio. La mattina seguente allora ho cambiato menù: succhi di frutta, pane e formaggio ed un dolce che secondo me poteva incontrare maggiormente il suo gusto, chocolate babka e si, ha mangiato tutto con gusto e mi ha fatto i complimenti per il dolce. Ero soddisfatta finalmente perchè noi mamme italiane siamo più serene quando riusciamo a nutrire qualcuno!

babka chocolate 020

Avevo visto questo dolce sul blog di Sigrid  Il cavoletto di Bruxelles e avevo preso nota aspettando l’occasione giusta per prepararlo e quale migliore circostanza di questa, un ospite straniero per una settimana. L’aspetto non è proprio bello come quello sfornato da Sigrid ma a mia discolpa posso dire che avendo il forno nuovo ancora mi devo abituare e che comunque il sapore era squisito! Babka vuol dire piccolo pane della nonna in una lingua non ben identificata, russo, polacco, ebraico, non ho capito bene, un un dolce non troppo dolce, compatto, pieno di cioccolata, adatto alla colazione o per accompagnate tè e tisane. Lei la ricetta l’ha presa da Ottolenghi ed io da lei, è interessante vedere che giro fanno le ricette, da un blog all’altro, da una cultura all’altra, da una cucina all’altra, con le dosi della sua ricetta ne vengono due, io vi lascerò le dosi dimezzate per prepararne uno solo, può sembrare una cosa complicata ed invece è semplicissima, richiede solo un po’ di tempo.

babka chocolate 023babka chocolate 037

Chocolate babka

per l’impasto

  • 260 g di farina di manitoba
  • 50 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci (io uso quello vegano ma non è indispensabile)
  • la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
  • 75 g di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova
  • 60 ml di acqua

per il ripieno

  • 70 g di cioccolato fondente
  • 60 g di burro
  • 25 g di zucchero a velo
  • 15 g di cacao amaro
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • 50 g di noci sbriciolate

per la rifinitura

  • 1 cucchiaino di miele millefiori sciolto in un cucchiai d’acqua tiepida

Iniziamo preparando l’impasto mettendo nella planetaria la farina, il lievito. lo zucchero e la scorza del limone. Aggiungere le uova, l’acqua e il burro a te pezzetti. Impastare per circa 8 minuti fino ad ottenere un impasto elastico e colloso. Coprire con la pellicola trasparente e lasciar lievitare per due ore. Trascorso questo tempo mettere in frigo per altre due ore. Nel frattempo preparare la farcia facendo sciogliere nel microonde il cioccolato con il burro, aggiungere lo zucchero a velo e il cacao amaro, amalgamare bene e tenere da parte. Prendere l’impasto e stenderlo in un rettangolo di 30×40 cm per lato, spalmare la farcia al cioccolato, spolverizzare con lo zucchero semolato e le noci sbriciolate. Arrotolate l’impasto sul lato più lungo,  tagliare il rotolo a metà nel verso della lunghezza ed intrecciare le due metà. Mettere la treccia in uno stampo da plumcake rivestito da carta forno e lasciar lievitare per un’altra ora. Infornare a 180° per 30 minuti, a seconda del vostro forno, controllare la cottura con uno stecchino, spennellare la superficie del dolce con il miele sciolto nell’acqua e lasciar raffreddare.

 

Fornitori, gnocchi, la tavola, Menù, PRIMI, radicchio pan di zucchero, Ricette, VEGETARIANO, VERDURE, vino

Vi racconto un pranzo e una ricetta con il radicchio pan di zucchero

19 marzo 2015
gnocchetti con pan di zucchero (14)

La mia amica, quando le ho parlato del pranzo che volevo organizzare, ha esordito dicendo che sono pazza! E’ vero, probabilmente in un mondo di relazioni virtuali, di chiusura ed egoismo la mia idea è fuori di testa ma ero certa che avrei avuto ragione io. L’idea è nata quando ho chiesto ad Ambra del blog A ogni pentola il suo coperchio di preparare una ricetta a quattro mani ed il suo entusiasmo nell’accettare la proposta mi ha fatto venir voglia di allargare l’invito. Ho pensato a Valentina, che ho conosciuto qualche anno fa  durante un press tour a Cerreto Guidi in un indimenticabile week-end, accogliendomi con il suo sorriso e facendomi conoscere una realtà di cui mi sono innamorata, nella stessa occasione ho conosciuto anche Diletta, altra meravigliosa donna che da allora non ho più visto, al contrario di Valentina che ho potuto frequentare un po’ di più durante questi anni; ho pensato a Chiara e Marta del blog La cucina spontanea, bravissime, che seguivo senza sapere che erano di Cerreto Guidi anche loro, quando l’ho scoperto ho voluto conoscerle, non è stato facile trovare il momento che andasse bene a tutte e tre, gli impegni sono tanti per tutti ma alla fine ci siamo riuscite; ho pensato a Patrizia alla quale devo moltissimo per la riuscita del mio blog ma per impegni di lavoro non è potuta essere dei nostri; ho pensato a Francesca, la mia più cara amica, alla quale ho esposto il progetto e, felice di questa mia iniziativa alla quale avrebbe partecipato ad ogni costo, ha confermato il fatto che fossi pazza…

un pranzo con enrica (20)

Ebbene, ho avuto ragione io, con la collaborazione delle blogger in cucina e la generosità di tutte, il pranzo è andato benissimo ed abbiamo passato una intera giornata insieme durante la quale si è creata un’atmosfera sincera di amicizia. Del resto il cibo è condivisione e questa ne è la dimostrazione. Ogni tanto mi chiedo a cosa serve un blog per condividere ricette che rimangono lì sullo schermo di un computer, mi chiedo a cosa serva partecipare ad un contest e sperimentare nuove pietanze se poi rimane tutto nelle quattro mura di casa e non viene offerto. 

un pranzo con enrica (25)

Sabato mattina ho aperto la mia cucina e la mia casa alle mie ospiti, la prima ad arrivare è stata Francesca, lei è di casa ed ha portato il gelato ai 4 mori  ricetta che ha vinto un contest qualche hanno fa, la seconda è stata Ambra che è arrivata carica di pentole e pentolini da cui ha tirato fuori una magnifica salsa rossa garfagnina da servire con i miei antipasti, il condimento per il primo preparato a casa sua e l’impasto per la pasta che ha preparato sul momento, guardarla destreggiarsi nella mia cucina cercando di collaborare con lei è stato un piacere, svelta, dinamica aveva tutto sotto controllo e in pochi minuti ha preparato i maccheroni tordellati tipici della cucina povera lucchese. Infine è arrivata la delegazione di Cerreto al completo, Chiara, Diletta, Marta e Valentina e vederle nel vialino di casa mia cariche di prelibatezze e doni è stato bellissimo!! Un’apparizione. Chiara ha preparato un tortino di patate e carciofi, la ricetta originale è del fidanzato ma lei le ha dato il suo tocco personale con l’aggiunta dei erbe aromatiche e mozzarella, ricetta semplice che ti conquista subito tanto che se ce ne fosse stata un’altra teglia avremmo certamente divorato anche quella, probabilmente ho fatto una gaffe nel dirlo ma era talmente buono che mi è venuto spontaneo. Io ho preparato il secondo, lo spezzatino fiorentino per rimanere sulla cucina toscana, Marta ha preparato una golosissima torta, la French chocolate cake che io e Valentina abbiamo continuato a  spilluzzicare anche nel pomeriggio, Diletta ha portato ben quattro spumanti diversi delle Cantine Natale Gini che ha sapientemente presentato e abbinato ad ogni portata, brut rosè  per  gli antipasti, chardonnay brut per il primo, chardonnay extra brut per il secondo e chardonnay extra dry metodo charmat per i dolci. Valentina, oltre al sorriso e alla solarità che la caratterizzano, ha portato il magnifico centrotavola di fiori recisi colorati e profumati, un piccolo mazzolino segnaposto per ognuna di noi, una enorme cesta di ortaggi e uova offerta dall’Azienda Agricola Battaglia ed un vasetto di confettura preparata dal mio chef preferito, Stefano Pinciaroli

Aggiornato di recentegnocchetti

In attesa del pranzo “di ritorno” sono andata a prendere spunto nel blog di Chiara e Marta per preparare questo semplicissimo primo. La ricetta alla quale mi sono ispirata sono gli spaghettoni con crema di scarola un piatto che si presta a varie interpretazioni e modifiche come usare il radicchio pan di zucchero al posto della scarola, sostituire i pinoli con le nocciole e usare un tipo di olive al posto di un’altro. La pasta è fatta in casa, ultimamente ho fatto degli gnocchetti con un mix di farine e pan grattato che mi è piaciuto molto, sto leggendo il libro di Menta&Liquirizia Di farina in farina, altra grandissima fonte di ispirazione per la mia cucina; è importante confezionarli molto piccoli altrimenti in cottura aumentano troppo di volume.

gnocchetti con pan di zucchero (6)gnocchetti con pan di zucchero (12)

Gnocchetti con crema di radicchio pan di zucchero e nocciole

per gli gnocchetti

  • 200 g di farina integrale di farro
  • 100 g di farina di miglio
  • 100 g di pan grattato di farro
  • acqua
  • sale

per il condimento

  • 1/2 radicchio pan di zucchero
  • circa 20 olive taggiasche denocciolate
  • 4 pomodori secchi
  • 1 manciata di nocciole
  • 1 peperoncino piccante
  • 1 spicchio d’aglio schiacciato 
  • olio evo

 Preparare gli gnocchi mettendo le farine,  il pan grattato ed il sale  in una ciotola, aggiungere acqua quanto basta per ottenere un impasto omogeneo. Formare dei rotolini di circa un centimetro di diametro e tagliare dei piccoli gnocchetti, aggiungendo un po’ di farina sulla spianatoia per non farli appiccicare l’un l’altro. In una padella con due cucchiai d’olio soffriggere il peperoncino e l’aglio, aggiungere il radicchio pan di zucchero precedentemente lavato, tagliato a listarelle e sbollentato per qualche minuto. In un’altra padella antiaderente tostare le nocciole tritate grossolanamente e aggiungerle al radicchio. Tritare al coltello anche le olive e i pomodori. Cuocere gli gnocchetti per circa 5 minuti e condirli con il sugo di radicchio, le nocciole tostate, il trito di olive e i pomodori secchi, mescolare bene ed aggiungere un filo d’olio a crudo a piacere.

Concorso, fave/baccelli, Finger food, Fior di Mugello, FORMAGGI, Fornitori, fornitori, Ricette, speck

Muffin salati Fior di Mugello, baccelli e speck

6 marzo 2015
muffin salati fior di mugello (45)

muffin salati fior di mugello (47)

E con questa siamo a tre! Terza ed ultima ricetta  con i formaggi della Fattoria Il Palagiaccio per il contest LATTI DA MANGIARE. Ci stiamo avvicinando alla Pasqua e a quelle scampagnate primaverili con pranzo al sacco nelle quali non manca mai una torta salata, una focaccia e qui in toscana il formaggio con i baccelli. Per questi muffin salati ho adoperato il formaggio Fior di Mugello di latte vaccino pastorizzato, fermenti lattici, caglio e sale, ottimo e gustoso da consumare fresco, in questo caso però l’ho tagliato a cubetti piccoli e ci ho farcito, insieme ai baccelli e allo speck, l’impasto dei muffin. Questo contest mi è piaciuto tantissimo, non ho ancora ben capito come e dove potete votare le mie tre ricette su Instagram e su Facebook, appena lo scopro aggiorno il post, tanto c’è tempo fino a settembre 2015…

muffin salati fior di mugello (12)muffin salati fior di mugello (35)muffin salati fior di mugello (19)muffin salati fior di mugello (28)muffin salati fior di mugello (64)

I miei figli, che sono delle buone forchette, hanno pensato bene di aprire alcuni  muffin a metà e di metterci dentro una bella fetta di Fior di Mugello come se fossero dei piccoli panini; buoni, uno spuntino delizioso, come dar loro torto.

muffin salati fior di mugello (38)

Muffin salati allo yogurt con Fior di Mugello, baccelli e speck 

(per 12 muffin)

  • 200 g di farina tipo 2
  • 2 uova biologiche
  • 1 cucchiaio di lievito per torte salate
  • 2 cucchiai di olio di vinacciolo (o di semi)
  • 200 g di yogurt bianco intero Il Palagiaccio
  • 150 g di Fior di Mugello Il Palagiaccio
  • 100 g di speck 
  • 100 g di baccelli (già sgranati)
  • sale qb

Accendere il forno a 180°. Mettere i pirottini di carta negli stampi da muffin, con queste dosi ne verranno 12. Tagliare il formaggio Fior di Mugello a cubetti e tritare lo speck al coltello. In una ciotola amalgamare la farina, le uova, l’olio, il lievito e lo yogurt. Impastare, aggiungere sale, i cubetti di Fior di Mugello, i baccelli,  lo speck, amalgamare bene tutti gli ingredienti e versare l’impasto nei pirottini  senza riempirli del tutto. Infornare e cuocere per circa 20 minuti. 

muffin salati fior di mugello (72)

10994168_10153151719321318_7280940317649042363_n

Con questa ricetta partecipo al contest LATTIDAMANGIARE della Fattoria Il Palagiaccio

vota la mia ricetta su Instagram  #lattidamangiare

vota la mia ricetta su Facebook lattidamangiare.it